La memoria dell'acqua

Teresa Viejo

Traduttore: P. Marchetti
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 493 p., Brossura
  • EAN: 9788865830758
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    camilletta85

    05/01/2014 18:29:02

    Il romanzo di esordio della Viejo è un'opera vivace ed ambiziosa che racconta il dramma della guerra civile spagnola da un luogo particolare, un buen ritiro della borghesia spagnola dove si ritemprano i nervi, si affogano nell'acqua sensi di colpa e dispiaceri e si consumano scandalosi amori extraconiugali: al centro termale La Isabela si tenta di ingannare il tempo e con esso la morte. La Memoria dell'Acqua è un romanzo agrodolce, che mescola storielle allegre e dissacranti di ordinaria vita quotidiana ad episodi drammatici, quasi a ricordare al lettore più ingenuo la fatica di vivere serenamente la condizione umana in tempi di crisi economica e di guerra. Il limite del romanzo è a mio avviso quello della discontinuità: molto riuscita la parte finale del romanzo, ambientata nel Sanatorio La Isabela, e allo stesso modo sono molto appassionanti i capitoli iniziali, legati alle indagini dell'eccentrico commissario Gines Fuentes...del tutto inutile la parentesi centrale, nella quale Amada torna alla vita cittadina lontana da La Isabela. Un'ultima osservazione critica: il libro esordisce con un delitto e viene presentato in copertina quasi come un "giallo", ma in realtà questo è un inganno dell'editore, poiché in realtà i delitti sui quali indaga il commissario Fuentes sono solo..una goccia nel mare traboccante della nostra storia.

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    chiara

    07/10/2012 21:03:56

    abbandono per sfinimento a pag 119. è impossibile appassionarsi alla trama perchè ogni capitolo introduce nuovi personaggi con relative storie. dopo più di 100 pagine non si riesce ancora a capire quale sia il filo conduttore della vicenda e soprattutto è impossibile ricordare tutti i personaggi (è necessario ogni volta tornare indietro per capire di chi si stia parlando). peccato, dal risvolto di coperina la trama sembra interessante ma la folla di personaggi e lo stile di scrittura appesantiscono troppo la lettura.

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