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Traduttore: A. Morino
Editore: Mondadori
Collana: I miti
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: 141 p., Rilegato
  • EAN: 9788804557890
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Recensioni dei clienti

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    A.M.

    21/05/2015 02.15.02

    Memoria del primo amore di un arzillo novantenne, età in cui la maggior parte dei mortali è già "morta". Una trama monotona e ripetitiva seppur condensata in 118 pagine che, a mio parere, necessitava di più approfondita analisi introspettiva e caratterizzazione del protagonista, un valido e solitario giornalista che scopre (mal descritta) la struggente, commovente tenerezza dell'innamoramento ad un passo dalla morte. Purtroppo, non si riesce ad entrare in empatia con il personaggio né si avverte il senso dell'inesorabile scorrere del tempo. E' comunque un romanzo contenente due grandi e assolute verità: "l'età non è quella che si ha, ma quella che si sente" e "il sesso è la consolazione che si ha quando l'amore non basta".

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    Silvia

    24/02/2015 10.29.20

    Andrò controcorrente: a me il libro è piaciuto, molto. E' vero, le atmosfere di Cent'anni di solitudine e L'amore ai tempi del colera sono ben lontane da quelle presentate in questo romanzo, che restano accennate, forse scialbe. Ma il racconto di quest'uomo che scopre l'amore a novant'anni, che scopre di poter osservare il corpo di una donna e innamorarsene, senza soccombere all'urgenza della carne è molto potente. E' la storia della scoperta di un amore, di sentimenti e di cambiamenti possibili (anche ad un'età cui non si dà più importanza a nulla se non alla nostalgia) nello stile che solo Marquez porta e sa narrare. Quindi 5 punti, a mio parere, li merita tutti.

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    faffa

    28/02/2014 16.26.08

    Romanzo che cari amici di famiglia mi regalarono (su richiesto suggerimento) per i miei 27 anni. Otto anni fa, quindi, lo lessi e mi inebriai del racconto di questo eccentrico latinista-giornalista ormai novantenne. Anche in questi due giorni il racconto di questo uomo amante della musica classica mi ha trasportato in un modo latino-americano che vive la sue giornate anche influenzate dal tempo che cambia con repentina velocità dalla siccità al nubifragio che, quando arriva, scopre tutti i "vuoti" delle pareti. A novant'anni compiuti il narratore si accorge che la sua vita è piena di falle: la sua casa richiederebbe un restauro, così come la sua biblioteca lignea; la sua attività di professore non era stata caratterizzata dal trasporto e dal desiderio di appassionare i suoi alunni; la sua vita amorosa era stato solo un susseguirsi di "tristi" amanti; il suo rapporto con il matrimonio corrispondeva ad una fuga; il rapporto con la sua fedele Damiana non era mai diventato un rapporto serio, ma solo un fremito saziato. A novant'anni, però, il narratore giornalista si trova-inaspettatamente-a vivere una nuova fase della sua vita: dal capriccio di regalarsi"una notte d'amore folle con un'adolescente vergine"si imbatte nel più grande dei sentimenti, l'amore. Quel sentimento che non era mai stato in grado di provare.Quel sentimento che non richiede un consumo immediato,ma che diventa contemplazione, attenzione, dono, futuro e che "condanna" l'eccentrico giornalista"a morire di buon amore nell'agonia felice di un giorno qualsiasi dopo i miei cent'anni". Forse, nel complesso, il voto più adatto sarebbe 3,5/5,ma metto 4/5 perché la penna di Marquez è capace, in tratti di ottima scrittura, di rendere -anche in questo romanzo- il clima latino-americano e il sentimento della nostalgia.

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    Dario

    10/01/2014 12.22.02

    Un uomo di novant'anni, giornalista eccentrico e solitario, scopre il vero amore contemplando una adoloscente nuda e sempre addormentata. Travolto da questo inatteso sentimento inizia un viaggio interiore riflettendo sulla sua lunga esistenza. Il libro è sicuramente scritto bene ( come potrebbe essere altimenti con Marquez ? ), manca però della forza magica dei capolavori dell'autore. Comunque resta un libro da leggere.

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    teresa pop

    28/07/2012 07.13.47

    è il libro che si legge in un paio d'ore e ti fa riflettere sulla solitudine umana. Ben scritto ma un po' noioso, alla fine. Certamente, secondo me, non un capolavoro!!

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    GIUSEPPE GALVAN

    04/04/2011 01.22.17

    L'ho letto nella traduzione in portoghese (editora record) mentre viaggiavo in aereo in Brasile e non sono riuscito a smettere : quando raggiunsi la destinazione, avevo terminato. Di tanto in tanto, rileggo alcuni passi: Mi è piaciuto molto,per il messaggio e il contenuto e anche da un punto di vista di architettura logica, con quel "ho pensato : stanno arrivando i miei novanta anni..." nel primo capitolo e "Era infine la vita reale..." nell'ultima pagina.

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    Lady Libro

    30/03/2011 16.13.40

    Sinceramente quando l'ho acquistato mi aspettavo molto di più... E invece non mi è piaciuto per niente: la storia è bruttissima (oserei dire pessima), non succede praticamente mai nulla e ci si addormenta dopo neanche una ventina di pagine... Mi è scivolata addosso come acqua sul muro, senza lasciarmi nessuna sensazione nell'anima. L'ho trovato un libro estremamente freddo e superficiale. Garcia Màrquez ha sicuramente scritto molto di meglio.

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    Carlo

    30/07/2008 23.33.46

    non do voto 1 al libro solo perchè lo stile di Marquez è sempre unico ma per il resto lasciamo perdere............

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    RG

    23/05/2008 13.18.09

    Meraviglioso..è il solo commento che si può fare a quest'autore che parla d'Amore..Non è solo la storia di un vecchio di novant'anni..è anche l'invito a nn rendersi schiavi della materialità dei gesti e delle emozioni, per non arrivare vecchi e soli e scoprirsi vuoti.. Adoro Marquez..Vi consiglio di leggere "dell'amore e di altri demoni"..anche qst meraviglioso!!

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    antonella

    15/05/2008 19.07.58

    noiosissimo , senza senso non si capisce dove vuole arrivare e cosa voglia dire , ma se vogliamo dirla tutta anche "l'amore ai tempi del colera" è stato al pari pesante da leggere per cui devo intuire che anche le altre sue fatiche saranno sicuramente di una noia mortale, l'unica nota positiva di quest'ultimo è che è breve e nonostante tutto per leggere 141 pagine ci ho messo la bellezza di 5 giorni quando per contro riesco a leggere 400 pagine in 2 giorni quando il libro merita.

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    saverio ciccimarra

    21/04/2008 13.06.20

    A me è piaciuto! Non è un romanzo, ma un lungo racconto da leggere in un paio di ore dopo una giornata di lavoro per rilassarsi un po'. La storia è dolce, nulla di eccezionale, ma neppure da buttare.

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    AG

    10/09/2007 11.01.28

    La storia di un pedofilo novantenne che non ha mai avuto un gatto (niente di più). Racconto troppo lungo, almeno 130 pagine di troppo (!). Il carattere poi è troppo piccolo, non si legge con il libro dall'altra parte della stanza. Il prezzo, solo 10 centesimi di euro a pagina. Se l'avesse scritto chiunque altro a parte Marquez o Hemingway nessuno l'avrebbe pubblicato. Anche il Papa sarebbe insorto. Ma l'ha scritto Marquez e va tutto bene, anche i vecchi pedofili. Non urta assolutamente la mia sensibilità, ma mi stupisce che nessuno abbia da eccepire. Ma forse non ho capito nulla io, che allo stesso prezzo ho comprato "il circolo Pickwick" (1300 pagine. 1 centesimo a pagina!) e "I miserabili" (1100 pagine!). Sono proprio contento. Libro assolutamente inutile. La letteratura mondiale non è cambiata dopo la sua pubblicazione (CAPOLAVORO?????). Voto 2 solo perchè è comunque ben scritto, ma si può vivere senza leggerlo, sicuro.

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    Gabriele

    31/07/2007 13.13.50

    Non ho ancora letto nient'altro di questo autore. Non farò confronti nè paragoni. "Memoria delle mie puttane tristi" è un racconto sull'amore e sulla vecchiaia, scritto in prima persona da un autore che di anni alle spalle ne ha abbastanza da potersi permettere certe piccole verità. Un libro da divorare in un giorno, la narrazione è semplice e scorrevole ma ricca di stile; una storia fresca e di una dolcezza disarmante. Consigliatissimo.

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    alessandra

    30/03/2007 18.00.25

    ma come puo' non piacere uesto libro? Sono senza parole, non perchè il mio giudizio conti qualcosa, ma perchè questo non è un libro, ma una poesia d'amore,l'amore assoluto, quello che cerchiamo per una vita intera in un'altra persona ma che in verità risede solo dentro ognuno di noi.

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    Carlo

    24/01/2007 16.03.51

    E' stupefacente e bellissimo leggere i commenti a quest'opera. C'è chi si prende la briga di scrivere una recensione talmente negativa che ti fa sospettare che sia opera di un analfabeta che si finge lettore. Niente dierei è più urgente che leggere questo piccolo, infinito racconto d'amore assoluto.

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    claudia

    15/11/2006 17.27.02

    la consueta leggiadria della briosa scrittura di un maestro per dispiegare un'insolita vicenda in cui, come sempre accade in Marquez, l'amore assume le forme più disparate e anticonvenzionali per esprimersi e trionfare. Un'autentica poesia e una immensa celebrazione dell'amore che coglie l'uomo nei momenti più inattesi, trasformandolo, plasmandolo anche quando ha novant'anni e il suo percorso di vita sembra ormai giunto al capolinea. La scoperta tardiva dell'amore si traduce inesorabilmente in un empito vitale sorprendente e in una inesauribile brama di vita in grado di ridare nuova tempra all'individuo che ne fa esperienza. Spiace per chi non l'ha compreso, ma in tempi aridi d'amore e scevri di fantasia come quelli che viviamo, prtroppo, c'era da aspettarselo

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    ada

    29/10/2006 18.58.49

    Ho letto questo libro perchè ne ho sentito parlare tanto e mi incuriosiva il titolo. Ho voluto dare a Màrquez un'altra possibilità dato che il famoso "Cent'anni di solitudine" mi ha profondamente annoiato. Il risultato è stato soddisfacente: questo libro è un inno alla vita, una sorta di finestra sulle avventure in cui si può incorrere durante la propria esistenza. In alcuni momenti l'immensa solitudine del protagonista, la sua voglia di rivivere nonostante l'età emozioni forti mi ha trasmesso un'insolita dolcezza verso gli anziani.

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    yamamoto

    10/10/2006 00.45.54

    Ho capito tutto, ho rivissuto buona parte della mia vita. Il disordine è alla base di queste pulsioni irrefrenabili che l'autore ha magnificamente trasmensso al lettore. Molti increduli penseranno ad una follia letteraria. E' la verità di una vita incontrollata e dominata dagli istinti.

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    jenielle

    17/09/2006 23.13.18

    Questo libro l'ho letto per caso,incuriosita dal titolo e dal grande autore . Lo considero un particolare inno alla vita e a tutte le sue sfaccettature. Mi è parso un capolavoro letterario semplice ma profondo. Molto veritiera la descrizione del rincorrere l'amore ,le sensazioni e le emozioni che non hanno epoche ,eta' spazio ,ne' tempo! L'amore al vertice di ogni esistenza è descritto in maniera semplice e fluida cosi' come spesso viene vissuto nella realta'. Libro discreto.

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    Sara

    08/09/2006 12.43.30

    Ho letto qualche recensione in cui si definiva questo libro "il capolavoro di Garcìa Màrquez"..... andiamo bene allora!Sono ben felice di non aver speso altri soldi per quelli precedenti, calcolando che questo è davvero scandaloso!se potessi darei meno di 1/5, un N.C. potrebbe bastare...

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