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Dettagli

2014
Tascabile
22 aprile 2014
140 p.
9788806221126

Descrizione

««...ora voglio raccontarvi, signori... perché non ho saputo diventare nemmeno un insetto...»

Pubblicato nel 1864, Memorie del sottosuolo è il libro che annuncia i capolavori della maturità (Delitto e castigo uscirà appena due anni dopo). Già inconfondibilmente dostoevskiana è la voce che procede allo scandaglio dell'animo umano senza risparmiarsi nulla e senza indietreggiare davanti alle verità piú amare. Con i suoi tratti ampiamente autobiografici, il protagonista delle memorie è un uomo timido, senza risorse e protezioni, che la brutalità della vita sociale respinge nel sottosuolo, e a cui non resta che cercare uno sfogo provvisorio tormentando chi sta ancora piú in basso di lui: Liza, misera prostituta alle prime armi, incontrata in una sera di neve bagnata.

Valutazioni e recensioni

4,4/5
Recensioni: 4/5
(29)

Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.

Recensioni: 5/5

Romanzo autobiografico ripiene di angoscia. IN Memorie dal sottosuolo, l'autore Fëdor Dostoevskij esplora il tormento dell'uomo moderno, che per difendere la propria libertà di scelta e il libero arbitrio preferisce l'irrazionalità e la sofferenza all'omologazione imposta dalle leggi di natura e dal progresso. Questa consapevolezza si traduce in isolamento, accidia e inattività, portando il protagonista a ritirarsi volontariamente dalla società per rifugiarsi nel suo "sottosuolo".

Recensioni: 5/5

Questo è quello che ci si deve aspettare da Dostoevskij: un libro non scontato, complesso; un’introspezione spinta fino ai limiti; una realtà articolata e multiforme. Come gran parte degli autori ottocenteschi che si scontrano con la corrente positivista, Dostoevskij non solo mette a nudo la complessità della realtà, ma anche e soprattutto la complessità e la “labirintosità” della coscienza umana. La prima parte del testo - lungo monologo filosofico e psicologico - è dedicata proprio a questa analisi introspettiva, mentre la seconda parte è più narrativa. Si ha la sensazione, leggendole, di passare dalle teoria alla prassi. Non è certamente un libro semplice; non è una lettura da ombrellone. Ho letto molte recensioni che criticano il testo avanzando questi “capi d’accusa”… ma quasi mi verrebbe da dire che allora non conoscono minimamente chi sia Dostoevskij! Paragonando questo libro, per esempio, a “Le notti bianche” sarà sicuramente meno scorrevole, ma ogni testo di Dostoevskij nasconde sempre profonde e contorte verità, tanto che ogni sua opera deve essere letta lentamente e con attenzione per poterne comprendere appieno la portata. Detto questo, ho apprezzato molto il testo anche se, magari, si può rimanere un attimo intimoriti dalla prima parte del testo. Non fermatevi a questa prima sensazione ma andate avanti perché in molti aspetti questo testo è realmente molto attuale!

Recensioni: 5/5

Classico da leggere almeno una volta nella vita. Letteratura russa che non mi coinvolge mai appieno, in ogni caso un buon libro.

Recensioni: 5/5

Pubblicato dal Dostoevskij nel 1864, al suo ritorno dai lavori forzati e dal confino, è un romanzo intriso di cupo pessimismo. Il protagonista è l’uomo del sottosuolo, l’«antieroe» della modernità, e ci appare come un individuo dalla personalità sdoppiata, che non riesce più a trovare alcun riparo nella propria interiorità, poiché è separato anche da sé stesso. E’ ormai un quarantenne «malato», incattivito dalla prigionia e convinto che l’umanità avesse ormai smarrito il proprio cammino. Così Dostoevskij s’immedesima nell’uomo senza nome, il protagonista delle pagine delle Memorie dal sottosuolo, e fa sue le paure esistenziali dello stesso. Romanzo dalla trama complessa e di non facile lettura.