Mentre la mia bella dorme

Rossana Campo

Editore: Feltrinelli
Collana: I canguri
Anno edizione: 1999
Pagine: 152 p.
  • EAN: 9788807701092
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scheda di Cilento, A. L'Indice del 1999, n. 07

In una Parigi estiva e soffocante, fra ristorantini multietnici e regolamentari bistrot, fra appartamenti super economici e oscure fermate di metropolitana, una cronista di nera, incinta e abbandonata dal suo uomo, s’improvvisa detective per fare luce sul presunto suicidio di una vicina di casa, giovanissima e affascinante cantante, che per una notte è stata la sua amante. Questa, in breve, la traccia su cui è intessuto il nuovo libro di Rossana Campo – fra i suoi titoli, tutti pubblicati da Feltrinelli, In principio erano le mutande (1992), Mai sentita così bene (1995), L’attore americano (1997; cfr. "L’Indice", 1997, n. 7) – che aspira a costruire un noir al femminile tutto centrato sulla paradossale condizione dell’investigatore in versione premaman: qualcosa del genere era in Fargo dei fratelli Cohen, dove la poliziotta, per niente dannata e spudorata, indagava con un evidente pancione nel freddo della provincia americana. E che i modelli di Rossana Campo siano prevalentemente cinematografici è fin troppo facile desumere dalle frequenti citazioni hitchcockiane o da battute "alla Clint Eastwood", come l’autrice stessa ammette. Il noir di Rossana Campo ha una trama fin troppo facile e combinatoria, sostenuta da una lingua sveltissima e monologante: un libro che scorre velocissimo ma che ha almeno il pregio di restituire certe atmosfere parigine, rievocate con pochi ma efficaci tratti. Inevitabilmente, come ci hanno insegnato i vari Pepe Carvalho, i Montalbano e anche i Maigret, la detective improvvisata di Rossana Campo scandisce il suo tempo in base a uno sceltissimo campionario di cibi e bevande, naturalmente in tono con l’aria dannata e sfigata che si respira in questa Parigi afosa e puzzolente, ma ricca, in fondo, di femminili speranze. Alla rabbia feroce che sembra animare la protagonista del racconto è sotteso, infatti, l’intento, anche dichiarato, di fare luce nel mondo per la bambina che nascerà da questa sgangherata gravidanza, l’unica a non avere colpe e a non dover accettare compromessi.

Antonella Cilento