La metà di bosco - Laura Pugno - copertina

La metà di bosco

Laura Pugno

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Editore: Marsilio
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 14 giugno 2018
Pagine: 139 p., Brossura
  • EAN: 9788831710435
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Salvo Cagli, medico dell'Unità del Sonno che paradossalmente soffre d'insonnia, accetta l'invito di un amico sull'isola greca di Halki. Il sole dell'estate sembra placarlo, acquietare il ricordo della moglie e la figlia che ormai non fanno più parte della sua vita. Ma, dopo una gita in barca al vicino isolotto di Krev, una ragazza, Cora, cade in mare e scompare. Viene ritrovata qualche giorno dopo sulla spiaggia. Uccisa con un colpo d'arma da fuoco. Non è però un giallo quello che l'autrice va a costruire: piuttosto un viaggio di iniziazione al lutto insieme doloroso e quieto, disperato e senza sgomento.
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Pugno e la morte, attraversare coraggiosamente l’ignoto

Salvo, in qualche modo, è parente di Samuel, fa i conti con la realtà e con l’immaginazione, immerso com’è in territori metafisici, che travalicano le isole greche in cui si muove nel corso di una vacanza. Samuel è il protagonista di quel formidabile romanzo breve, uno dei più rappresentativi d’inizio millennio, che è Sirene di Laura Pugno. Autrice che non teme temi audaci, che si spinge oltre confini rassicuranti, che prova a scompaginare il già scritto, il già letto. E che fa lo stesso anche con la sua ultima opera, concentrata e tesa come Sirene, ristampato la scorsa estate da Marsilio. La stessa casa editrice ha pubblicato il suo La metà di bosco (139 pagine, 16 euro) e ci sono parecchie ragioni per tenere d’occhio questo libro e immaginare che la sua vita sarà più lunga di molti dei tanti pubblicati oggi.

Pugno stavolta scrive di un medico insonne, il colmo, un paradosso per chi, come lui, lavora per alleviare i disturbi di chi non riesce a dormire. Finisce in Grecia, in isole remote – l’immaginaria Grecia in cui si muovono i protagonisti del romanzo vive una situazione anche peggiore di quella reale in cui governa Tsipras – Salvo ha bisogno di un periodo di ferie (separato dalla moglie Adele, prova l’incolmabile dolore per la lontananza della figlia Lili), non si regge in piedi e accetta l’invito di un amico, Kostas, quello di tornare in luoghi già frequentati ai tempi dell’infanzia e della gioventù. Gli fanno compagnia due fidanzati adolescenti Cora, romana, e Nikos (quest’ultimo nipote dell’amico) e Magdalini, madre di Nikos ed ex cognata di Kostas, incinta di un ricco tedesco, Hektor Neumann che vuol trasformare quella terra in un’attrazione turistica. Trascorre momenti piacevoli, torna a dormire più serenamente e a lungo, si crogiola dell’essere fuori dal mondo, i mezzi di comunicazione che ci condizionano la vita fanno cilecca. Ma fa anche una scoperta – fra realtà e immaginazione – che capovolge tutto. Dopo la morte violenta della bionda e diafana Cora, delitto che non scatena certo i meccanismi di un giallo.

Tra passato e presente, tra sogno e mistero, tra buio e luce Salvo tocca con mano un luogo speciale. Fra gli altri c’è un isolotto, poco più di uno scoglio, metà secco e metà rigoglioso di verde e alberi, in cui chi non c’è più aiuta chi è rimasto, i morti – non fantasmi, anzi hanno una certa fisicità – danno una mano ai vivi, affinché si abituino alla perdita. La scomparsa è in qualche modo un ritorno, l’isola è una porta d’accesso per incontri impossibili (con Cora, per esempio), Salvo più che guarire dall’insonnia, in qualche modo può “guarire” dalla morte, attraversando coraggiosamente l’ignoto, fra concreto realismo e sovrumano onirico. Chi legge come se bevesse una tazza di camomilla lasci stare Laura Pugno. Per tutti gli altri, invece, c’è acqua che può dissetare…

Recensione di Arturo Bollino

 

  • Laura Pugno Cover

    Per diversi anni ha lavorato nelle redazioni di case editrici, riviste e siti web, soprattutto di cinema. È stata lettrice di sceneggiature, e consulente per la Rai.Ha tradotto più di una decina tra saggi e romanzi dall’inglese e dal francese e insegnato traduzione all’Università di Roma "La Sapienza".Collabora con le pagine culturali del «Manifesto» e con la Cronaca di Roma di «Repubblica».Nel 2001 ha raccolto le sue poesie, con alcune prose di Giulio Mozzi, in Tennis, Nuova Magenta Editrice. Il suo primo libro di racconti, Sleepwalking, è uscito nel 2002 per Sironi editore. Nel 2005 è stata finalista al premio di poesia Antonio Delfini e ha vinto il premio Scrivere Cinema all'Autumn Film Festival.Ad aprile 2007 pubblica... Approfondisci
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