Metafisica dei tubi

Amélie Nothomb

Traduttore: P. Galeone
Editore: Voland
Collana: Amazzoni
Anno edizione: 2002
In commercio dal: 1 gennaio 2002
Pagine: 128 p.
  • EAN: 9788886586856
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 5,94
Descrizione
Il libro è un'autobiografia scanzonata e irriverente dei primissimi anni di vita della scrittrice. La scoperta del gusto, del peccato, della potenza e della fascinazione della parola impegnano il tubo-Amélie, apparentemente inerte. In una compulsione di pensieri e metafore l'autrice consegna al Dubbio di tutti i tempi, del nostro tempo, una sola formula corrosiva che condensa irrequietezza e catarsi: "Vivere è rifiutare. Chi accetta ogni cosa non è più vivo dell'orifizio del lavandino".

€ 5,94

€ 11,00

6 punti Premium

€ 9,35

€ 11,00

Risparmi € 1,65 (15%)

Venduto e spedito da IBS

Nuovo - attualmente non disponibile
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    maria

    25/02/2016 09:40:26

    Libro che ho amato moltissimo ammesso sia in parte mestiere, il mestiere bisogna averlo. anche Fenoglio amo molto una cosa non esclude l'altra. quello che amo di meno è che qualcuno possa dare dell'esaltato a chi ha un gusto diverso. quanto diverso poi? visto che comunque il voto è 4?. la cortesia sempre, soprattutto in un sito a sfondo letterario.

  • User Icon

    simon@

    04/12/2011 07:43:13

    in una parola: BELLISSIMO!!!

  • User Icon

    Paola

    01/06/2008 22:24:28

    Libro che ricerca continuamente un'originalità forzata, riuscendoci maldestramente nella prima parte e fallendo del tutto nella seconda. Appare noioso e prevedibile. Ho apprezzato di più altri libri della Nothomb, ma, nel complesso, mi appare una scrittrice molto sopravvalutata.

  • User Icon

    Gwynplaine

    01/05/2007 11:56:03

    nulla di Vero. simpatico, leggero, ma è tutto mestiere. rileggano Fenoglio, gli esaltati.

  • User Icon

    Alessandro Del Gaudio

    14/07/2006 09:30:17

    Quello che stupisce della Nothomb è la capacità di concentrare in poche pagine interi universi interiori, esplorando, in questo libro, il mondo dell'infanzia e, in particolare, di un'infanzia: la sua. A volte sembra di leggere una storia troppo incredibile per essere reale,però poi ci si accorge che da bambini succedono cose che non si ripetono più, si crede a tutto, anche che una carpa possa entrare nel letto e mangiarti... L'ho trovato molto divertente nella sua indagine sul lavoro del padre e evocativo nella ricostruzione del Giappone, il cui fascino può essere riassunto nel laghetto verde in cui da bambina l'autrice amava tuffarsi. Amélie Nothomb è una scrittrice a cui non manca il senso dello humor, ogni volta che leggo un suo libro rido da matti e rifletto. E mi diverto.

  • User Icon

    Pippomix

    04/07/2005 18:34:36

    Dopo il vivido "Stupore e Tremori", un altro capolovoro dei suoi, tra illusione e trauma, tra il Giappone dell'armonia estetica e quello truce del rigore e del rancore! Amelie Nothomb, come una divinità immanente e passiva, degusta i primi momenti della sua vita alla scoperta dell'alterità, in quello che viene da lei stessa descritto come una sorta di visione egocentrica del mondo. Ancora una volta il risveglio è traumatico e non è un caso che nel "suo" Giappone a tre anni si finisca per sempre di essere trattati come divinità! Bellissimo come al solito. Unico difetto? Perchè mai tali striminziti libercoli dovrebbero costare così tanto? Una tirata d'orecchie alla Voland!

  • User Icon

    Riccardo Venturini

    30/05/2005 19:39:00

    Tubo come sinonimo di assenza di ogni desiderio e attaccamento, ma anche di morte, tubo la bambina affetta da inerzia patologica come l'Autrice si descrive nei primi due anni di vita. Figlia di un diplomatico belga in servizio a Kobe, viene risvegliata alla vita dalla nonna paterna che compie il miracolo portandole del cioccolato bianco dal Belgio (…) La descrizione del suo terzo anno di vita (il romanzo si conclude col compimento del terzo anno), la conquista del linguaggio, la contrapposizione del ricco mondo interiore di bambina alla superficiale considerazione che gli adulti hanno di lei, le esperienze di interpretazione della realtà, la costruzione di un ordine simbolico in cui collocare genitori, fratelli e altri, costituiscono un'affascinante opera di psicologia dell'infanzia e, in particolare, di un'infanzia troppo felice, passata in Giappone, in quella età in cui il bambino è considerato una divinità («Handicappata da un'infanzia troppo felice, sono abbonata alla nostalgia», dice di sé l'A.). Felicità che viene presto al suo termine quando le viene annunciato quello che non avrebbe mai creduto possibile: un prossimo trasferimento in un altro Paese (…) La perdita della felicità si tramuta in un improvviso lasciarsi andare, un apparecchiarsi alla morte nel laghetto di casa, ove ha il compito di nutrire le carpe che la disgustano, tubi anch'esse, dalle bocche (lacaniane!) sempre beanti. Così, improvvisamente, sente di cedere alla tentazione di tornare a essere tubo senza reattività, scivolando nell'acqua Cominciata la “carriera” di scrittrice, il successo è immediato e travolgente (Stupeur et tremblement supera le 300.000 copie): scrivere se non le restituisce la felicità perduta si rivela essere il suo modo di combattere contro il “nemico interno”, contro la morte. Scrittura come ricordo, rievocazione dell'oggetto perduto, ritorno attraverso il “fantasma” alla pienezza inattingibile degli eventi infantili di “fondazione”. Riccardo Venturini (da Dharma, III, 2001, n°6

  • User Icon

    vanni santoni

    20/01/2005 15:32:50

    un lavoro divertente.

  • User Icon

    eugenia

    05/01/2005 21:47:38

    lucidissimo,divertente,commovente,ironico,filosofico,affascinantissimo ritratto della nascita e primi anni di vita dell'autrice in giappone. si rilegge sempre con lo stesso gusto.. indimenticabile!davvero un capolavoro!

  • User Icon

    Sandra

    22/05/2003 12:52:25

    Il "tubo" neonata è semplicemente fantastico! Ormai macino uno dietro l'altro i libri della Nothomb, cinismo e ironia si mescolano al paradosso in scene di vita apparentemente quotidiane. E nei libri in cui si parla di Giappone Amelie è insuperabile!

  • User Icon

    Philippe Ziglioli

    11/06/2002 16:50:32

    Magnificamente sadico, iperlucido. L'autobiografia "da neonata" di un'autrice che ha molto, moltissimo da dire, e senza peli sulla lingua. Il tutto con uno stile asciutto e pungente, senza mai una parola di troppo. Belli i brani sui bambini e le carpe e sulla nutrice assassina.

  • User Icon

    Marco N.

    31/05/2002 15:00:54

    Un piccolo capolavoro! L'autrice belga sa raccontare con intelligenza ed ironia un'"educazione sentimentale infantile". Al centro di tutto la scoperta del piacere, senza il quale nulla ha significato, nulla davvero importanza.

Vedi tutte le 12 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione