Editore: Einaudi
Edizione: 2
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 708 p.
  • EAN: 9788806227012

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Classici, poesia, teatro e critica - Classici greci e latini

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Descrizione

«L'acqua ha dèi azzurri: Tritone che suona, il mutevole Proteo, Egeone...»

«La contiguità tra dèi ed esseri umani è uno dei temi dominanti delle Metamorfosi, ma non è che un caso particolare della continuità tra tutte le figure e forme dell'esistente, antropomorfe o meno. Fauna, flora, regno minerale, firmamento inglobano nella loro comune sostanza ciò che usiamo considerare umano come insieme di qualità corporee e psicologiche e morali [...] le Metamorfosi vogliono rappresentare l'insieme del raccontabile tramandato dalla letteratura con tutta la forza d'immagini e di significati che esso convoglia, senza decidere - secondo l'ambiguità propriamente mitica - tra le chiavi di lettura possibili». Italo Calvino

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Recensioni dei clienti

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    anna

    14/11/2018 09:51:16

    CAPOLAVORO! ho amato ogni singolo racconto!

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    Michele

    18/09/2018 17:52:55

    Il più grande capolavoro della produzione di Ovidio, che risulta ancora oggi capace di attirare il lettore con i sui vari miti metamorfici. La traduzione è molto pregevole.

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    Dario Rivarossa

    05/02/2000 18:49:55

    Se per Aristotele la "forma" era la perfezione dei "corpi", per Ovidio è il contrario. Tutte le cose, inclusi gli Dei, sono "corpora": forme visibili, palpabili, in cui l'essenza coincide con il "phainomenon". Piante, animali, rocce sono ("signa tene") la "fissazione" (come la ripetizione di comportamenti psicopatologici, secondo Freud; come -- per chi ci crede -- i fantasmi) di drammi (spesso stupri, o amori proibiti) che la Storia non ha saputo risolvere. Gli "antichi" ("memorant", "ferunt") furono geniali nel condensare riflessioni acute sulla Storia in immagini colte al volo tra le forme, i colori, le dinamiche naturali. Altrettanto lo è Ovidio, che sfrutta le caratteristiche della lingua latina per accostare le parole in un ordine espressivo, più che sintattico. Nella descrizione delle metamorfosi, la materia in movimento si traduce in tocchi di stile. [Non assegno il voto massimo a causa della traduzione, che non ha quasi errori, ma che perde molti elementi preziosi nel desiderio di essere discorsiva, magari per i giovani (anche se poi utilizza arcaismi)].

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