La metamorfosi e tutti racconti pubblicati in vita

Franz Kafka

Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788807900730
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    Cristiano Cant

    01/10/2017 06:22:11

    Kafka è la notte, è la condanna a un buio che si diverte a seminare segreti, è l'intraducibile reso esattezza. Kafka è il nostro essere ostaggi di qualcosa, e proprio quel qualcosa è Kafkiano. Di che si tratti è impresa davvero complessa. Potremmo dire dei tanti puntualissimi assurdi di cui sono intrisi i giorni e che, senza che se ne avverta il fiato, lasciano crescere la pianta della colpa sulla nostra illusa carcassa; delle mille facce del deforme, del grossolano, di luoghi e spazi che inghiottono ogni sguardo con la loro mole sinistra, di un ignoto che annienta e che ammonisce, di un senso della punizione (nostra coetanea) che ci infetta con la sua tisica traccia, di smacchi e agguati di un reale troppo limitato contro gli artigli del vero inconoscibile. Insomma, di leggi decise chissà dove e uguali ad incubi che sovrastano ogni sforzo a decifrarle. Solo ad incontrare racconti di appena mezza pagina si rimane smarriti e come in catene. Non solo, ma rileggendoli si avverte che non c'è mai una sola morale, ma tante e nessuna, e tutte follemente vuote e ricche, sfuggenti, spaventose. Non si sa di preciso chi sia Odradek - enigma che non smetterà di attrarre la storia della letteratura - ma è indubbio che sia un'emanazione degli stati d'animo dell'autore. L'uomo che è un Ponte sa che non può girarsi mentre è punzecchiato da un bastone, di sopra, eppure....Fino alle inarrivabili vette del Digiunatore o della Metamorfosi, purissimi cristalli malati nelle stanze della coscienza. Le soluzioni si impigliano nella trama come una discesa verso l'inevitabile, l'uomo non può opporre nè resistenza né freno, le grida restano soffocate, la speranza relegata in un angolo, silente e affamata. Ed è appena lo stento di un inizio quello che si è tentato di descrivere. Chiunque un giorno si trovasse a frugare fra gli ultimi detriti di un sacrosanto cataclisma vedrà certo spuntare una pagina di Kafka da quel confuso ammasso di rovine. Sarà la firma tragica del '900.

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