Mia sorella è una foca monaca

Christian Frascella

Editore: Fazi
Collana: Tascabili
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 285 p., Brossura
  • EAN: 9788864115504
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Recensioni dei clienti

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    Luny

    25/03/2015 13:12:07

    lettura piacevole e molto divertente. il protagonista è il classico compagno di classe e non, che ogniuno di noi avrebbe voluto avere negli anni di scuola. consigliatissimo. Luny

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    Sid

    08/03/2015 22:42:25

    Insomma... mi aspettavo di più viste le recensioni che avevo letto in giro... la fine è decisamente affrettata e altri passi sono invece troppo lenti (vedi le pagine e pagine sul torneo delle freccette ad esempio...) ma alla sufficienza ci arriva (specie in considerazione di quanto offre il mercato di sti tempi...)

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    Giacomo Francesco

    26/08/2014 18:28:17

    Godibile questo romanzo d'esordio, ambientato tra la caduta del Muro e i Mondiali del'90, in un' anonima periferia ove dominano cromaticamente il grigio del cemento e il nero dell'asfalto. Il protagonista, tenero e arrogante al tempo stesso, sembra sospeso tra il Superuomo di Nietzsche e il Candido di Voltaire. 'Non si cambia il carattere con le scuse' pensa ad un certo punto e il ragazzo, di carattere, ne ha davvero. Il complicato rapporto con il padre, abbandonato dalla moglie, e la sorella bigotta passa da momenti esilaranti ad altri di struggente malinconia. Un diciassettenne spavaldo che sogna di fare la mezz'ala del Toro, non conosce la discrezione e ha un modo tutto suo di approcciare le donne vi farà sicuramente divertire e riflettere. Gradevoli anche le numerose citazioni cinematografiche.

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    Patroclo

    10/06/2013 07:36:26

    ci sarebbero diversi motivi per NON parlare bene di questo libro intanto i giudizi dei critici riportati prima dell'inizio sono davvero troppo trionfalistici - ma vabbé questo non é colpa dell'autore in primis quindi la sensazione costante di deja vu, insomma questa storia l'abbiamo giá letta, no? il riferimento piú vicino é il Culicchia cupo-recriminatorio di Tutti giú per terra e quello piú protest e giocoso del Paese delle Meraviglie. poi - il forte squilibrio tra le due parti, la prima sul registro farsesco e spesso davvero risaputa, la seconda piú cupa, realistica e se vogliamo sentita epperó: in qualche suo modo scapestrato e talvolta slabbrato il romanzo funziona, non fosse altro per la descrizione davvero claustrofobica e in qualche maniera inquietante della vita in fabbrica, dei suoi rituali, e anche per alcuni tocchi sentimentali - che appaiono veri e vissuti - nel finale e in effetti la veritá é che non ci servono sempre romanzi perfetti o immensamente ambiziosi ma a volte ci piace accontentarci di qualcosa di semplice e fresco e consapevoli dei propri limiti

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    Do

    21/02/2013 12:05:02

    Nel giudicare un libro spesso si parte avendo una gran prevenzione. Io ho avuto questo libro come regalo, senza sapere chi fosse l'autore e senza conoscere la pubblicità che ha avuto dietro; l'ho mediamente apprezzato. È scritto in modo semplice, coinvolgente ed a tratti anche divertente, capita raramente di annoiarsi. La trama non è un granché: è la vita di un ragazzo come tanti con situazioni che saranno capitate a molti di voi che state leggendo ora. Dunque c'è parecchio di prevedibile nel romanzo, ma anche qualcosa che non mi sarei aspettato. La fine infatti mi ha lasciato qualcosa, mi ha coinvolto come non mi sarei aspettato dalle prime pagine. Non rimarrà uno dei miei libri preferiti, ma sicuramente è molto meglio di tanta "roba" che va in giro al momento e che mette solamente tanto "male di vivere" addosso. Ha un messaggio, ha un fine e, se vogliamo dirla tutta, si collega anche ad una decente tradizione letteraria.

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    simon@

    19/05/2012 20:49:39

    Divertente, in alcune parti non puoi trattenerti dal ridere ad alta voce, mentre in altre avevo le lacrime agli occhi... la descrizione della vita di un adolescente, abbandonato dalla madre, con padre e una sorella (la foca monaca) chiusi in loro stessi, che vuole apparire forte, un bullo, ma in realtà è fragile e sensibile e ha bisgogno come tutti di amore...

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    mario

    01/10/2011 22:06:49

    bel libro,che si legge volentieri e che può servire ai ragazzi della stessa età del protagonista,divertente ma che ha una sua morale.

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    lindexter

    25/11/2010 15:11:22

    da leggere tutto d'un fiato, ci si aspetta sempre che il colpo di scena sia dietro l'angolo...e ci si trova sempre una risata! un protagonista così pieno di sè da non poter evitare si essere affascinante e coinvolgente!

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    Fabio De Rosa

    25/09/2010 16:52:20

    Splendido: frizzante, divertente, bravo Frascella

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    Simone

    15/04/2010 13:55:23

    Un libro che non mi aspettavo. Divertente, irriverente e assolutamente insopportabile. Almeno questo è il ritratto del protagonista un sedicenne della periferia torinese della fine degli anni 80 che parla con una proprietà di linguaggio stile accademia della Crusca, ma che non perde occasione per fare a botte e prendersele costantemente. Tutto ciò funziona, il libro scorre, la storia si colora verso alla fine di una dolcezza non prevista né prevedibile. Non è un libro che rimarrà nella storia, ma un pochino nel cuore si.

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    eleonora

    08/04/2010 22:56:23

    sono un adolescente più o meno dell età del protagonista.. è stato davvero bello immedesimarsi nella sua storia.. frascella ha saputo descrivere perfettamente gli aspetti dell adolescenza..e tutti quelli circostanti..ho letto questo libro in circa due serate.. è stata una piacevolissima lettura..la scrittura molto interessante..la trama simpatica, commovente, entusiasmante...il finale per niente scontato...ma stupendo!! assolutamente cosiglibile

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    biogius

    24/11/2009 09:42:43

    Uno prosa scoppiettante per un romanzo capace di far ridere e, a tratti, di commuovere. Consigliatissimo

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    Sandro Florenzo

    02/10/2009 01:46:05

    Il protagonista è un duro ma il fisico e l'età dicono il contrario. Racconta, tratta e descrive gli altri con incredibile crudezza ma per se stesso travisa la realtà. E' in conflitto con il padre, la sorella, il ragazzo della sorella, la matrigna, la ragazza, con i compagni di scuola e poi con i colleghi di lavoro. Fa una feroce parodia del lavoro di fabbrica. E' un tenero, divertente e scanzonato "guappo di cartone! " Bello !! Il libro è scritto con un linguaggio attuale, si fa leggere con facilità e ti fa fare un sacco di risate

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    jessica

    16/09/2009 14:14:06

    come dice anche Giuseppe Genna, questo protagonista o lo ami o lo odi e di conseguenza troverai positiva o negativa tutta la trama. Io l'ho trovato divertente, cinico quanto basta e innovativo, nel modo di scrivere, del tempo in cui viene ambientato e nella scelta dei luoghi. Finalmente uno scrittore italiano che riesce a scrivere qualcosa di molto più sostanzioso rispetto a Moccia! Il protagonista acerbo e orgoglioso, riesce a trasportarci in un mondo tutto suo, riportandoci alla mente com'eravamo. Magari poteva costare meno, ma sono ben disposta a pagarlo 17 euro perché è un romanzo finalmente italiano, invece di tutta questa americanizzazione eccessiva!!

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    alex

    13/09/2009 21:14:19

    Il diciassettenne protagonista lascia un po' perplessi; sarebbe stato più credibile se di anni ne avesse avuti 25. Assolutamente fuori dal mondo la redenzione del padre che da un giorno all'altro si trasforma per effetto di un innamoramento anch'esso improbabile, almeno per come è presentato (la perfettina che si innamora di un ubriacone nullafacente?). Banalissima la fine. Questo libro sarebbe perfetto da leggere durante un viaggio in treno se costasse 10 euro, non di più. Perchè poi la sorella abbia dato il titolo al libro proprio non è dato saperlo.

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    vivi

    02/09/2009 21:43:42

    Visto che ho scritto troppo nella mail precedente la concludo in modo adeguato e dalle prossime sarò più speedy!L’opera di Christian Frascella è – se me lo concedete - un romanzo di formazione nel quale il protagonista è il ritratto del perdente tutto ammaccature e coraggio, che affronta con impetuosa istintività l’ingresso nel mondo adulto. Un atteggiamento che a tratti potrebbe essere interpretato come l’esempio lampante dell’incapacità delle giovani generazioni di raggiungere un’adeguata stabilità emotiva e di vita, ma in realtà questo comportamento di “individuo arrabbiato con il mondo” serve al buffo ragazzo di Mia sorella è una foca monaca a nascondere i timori e l’insicurezza causati dalla consapevolezza di dover affrontare con le proprie forze un domani del tutto imprevedibile e sconosciuto.

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    vivi

    30/08/2009 10:32:38

    Amo leggere per interesse personale e perché recensisco libri. Fin dalle prime pagine del romanzo di Christian Frascella il lettore incontra il protagonista alle prese con le problematiche esistenziali di ogni adolescente, fatti che lo porteranno a risse con i compagni di istituto, alla sospensione e al ritiro definitivo dalla scuola. Purtroppo per il lui anche il luogo dove dovrebbe trovare conforto – la propria casa - la situazione non è delle migliori, infatti tra le mura domestiche il giovanotto deve confrontarsi/scontrarsi con un padre – chiamato il Capo – più dedito alla bottiglia che ai figli e con la sorella – la foca monaca del titolo- che è il ritratto dell’apatica ragazza, terrorizzata da tutto e timorata di Dio. Da non scordare è l’irruzione improvvisa nelle loro vite della nuova compagna del padre, una donna che cerca di occupare il posto di ruolo materno lasciato vacante dalla madre naturale del giovane uomo, che ha abbandonato la famiglia per scappare con un aitante benzinaio. Accanto a questi eventi si manifestano altre situazioni che metteranno a dura prova l’anima ribelle e provocatoria del primo attore della storia, rendendo ancora più scontroso il suo modo di agire e più caotica la sua crescita. L’anonimo protagonista libro dell’autore torinese è una simpatica canaglia che agisce troppo impulsivamente in ogni situazione della quotidianità, senza calcolare le conseguenze delle proprie azioni. Non a caso la strafottenza e l’esuberanza usate dal ragazzo per affrontare ogni fatto, sono da lui adottate per dimostrare al mondo della periferia e a se stesso di essere il più forte. Nel corso del tempo questi principi si riveleranno condizioni d’azione illusorie, perché l’eroe tragicomico della storia finirà per buscarle da tutti, compresa l’amata Chiara, la bella ragazza che non ha la minima idea di concedersi ad un ragazzino immaturo e irresponsabile. L’opera di Christian Frascella è – se me lo concedete - un romanzo di formazione nel quale il protagonista è il ritratto del perdente tutto ammacc

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    maurococ

    28/08/2009 15:54:40

    Devo dire subito che mi è piaciuto, nonostante il finale un po' aperto. La scrittura è molto fresca e divertente (ricorda Ammaniti). La storia interessante e significativa. Bella la descrizione del mondo del lavoro (mi pare in parte autobiografica). Unico neo la storia romantica, forse un po' scontata. Libro godibilissimo e scorrevole, non un capolavoro ma caldamente consigliato.

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    giorgio64

    02/08/2009 21:13:32

    Romanzo d'esordio di un trentaseienne (più o meno) che si ricorda delle rabbie dei suoi sedici anni trascorsi in periferia e ci racconta di uno studente un po' troppo bellicoso che ha a che fare con una famiglia un po' scombiccherata ma a cui comunque vuole bene, foca monaca compresa. Gli eventi storici del 1989 fanno da contorno (muro di Berlino, prima guerra del golfo) solo superficialmente. Scritto in modo molto scorrevole e divertente, (ottimi i rimandi cinematografici) anche se troppo simile a Fante, gli va riconosciuto una descrizione della realtà di fabbrica rara nella narrativa italiana e ben riuscita. Nel complesso un libro genuino. Speriamo che l'autore non si monti la testa e faccia tesoro delle critiche.

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    giancarlo porcù

    31/07/2009 15:45:00

    salve,invogliato dalla pubblicità,ho acquistato il libro " mia sorella è una foca monaca"in un supermercato GS (contrariamente che su -ibs-come solitamente). Dopo aver letto alcune pagine, mi sono accorto che le pagine dal n.60 al n.80 erano mancanti. Valutazione pertanto ..zero...,anche in considerazione che la casa editrice ad una mia email del 28 luglio non ha fornito spiegazione alcuna. Edizione febbraio n.9 - ristampa n.9.- gp.

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