Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
In commercio dal: 13 gennaio 2015
Pagine: 338 p., Brossura
  • EAN: 9788806224530
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Descrizione
Vincenzo Malinconico è un avvocato semi disoccupato, semi divorziato, semi felice. Ma soprattutto è un grandioso filosofo autodidatta, uno che mentre vive pensa, si distrae, insegue un'idea da niente facendola lievitare. Al centro del romanzo questa volta c'è un sequestro di persona ripreso in diretta dalle telecamere di un supermercato. Ad averlo studiato ed eseguito è il mite ingegnere informatico che ha progettato il sistema di videosorveglianza. Il sequestrato è un boss della camorra che l'ingegnere considera responsabile della morte accidentale del suo unico figlio. Il piano è d'impressionante efficacia: all'arrivo della televisione, l'ingegnere intende raccontare il suo dramma e processare in diretta il boss. La scena del sequestro diventa così il set di un tragicomico reality, con la folla e le forze dell'ordine che assistono impotenti allo "spettacolo". La sola speranza d'impedire la tragedia è affidata, manco a dirlo, all'avvocato Vincenzo Malinconico, che l'ingegnere incontra casualmente nel supermercato e "nomina" difensore d'ufficio. Malinconico, con la sua proverbiale irresolutezza, il suo naturale senso del ridicolo, la sua insopprimibile tendenza a rimuginare, uscire fuori tema, trovare il comico nel tragico, il suo riepilogare e riscrivere gli eventi recenti della sua vita privata, riuscirà a sabotare il piano dell'ingegnere e forse anche quel gran pasticcio che è la sua vita.

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Recensioni dei clienti

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    anna

    22/09/2018 15:20:43

    L’avvocato Malinconico (è un cognome reale del Napoletano) ci racconta di un uomo d’oggi, che non riesce quasi mai a prendere delle decisioni in autonomia, fa in modo che gli eventi decidano per lui. Un uomo che nonostante l’acume e la prontezza di spirito, si accontenta di vivere sempre un po’ nell’ombra, e anche quando ne ha l’occasione non emerge mai del tutto. Impiega piuttosto tutte le sue energie ad elaborare pensieri articolati ed originali. E che è fondamentalmente dominato da tutte le donne che lo circondano, a partire dalla figliastra fino alla ex-suocera. Il tutto senza mai auto-commiserarsi, è semplicemente consapevole di tutti i suoi limiti. Il che ce lo rende istintivamente simpatico. La vicenda che coinvolge l'avvocato Malinconico è surreale e grottesca, ma non priva di spunti per una seria riflessione su giustizia, società, influenza dei mass-media nella nostra vita. Ironico, intelligente, accattivante, semplice e riflessivo al tempo stesso, con un protagonista che cattura al primo istante.

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    angela

    19/09/2018 10:36:37

    Ironico, intelligente, accattivante, semplice e riflessivo al tempo stesso, con un protagonista che cattura al primo istante... non avevo mai letto niente di De Silva, ma dopo questo romanzo così piacevole rimedierò senz'altro! "Mia suocera beve" già il titolo è titolo splendido. La vicenda che coinvolge l'avvocato Malinconico è surreale e grottesca, ma non priva di spunti per una seria riflessione su giustizia, società, influenza dei mass-media nella nostra vita... allo stesso modo, le congetture che il protagonista inframezza continuamente ai fatti narrati sono tanto semplici e quotidiane che leggendole non si può fare a meno di pensare "E' vero! Sono d'accordo!", eppure è così difficile trovare i pensieri più comuni messi nero su bianco. Lo stile poi è sublime, ci si ritrova a ridere da soli a crepapelle immaginando le avventure dell'avv. Malinconico. L’avvocato Malinconico (è un cognome reale del Napoletano) ci racconta di un uomo d’oggi, che non riesce quasi mai a prendere delle decisioni in autonomia, fa in modo che gli eventi decidano per lui. Un uomo che nonostante l’acume e la prontezza di spirito, si accontenta di vivere sempre un po’ nell’ombra, e anche quando ne ha l’occasione non emerge mai del tutto. Impiega piuttosto tutte le sue energie ad elaborare pensieri articolati ed originali. E che è fondamentalmente dominato da tutte le donne che lo circondano, a partire dalla figliastra fino alla ex-suocera. Il tutto senza mai auto-commiserarsi, è semplicemente consapevole di tutti i suoi limiti. Il che ce lo rende istintivamente simpatico. Assolutamente consigliato.

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    Matteo

    17/09/2018 23:14:21

    La storia è raccontata in prima persona, con sarcasmo, con vivacità e ironia, in una lingua moderna e briosa. L’ho letto in due giorni e ho sorriso per tutte le descrizioni e le caratterizzazioni accurate che De Silva e il suo personaggio Vincenzo Malinconico hanno saputo rendere così bene. Con la capacità così viva di uno scrittore che sa guardarsi intorno, diventare una sorta di spugna per assorbire e rubare i gesti, il linguaggio,i dettagli e il modo di essere di quelli che ci stanno intorno. Un Vincenzo Malinconico inarrestabile. E un Diego De Silva travolgente.

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    Valeria

    04/06/2018 15:30:58

    "Non avevo capito niente" è stato piacevole da leggere, ma questo secondo capitolo l'ho trovato estremamente artificioso. Troppi pensieri espressi tutti insieme che si sovrappongono gli uni agli altri, a lungo andare la lettura di questo libro si è rivelata piuttosto pesante ed anche vagamente irritante.

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    alex

    16/05/2016 08:59:16

    De Silva soffre decisamente di logorrea. Ha la capacità di creare una matassa infinita di parole che si ingarbugliano su se stesse fino a stritolare anche il lettore, che alla fine si ritrova saturo di parole e stordito dalla loro mole.

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    Dona

    14/05/2015 09:28:34

    Libro che mi è stato consigliato come divertente e comico. L'ho trovato, invece, non all'altezza delle aspettative, pesante, noioso. Non è un giallo, non è un libro comico. Molte riflessioni ,anche interessanti, ma che non spostano il mio giudizio insufficiente. Lo sconsiglio vivamente

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    Paolo

    25/04/2014 14:05:47

    Un romanzo non all'altezza delle aspettative. Si salva il titolo e poche riflessioni interessanti. Per il resto è una forzatura, pesante, noioso spesso soporifero. Scritto con stile e dalla abile mano di un ottimo scrittore, ma nel complesso inutile e totalmente privo di interesse. Sconsigliatissimo.

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    Letizia

    22/10/2013 12:15:04

    Il libro nel complesso è simpatico e carino, ma la fine non mi è piaciuta affatto

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    Adriana

    29/05/2013 16:01:17

    E' una continua conferma. Mi è piaciuto, l'ho consigliato. Non convenzionale, si legge velocemente e fa anche sorridere. Bello.

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    Micella

    30/04/2013 16:26:46

    Raramente non termino un libro, a maggior ragione se è un giallo dove c'è la curiosità su "come andrà a finire?". Questo è stato un'eccezione.

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    Ester

    08/04/2013 13:30:56

    Lo abbiamo letto sia io che mio marito ed entrambi siamo stati d'accordo che è stato un libro con un titolo che attira ma poi senza senso e scontato.

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    Simone Flamminj

    19/03/2013 18:03:08

    Sufficiente. Un gradino sotto rispetto al precedentte libro "Non avevo capito niente". Trattazione a volte noiosa (soprattutto nella prima parte), più scorrevole nella seconda. Il fatto nodale della storia (il ssequestro in diretta tv) sembra un po' artefatto e lontano dalla realtà, anche alla luce del ruolo che svolge Vincenzo Malinconico. Tutto sommato gradevole.

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    Elena

    11/03/2013 18:34:28

    molto divertente e scanzonato, con un fondo di amarezza

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    stemaza

    01/03/2013 16:26:17

    Il giallo non c'è (capisci subito come va a finire la vicenda del supermercato) , la trama è inverosimile, ma è nel descrivere le dialettiche dell'amore (e sentenziarci su) che l'autore da il meglio di se. Non all'altezza del primo, ma alcune perle sparse qua e là valgono quanto l'intero romanzo.

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    Adriana

    16/01/2013 12:47:32

    Le peggiori caratteristiche del precedente 'Non avevo capito niente'- che pure avevo salvato in extremis - si sono addirittura rafforzate, rendendolo uno dei più brutti libri mai letti. Fiducia mal riposta.

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    ru

    21/11/2012 18:12:36

    Non è il mio genere eppure debbo dire che mi è piaciuto molto. Mi ha fatto veramente ridere. E' il primo libro che ho letto dell'autore e guardando i commenti ho visto che "non avevo capito niente" è più carino, così me lo sono comprato e poi vi dirò!

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    misseelisabethbennet

    22/07/2012 17:46:10

    questo autore è FANTASTICO.. frasi intelligenti e tutte ma proprio tutte da ridere.. un grande. li ho letti tutti e tre.. e quello che mi è piaciuto meno è il primo... bravissimo de silva!!!!!

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    Bicio

    20/04/2012 15:27:38

    Solitamente leggo altre cose, e forse proprio per questo motivo, ho trovato la leggerezza, l'ironia e l'intelligenza di questo romanzo un vero toccasana!! DIVERTENTE - Bravo De silva. Uno dei pochi scrittori moderni italiani che si fanno leggere con piacere.

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    Raffaele

    14/09/2011 10:36:04

    A mio parere "Non avevo capito niente" che ritengo un colpo di genio dell'Autore, doveva restare unico; il tentativo di riproporre la stessa storia, come spesso accade, ha determinato un pessimo risultato che ha oscurato, banalizzandolo, l'ottimo personaggio dell'Avv.Malinconico.

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    Luigi

    07/09/2011 15:21:57

    Come tanti, pure io avevo letto il precedente libro su Malinconico, che avevo trovato carino e piacevole. Questo no, non lo è affatto. A cominciare dal titolo stupido, per proseguire con una trama strampalata e noiosa (vedi tutta quella pagliacciata del pseudo rapimento nel supermercato...) per finire con la continua autocommiserazione di Malinconico che, alla lunga e se ripetuta spesso, stanca. Dopo la piacevolezza del precedente, mi aspettavo ben altro; mi sarei aspettato ben altra opera. Peccato.

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