Editore: Il Mulino
Collana: Farsi un'idea
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 17 aprile 2008
Pagine: 123 p., Brossura
  • EAN: 9788815124456
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    Michele Lucivero

    02/06/2013 09:20:14

    Tra le diverse iniziative volte, in qualche modo, ad attutire i colpi della crisi economica mondiale si potrebbe pensare di adottare schemi e comportamenti provenienti dalla periferia, da paesi non occidentali che non hanno conosciuto la protervia e la presunta oggettività delle scienze europee, foriere, come già annunciava Edmund Husserl, della crisi antropologica. Per lasciarsi alle spalle l'approccio efficientistico e consequenzialistico, tipico dell'economia occidentale che assume il liberismo e l'egoismo come postulati necessari, si potrebbe, ad esempio, risemantizzare gli stessi concetti di economia, benessere e ricchezza nazionale, così come si può dal discorso che Becchetti conduce in questo illuminante rapporto su una prospettiva che ai più potrebbe apparire l'ultima trovata di pochi utopisti fuori dalla realtà. Invece, ci si accorge che solo uno sguardo sull'intera realtà potrebbe condurre ad una svolta antropologica, ad una rinnovata concezione dell'uomo che si lasci influenzare e contaminare dalla periferia, al fine di rendere meno contraddittoria la proposta di una finanza etica. Dalla fondazione della Grameen Bank da parte del bengalese Yunus ad oggi, le istituzioni finanziarie che adottano il microcredito per favorire lo sviluppo di piccole imprese si sono moltiplicate, alcune con notevoli successi, altre ancora con qualche difficoltà. Del resto, la prospettiva della risoluzione dei problemi legati allo stato sociale con meccanismi di mercato sembra una interessante via d'uscita all'empasse costituito dalla latitanza degli Stati centrali europei, ormai a secco di risorse dopo averle utilizzate per attuare inopportuni piani di salvataggio in favore di una finanza malata, promossa da gestioni criminali e approcci inadeguati.

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