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Giovanni Bassi, Renato Crotti

Editore: Rizzoli
Collana: 24/7
Anno edizione: 2007
Pagine: 145 p. , ill. , Brossura
  • EAN: 9788817019453

Recensioni dei clienti

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    carlo

    19/10/2013 13.33.26

    Libro letto in una sera. Godibilissimo. Inoltre, per molti versi commovente e simpatico. Mi ha riportato a quei favolosi anni '60 quando, ragazzo di scuola media, conobbi Mina sul palco di un cinema-teatro in una cittadina laziale dove vivevo. Ancora oggi me lo ricordo e mi emoziona: quella ragazza magra, tutto pepe, con una voce esplosiva e due occhioni accattivanti. Mi fulmino' subito, anche perche' ero nelle prime file. Da allora l'ho seguita nei suoi progressi e l'amo ancora oggi. Per me, e' la cantante migliore in assoluto.

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    gian paloschi

    26/12/2007 11.56.06

    Per scrivere il loro libro, Tato Crotti e Giovanni Bassi hanno compiuto un tenace e valido lavoro di ricerca in quello che era il mondo di Mina nel momento in cui "scoppiava" Mina. Ci sono riusciti nel modo migliore realizzando un libro "vero". E può ben affermarlo uno che in quel tempo, in quel luogo, in quell'ambiente ci ha vissuto davvero. Un lavoro riuscito e di godibilissima lettura. Gian Paloschi

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    stefano

    06/12/2007 17.26.34

    Che libro affascinante è “Mina prima di Mina” (ed. Rizzoli), scritto dai giornalisti cremonesi Tato Crotti e Giovanni Bassi. Affascinante e insolito anche perché sospeso tra documento storico, curato con l’approccio più moderno, quello della testimonianza diretta, e il romanzo palpitante di emozioni e sentimenti. Per ricostruire l’ascesa artistica della “più grande cantante bianca del mondo”, “quell'anima lunga che sembra un contrabbasso, con quelle carni bianche da gelato alla crema”, come l'hanno raccontata Louis Armstrong e il principe Totò, più semplicemente Mina, come la conoscono in tutto il mondo, gli autori hanno deciso di nascondere la storia ufficiale, quella ormai nota, per farla riaffiorare dalla sovrapposizione di altre storie, quelle di chi ne è stato consapevole co-protagonista, come i musicisti degli Happy Boys, il gruppo del debutto, o del tutto involontario, come le compagne di scuola o il primo fidanzato. Entrano con passione nell’animo dei narratori e dei loro racconti, Crotti e Bassi, interpretano le sfumature, sanno dar voce, nei dialoghi, anche al linguaggio del tempo, agli usi colloquiali che nascono dalla amicizia sincera, fino a lasciare spazio al dialetto di chi viveva, a metà del secolo scorso, a Cremona.

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    Giancarlo

    26/11/2007 13.18.02

    Tato Crotti e Giovanni Bassi hanno saputo narrare episodi ironici e commoventi, disegnare nella mente del lettore i personaggi che hanno conosciuto Mina in quegli anni e hanno saputo toccare le corde del sentimento e dell’amicizia, della cronaca dell’epoca trasformandola in racconto, in un atto d’amore per la voce di “ Grande, grande, grande”. Davvero bello

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