Il mio nome è Nessuno. Vol. 1: giuramento, Il. - Valerio Massimo Manfredi - copertina

Il mio nome è Nessuno. Vol. 1: giuramento, Il.

Valerio Massimo Manfredi

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Editore: Mondadori
Edizione: 1
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 22 maggio 2017
Pagine: 353 p., Brossura
  • EAN: 9788804680253
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Tutti noi abbiamo la sensazione di ricordare da sempre le gesta di Odysseo, ma in questo romanzo, attingendo all'immensa messe di miti che lo vedono protagonista, Valerio Massimo Manfredi porta alla luce episodi e personaggi che non conoscevamo, ci regala la viva emozione di scoprire un intero universo brulicante di uomini, donne, imprese gloriose o sventurate. Ci mostra come accanto a quel personaggio fluisca gran parte dell'epos greco: Alcesti, le fatiche di Herakles, i sette contro Tebe, gli Argonauti, oltre ai due poemi di Omero. Odysseo non si erge solitario tra le ombre di dei e guerrieri, ma il suo intero percorso di formazione, le sue radici familiari, gli epici racconti di cui è nutrito dal nonno-lupo Autolykos e dal padre argonauta, i dialoghi con Herakles e Aias, gli incontri con la misteriosa Athena dagli occhi verdi, ogni dettaglio dà corpo a un racconto profondamente sorprendente. Con assoluto rigore ma anche con una vibrante adesione a questa materia "in continuo movimento", Manfredi compie la scelta forte di affidare la narrazione proprio a colui che disse di chiamarsi Nessuno: una voce diretta, potente, scolpita nella sua semplicità. Una voce dal fascino assoluto, una storia incalzante come i tamburi di guerra, tempestosa come il mare scatenato da Poseidone, piena di poesia come il canto delle Sirene.
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    Silvana

    23/09/2019 17:12:05

    Il primo romanzo, "Il Giuramento", è indubbiamente il più interessante della biografia, dato che ripercorre la vita di Odysseo dall'infanzia alla fine dell'assedio a Troia. Una vicenda entusiasmante narrata in modo sublime! Storia di tante storie che si uniscono e dividono, sogni e disillusioni, gioie ed amarezze, quello che avrebbe potuto essere e non è stato.. Crudele, violento, tenero, a tratti commovente.

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    Carla

    20/06/2019 14:50:56

    Il mio preferito della trilogia dedicata a Ulisse. Splendido per tutti gli appassionati di mitologia.

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    Vale

    15/07/2014 09:00:58

    Da anni leggo Valerio Massimo Manfredi e ho amato quasi tutti i suoi libri. Ma devo dire che Il Giuramento non è riuscito ad appassionarmi. E' un libro interessante e accurato, come tutti i libri di questo autore e in particolare richiama le imprese degli Argonauti in tutta la prima parte del libro raccontando l'infanzia e l'adolescenza di Odysseo. Questo soffermarsi sulla giovinezza del protagonista e i richiami al mondo del padre Laerte però, secondo me, finiscono per allungare la storia a dismisura a discapito purtroppo della guerra di Troia e dei suoi protagonisti, che comincia ad entrare nel vivo ben oltre la metà del libro. E i guerrieri Achei sono così poco caratterizzati che è difficile affezionarsi a loro, le loro stesse imprese mi sono sembrate abbastanza piatte, le descrizioni delle battaglie prive di mordente e , per dirne una, manca addirittura il duello tra Ettore e Achille. Se faccio il paragone con le battaglie descritte in "Alexandros" mi stupisco davvero che il libro sia stato scritto da Manfredi. Il romanzo si riprende dopo la presa di Troia ma ormai, ovviamente, è finito. E allora mi chiedo : su Alessandro Magno l'autore ha scritto una bellissima trilogia con cui ha potuto approfondire la vita del conquistatore, non sarebbe stato il caso di fare una trilogia anche qui? Se buona parte de "Il giuramento" doveva richiamare la generazione precedente a quella di Odysseo, perché non scrivere 3 libri? Il primo sugli Argonauti e il Vello D'Oro, il secondo sui loro figli e la guerra di Troia e l'ultimo sul ritorno di Odysseo. Così sia ai protagonisti del primo che del secondo libro sarebbe stata data la giusta importanza senza andare a discapito delle rispettive imprese e ne sarebbero probabilmente risultati 3 libri appassionanti come "Il ritorno".

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    Gianluca

    27/03/2014 20:31:29

    Un libro davvero eccellente. Ritmo incalzante ed emozionante sin dalle prime pagine. La storia di Ulisse è trattata nei minimi dettagli e rispetta i poemi omerici. Consigliatissimo!

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    Kath Pierce

    21/09/2013 10:08:05

    Sinceramente??Una delusione totale...Era tanto tempo che bramavo di leggere questo romanzo e quando e' uscito in edizione 'economica' l'ho subito preso.Di Manfredi avevo letto 'l'ultima legione' anche se parecchi anni fa,tra l'altro nella versione studio per le scuole ma comunque mi era piaciuto,quindi mi aspettavo un tipo di narrazione molto piu' incalzante rispetto a quella in cui sono incappata.Mi dispiace molto che questo libro sia stato una delusione,anche perche' adoro sia la storia di Ulisse in se' e per se' che le vicende della guerra di Troia e quindi pensavo che Manfredi potesse accontentarmi con un racconto romanzato...Invece fin dall'inizio l'ho trovato piuttosto noioso ma soprattutto,e questo e' peggio per me,non e' riuscito in alcun modo ad entusiasmarmi e a emozionarmi.Mi sono sforzata di andare avanti alcuni capitoli di troppo rispetto al solito prima di convincermi che fosse un libro da cestinare...Purtroppo sono a meta' e mi sono arenata,con zero voglia di proseguire la lettura...

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    Fabio

    13/09/2013 13:56:52

    Ho letto tutti i romanzi di Manfredi, ne sono sempre rimasto entusiasta e ho sempre consigliato gli amici di leggerLo. Stavolta però mi ha un pò deluso, non tanto per il modo di scrivere che è scorrevole, ma perchè mi è sembrato semplicemente di rileggere Omero, mentre negli altri romanzi "entravi nella Storia" attraverso un racconto di fantasia. Peccato! Comunque consiglio di leggere tutti gli altri libri di Manfredi.

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    Riccardo Banchi

    03/09/2013 10:00:11

    Le primissime pagine non mi avevano conquistato (forse ero ancora ammaliato dalla lettura di un capolavoro, "L'Assiro"), poi la storia prende corpo e con l'approssimarsi della guerra di Troia la narrazione si fa avvincente. È Odysseo a raccontarla, poiché il libro è la sua vita vissuta narrata in prima persona, fino alla caduta di Ilio. Come non esaltarsi di fronte alle figure di Achille, Ettore, Diomede, Áias, Enea, Agamennon, Menelao? Le pagine del libro scorrono benissimo, la narrazione è volutamente semplice ma avvincente, sebbene la fine sia ben nota. A mio avviso l'autore ha superato la prova, anche se molti dotti in materia (io non lo sono) osserveranno piccole distorsioni, mancanze e semplificazioni: ma per una storia completa faccio osservare che c'è l'Iliade. Forse è la mia scarsa conoscenza della materia che mi ha permesso di entusiasmarmi in questa lettura; ma è proprio questo uno degli obbiettivi di un romanzo storico: far appassionare il lettore sull'argomento, stimolandolo a documentarsi ulteriormente. E Valerio Massimo ancora una volta c'è riuscito. Certo, i meriti sono in gran parte dello stesso Omero!

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    giancarlo

    27/08/2013 17:59:11

    Chi conosce l'epopea omerica può restare affascinato, per gli altri forse è abbastanza ostico. Comunque è un interessantissimo e pregevole esperimento. Leggerò certamente il seguito. Questa è cultura. Bravo Manfredi!

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    Simone

    27/08/2013 16:25:47

    I (costosi) libri di Manfredi vanno urgentemente riclassificati per ciò che sono: lettura per ragazzi. Oppure per chi non ha la forza/voglia di leggere Iliade e/o Odissea, in questo caso. L'impressione è che lui, di suo, non sia in grado/non voglia metterci nulla. Questo libro, come alcuni altri, sembra un falso storico. Molto falso. Inutile. Meglio a questo punto un "Le paludi di Hesperia" dove, almeno, ci aveva messo del suo. E concordo con chi lo accusa di non voler/saper creare personaggi con un profilo profondo, originale, dettagliato. Tutto sacrificato sull'altare della trama. O degli stereotipi, per meglio dire.

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    Alex

    05/07/2013 09:51:53

    Probabilmente è il peggior romanzo di Manfredi. La prima parte è veramente lenta e noiosa, la seconda parte ha tutto il fascino della guerra di Troia (ma questo in buona parte è merito di Omero o chi per lui). Forse non era del tutto necessario scrivere questo libro.

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    marco pozzan

    30/06/2013 18:44:32

    Ritrovo il clima del vecchio Omero: affascinante! Aspetto con ansia il secondo volume.

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    rosalinda

    07/03/2013 17:08:14

    Nonostante sia uno dei miei autori preferiti, devo dire che questa volta Manfredi mi ha delusa.La storia è lenta e noiosa , non c'è suspence e le avventure di questi eroi sono poco entusiasmanti. Ulisse ne esce molto penalizzato e la sua figura è più patetica che eroica.

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    diego montoya

    03/03/2013 18:31:02

    nonostante ami il mito greco e romano, questo libro non m ha esaltato. a volte l ho trovato un po lento e ripetitivo, gli manca ritmo e alcune scene sono raccontate con estrema freddezza e senza trasporto. carino, ma nn avvincente come speravo.

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    blu

    19/02/2013 15:11:56

    E' tornato il Manfredi dei bei tempi. Si vede che Ulisse è un personaggio che lo affascina, il ritratto che traspare è completo ed è quello che si intuisce leggendo - e studiando - l'Odissea, più naturalmente qualche piccolo elemento romanzesco, suo personale, dove le fonti tacciono. Dopo qualche romanzo sottotono, ho finalmente ripreso ad apprezzare appieno quello che al momento è il più grande autore italiano di romanzi storici.

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    mau mau

    09/02/2013 14:06:39

    bello ma mi aspettavo di più.E' un'analisi più profonda che mi aspettavo da V. M. Manfredi a conferma della notevole conoscenza storica che possiede, invece ho trovato un romanzo sulla rivalità tra uomini che si misurano a chi" sputa più lontano " senza analizzare i motivi che potevano aver scatenato questa guerra e cambiato il mondo antico.

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    enzo

    03/02/2013 17:23:39

    Manfredi quando parla è molto asciutto, non ha tanti fronzoli e sdolcinatezze. Quando scrive invece si dilunga fin troppo a moralismi e sdolcinatezze che farebbe meglio ad evitare. Pertanto l'episodio di Palamede non poteva essere inserito in una descrizione tanto virtuosa del personaggio Odisseo, ma poteva esservi descritto almeno lo smascheramento di Achille, per dare più umanità ai personaggi. Bene comunque alla storia scritta in modo avvincente. Grazie Manfredi.

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    Elena

    29/01/2013 15:08:58

    Il romanzo è piacevole ed è scritto bene, tuttavia non mi ha dato le grandi emozioni che si provano leggendo l'Odissea di Omero.

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    Mattia

    23/01/2013 12:04:33

    Manfredi è sempre stato uno dei miei autori preferiti, ho letto quasi tutti i suoi libri. Quello che colpisce di più in ogni sua opera è la capacità di coinvolgere al meglio il lettore con descrizioni e dialoghi semplici ma non per questo frivoli. Anche se questo romanzo tratta temi già ampiamente conosciuti da tutti riesce sempre a stupire e a farti sperare che l'eroe riesca nell'impresa. Alla fine ci si immedesima tutti con Odysseo e si sta inevitabilmente dalla sua parte.

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    Giuseppe

    22/01/2013 23:09:26

    Nel giudicare questo libro io la penso come Fantozzi in merito al film La corazzata Potëmkin.. sembra un romanzo Harmony. Ulisse sembra uno stoccafisso piatto senza profondità psicologica,deve per forza apparire senza macchia, ad esempio manca l'episodio del tentato rifiuto a partire di Ulisse (si finge pazzo smascherato da Palamede). Manca l'episodio in cui l'eroe per vendicarsi di Palamede lo fa credere un traditore, ancora manca la "spinta di Diomede", manca il furto del Palladio. di contro si eccede con le ripetizioni, ridicoli il fatto che parli con Atena (poteva inventarsi quallcosa), ed il fatto che un Ulisse giovanissimo diventi già leader a cui tutti chiedono consiglio. manca ancora la morte del primo uomo che scende dal cavallo, per non dire di Cassandra ... mi ha deluso forse perchè in materia ho una fissazione ma si poteva sfruttare meglio l'occasione. parte degna è quella che si svolge dentro il cavallo, si vede l'episodio dal vivo (bello)...

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    miki libro

    21/01/2013 19:38:16

    beh...che dire....manfredi non sbaglia un colpo...tutti i suoi romanzi sono bellissimi..come questo. consiglio a tutti di leggerlo perchè ne vale la pena

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  • Valerio Massimo Manfredi Cover

    (Modena 1943) scrittore e archeologo italiano. Docente in diverse università anche straniere, studioso del mondo antico, ha svolto attività di ricerca pubblicando articoli e saggi. Si è poi dedicato alla narrativa storica, riscuotendo un notevole successo. I suoi libri - tra cui Lo scudo di Talos (1988) sull’antica Grecia; La torre della solitudine (1996); la trilogia Aléxandros (1999), dedicata ad Alessandro Magno; Chimaira (2001), ispirato al mistero etrusco; L’ultima legione (2002); Il tiranno (2003), sulla Sicilia di Dionisio; L’impero dei draghi (2004), sulla morte dell’imperatore Valeriano; L’armata perduta (2007, ispirata all’Anabasi senofontea, premio Bancarella) - sono divenuti testi di riferimento per un approccio non accademico alla storia, grazie allo stile scorrevole e alle trame... Approfondisci
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