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Tenzin Wangyal

Traduttore: G. Fiorentini
Anno edizione: 1997
Pagine: 176 p. , Brossura
  • EAN: 9788834012314
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Recensioni dei clienti

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    Andrea

    11/02/2016 04.35.43

    Una delle poche opere in lingua italiana (se non l'unica) a fare luce ed esaminare gli insegnamenti e le pratiche spirituali Dzogchen della tradizione Bon del Tibet (risalente a 17.000 anni fa!). Testo chiaro e ben scritto, consigliato a tutti gli appassionati/studiosi di discipline orientali.

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    Marco VASTA

    22/11/2006 17.59.10

    Il Bon, la più antica tradizione spirituale del Tibet, ha svolto un ruolo fondamentale nel plasmare la cultura e l’identità peculiare del paese delle nevi. Vivo ancora oggi, nonostante le antiche persecuzioni dei buddhisti e la moderna persecuzione della Cina, presenta pratiche e dottrine sorprendentemente affini agli insegnamenti della scuola buddhista nyingmapa. L’autore, che ha studiato sia con maestri bonpo sia buddhisti, espone in questo libro gli insegnamenti essenziali dello dzogchen così come si sono sviluppati nella tradizione bon. "Sediamo in meditazione e induciamo volontariamente una passione, ad esempio l'ira, e osserviamo come sorge dalla mente. La guardiamo direttamente e la vediamo scomparire. Non possiamo dire che 'scompare in se stessa', ma scompare nello stesso modo in cui è apparsa. Lo stato in cui scompare,in cui si auto libera, è lo stato puro dell'ira.In questo modo vediamo che la qualità intrinseca di ogni movimento di energia della mente, di qualunque passione o pensiero, è la purezza."

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