Miserere Mei

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Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: MDG
Data di pubblicazione: 1 luglio 2017
  • EAN: 0760623199429

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Johann Christoph Friedrich Bach (1732-1795): Wachet auf, ruft uns die Stimme, mottetto per coro a quattro voci e basso continuo; Miserere in do minore per soli, coro, due violini, viola e basso continuo.
I tempi cambiano Johann Christoph Friedrich Bach era un uomo del suo tempo, che fu testimone dell’emergere di un gran numero di novità e di profondi cambiamenti sia nell’ambito politico e culturale sia in quello sociale e filosofico. Il Miserere e il mottetto Wachet auf ruft uns die Stimme del penultimo dei figli musicisti del sommo Cantor lipsiense costituiscono documenti esemplari dei mutamenti verificatisi nell’ultimo scorcio del XVIII secolo. La MDG ha deciso di presentare un disco d’archivio, che ha ormai raggiunto un significato storico. Pioniere nel campo delle interpretazioni storicamente informate dei massimi capolavori del repertorio preromantico, Hermann Max dirige in questo splendido disco la Rheinische Kantorei e l’ensemble di strumenti originali Das Kleine Konzert in un programma realizzato per la WDR (Radio della Germania Occidentale). Un Miserere illuminista Il Bach di Bückeburg conobbe Johann Gottfried Herder, celebre filosofo più giovane di lui di qualche anno, alla corte illuminista del principe di Schaumburg-Lippe. Nel corso della loro collaborazione artistica – basata su un’amicizia intima e sincera – i due artisti si impegnarono a fondo per stabilire una chiara relazione tra il testo e la musica. Per Johann Christoph Friedrich Bach, che era stato educato secondo i principi barocchi della teoria degli affetti, la musica doveva seguire con assoluta precisione il significato dei versi. In ogni caso, Bach decise di rendere meno rigidi gli austeri contenuti del salmo penitenziale del Miserere con una linea melodica di grande raffinatezza e un’articolazione più morbida. Per inciso, va segnalata una circostanza molto fortunata, in quanto questo Miserere – ritenuto per molto tempo irrimediabilmente perduto – venne inopinatamente ritrovato nel 1975 nel corso di un’asta londinese. L’emancipazione del mottetto Scritto poco meno di dieci anni dopo il Miserere, il mottetto Wachet auf, ruft uns die Stimme presenta un approccio completamente diverso. In particolare, la musica si emancipa dalla mera interpretazione del testo, per assumere connotati del tutto indipendenti. In ogni caso, va detto che scrivendo quest’opera Bach non si dimenticò del tutto del passato, come si può facilmente notare dal corale conclusivo, che segue nota per nota quello composto dal suo immortale padre. Un ensemble di altissimo livello Accanto alle formazioni dirette da Hermann Max in questo disco compaiono quattro solisti di caratura internazionale, Maria Zádori, Lena Susanne Norin, Guy de Mey e Klaus Mertens. Grazie alla loro splendida interpretazione, queste due opere, entrambe caratterizzate da una serie di arie solistiche, duetti, terzetti e brani corali, rivelano chiaramente il loro complesso disegno drammaturgico, consentendo agli appassionati di rarità barocche di fare una scoperta veramente memorabile.
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