Il mistero di Abbacuada - Gavino Zucca - ebook

Il mistero di Abbacuada

Gavino Zucca

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Dimensioni: 499,98 KB
Pagine della versione a stampa: 288 p.
  • EAN: 9788822707512

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Le indagini del tenente Roversi

Benvenuti nella Sardegna dei misteri. Il giallo italiano ha un nuovo protagonista.


Tempi duri per il tenente dei carabinieri Giorgio Roversi: trasferito in Sardegna per motivi disciplinari, il giovane ufficiale si trova proiettato in una terra che niente ha in comune con la sua amata Bologna. E a breve dovrà pure dire addio al suo segreto peccato di gola: la scorza d'arancia al cioccolato per cui va matto è introvabile a Sassari. Sono passati solo pochi giorni dal suo arrivo, quando Roversi deve fare i conti con un omicidio. Luigi Gualandi, proprietario di Villa Flora, ha scoperto un cadavere con un orecchio mozzato nella grotta di Abbacuada, un luogo pericoloso ai confini della sua tenuta. Tutto lascia pensare a una vendetta consumatasi secondo i canoni del codice barbaricino. Un codice d’onore non scritto, quasi una giustizia parallela, che Roversi ignora del tutto e lo mette di fronte alla Sardegna più arcaica e misteriosa. Per fortuna, ad affrontare il caso non è solo: Gualandi, ex ufficiale veterinario dell’Arma, sarà un prezioso alleato per il tenente, a cui lo unisce una viscerale passione per Tex Willer. L’incontro tra i due è determinante: alle proprie capacità deduttive, Roversi può affiancare le efficaci e preziose intuizioni di Gualandi. Ma un delitto che sembrava semplice si rivela molto più complicato del previsto.

Un tenente dei carabinieri appena arrivato in Sardegna.
Un misterioso omicidio all’interno di una grotta.
Una squadra speciale per un colpevole davvero insospettabile.

Un delitto all’apparenza semplice si rivelerà molto più complicato del previsto.

Riuscirà il tenente Roversi, guidato dal suo idolo, Tex Willer, a risolvere un caso d’omicidio tutt’altro che semplice?


Gavino Zucca

è laureato in Fisica e Filosofia ed è specializzato in Progettazione di Sistemi informatici. È nato a Sassari nel 1959 e vive a Bologna, dove ha lavorato per oltre quindici anni all’ENI come project manager, prima di dedicarsi all’insegnamento della Fisica nella scuola superiore. Da sempre appassionato di scrittura, ha ottenuto numerosi riconoscimenti partecipando a premi letterari in tutta Italia. Il mistero di Abbacuada è il suo primo romanzo dedicato alle indagini del tenente Giorgio Roversi e della Squadra Speciale Villa Flora.

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    Francesco

    03/05/2020 14:08:50

    Libro dalla lettura scorrevole, intrigante nello sviluppo della vicenda. Ambientato nella Sardegna all'inizio degli anni sessanta. Molto utile il glossario in appendice.

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    GermanoR

    05/12/2019 19:53:18

    Avendo comprato il seguito (Montelepre) ho riletto anche il primo confermando la mia vecchia impressione (un buon ricordo): un ottimo romanzo con una buona costruzione e una buona trama. I "protagonisti" sono, a mio parere, tre: Roversi, Gualandi e Caterina. Infatti ci sono almeno 3 "misteri" in gioco e tutti si intersecano fra loro. E' vero (come detto in altre recensioni) che ci sono molte coincidenze e che la soluzione arrivi quasi "per caso", ma non dimentichiamo la mentalità da "laureato in fisica" di Roversi che anche prima delle coincidenze sente che qualcosa non funziona nelle prove trovate fino a quel momento. Per me è un ottimo romanzo e attendo il terzo, il quarto....

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    Cecilia

    19/09/2019 11:57:58

    Ambientato nella Sardegna dei primi anni Sessanta, il romanzo è il primo di una serie dedicata alle avventure del tenente Roversi, carabiniere emiliano spedito a Sassari a causa del suo comportamento un pò troppo impulsivo e non esattamente ligio alle regole. L'ambientazione sarda mi è piaciuta molto più di quella anni Sessanta (forse perchè non l'ho vissuta in prima persona, chissà), e in generale ho apprezzato lo stile, anche se mi aggiungo al coro di chi vorrebbe qualche nota a margine per quando i personaggi parlano in dialetto (purtroppo casco male sia con l'emiliano che con il sassarese -.-'). Nel complesso mi è piaciuto abbastanza da prendere in considerazione l'idea di continuare la lettura con gli altri romanzi della serie, però c'è una cosa che mi ha fatto storcere un pò il naso durante la lettura, e cioè il fatto che un pò troppi indizi / elementi utili all'indagine siano affidati a casuali quanto fortunate coincidenze: alla fine viene quasi il dubbio che la risoluzione del caso sia più dovuta alla fortuna che non all'arguzia del tenente Roversi e ai suoi compagni d'avventura.

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    milano49

    26/03/2019 17:48:31

    Una piacevole sorpresa, uno scrittore che non conoscevo che riesce a portarci in una Sardegna ai limiti della grande città. Un giallo morbido, quasi lo scrittore volesse rifarsi allo stile fra Simenon e l'inflazionato Commissario Montalbano di Camilleri. Una scrittura veloce e che affascina anche per la squadra che circonda il Tenente Roversi. Ottimo, davvero da consigliare.

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    valelpvar

    05/02/2019 09:44:22

    Primo libro andato ... Scorrevole, non troppo impegnativo, ma mi è piaciuto. Sono sarda , perciò ben capisco le battute in sassarese , avendo vissuto 5 anni li. .Mi piace il fatto che l'autore metta il lettore in condizioni di capire quel dialetto, cosa che non riscontro in tanti altri altri scrittori sardi e non. Ovviamente ci si affeziona al Roversi... Che ritrovero' nel giallo di Montelepre :-). A noi Gavino Zucca...:-)

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    Aurora

    26/12/2018 09:44:00

    Credo di aver "scoperto" un nuovo e sopraffino giallista: e ben due protagonisti abbastanza speciali, nella loro diversità che ben si combina lungo direttrici imprevedibili. Acquistato il libro in previsione delle vacanze estive - momento in cui mi estraneo dal mondo reale per gettarmi a tuffo nei libri - mi è rimasto così impresso che l'ho addirittura riletto. Infatti, un "buon" libro si fa rileggere: la prima volta, soprattutto per i gialli, lo leggi tutto d'un fiato perchè vuoi vedere come va a finire e se hai ben seguito e identificato i segnali che l'autore semina tra le righe. La seconda volta, come in questo caso e come è successo a me, lo rileggi per apprezzare come l'autore sia incredibilmente originale, quand'anche nella scrittura prenda apparentemente spunto da Camilleri per la regionalità tipica del luogo: stavolta è la Sardegna, che pure è un'isola ma così tanto differente dalla Sicilia, come natura e come tipicità degli abitanti. Dunque, un ottimo spaccato dei luoghi, molto ben rappresentato per me che li ho conosciuti per averci lavorato a mia volta e in più occasioni, e soprattutto nella duplice visione dell' isolano e del continentale. Lo consiglio vivacemente !

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    delizioso

    12/11/2018 17:56:35

    Anche se questo è il primo della serie sul tenente Roversi, l ho acquistato dopo aver letto Il giallo di Montelepre, che mi aveva piacevolmente coinvolta. Una storia ben raccontata e ambientata che ci riporta alla fine degli anni 50/ inizio 60 in una Sassari e zone limitrofe che non aveva ancora conosciuto l invasione turistica delle sue belle coste.

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    erreesse

    01/10/2018 17:10:01

    Avendo già letto "Il mistero di Montelepre", questo per me è il prequel. Confermo che l'Autore è persona di cultura rafffinata, e si vede, la cui scrittura è all'insegna della semplicità; e questo, lo insegnano i Grandi, è difficile. Lasciatevi avvolgere dalle descrizioni di paesaggi rurali ed urbani e da ritratti di personaggi più profondi di quanto sembrino e più interessanti di quelli che si trovano in altri gialli noti e blasonati. Curiosamente, ma non dev'essere un caso, il meno descritto è proprio il protagonista. Sono le sue azioni e riflessioni che ce lo fanno apparire davanti, in una Sassari anni '60, dove i riti sociali urbani erano importanti e i carabinieri giravano sulla Fiat Campagnola. Belli i personaggi femminili; ed anche alcuni animali, personaggi anch'essi, come si conviene in campagna. L'ironia soffusa non è mai sarcasmo, e si vede che l'autore ama i suoi protagonisti. Assenti del tutto compiacimento e truculenza. Come ho scritto nell'altra recensione, è meglio leggere prima questo, poi "Il mistero di Montelepre" e poi ... il terzo libro, che speriamo arrivi presto!

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    Max

    22/09/2018 10:46:26

    Un giallo molto classico, una bella storia. L'autore ha uno stile molto semplice che scorre via veloce. Una pecca importante è il mancato uso delle note a margine per le frasi in sardo, per qualcuna c'è la spiegazione, per molte altre no ed è un limite per chi non capisce questa lingua. Comunque queste frasi sono poche e non inficiano la godibilità del libro.

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    MARIO BATISTINI

    23/08/2018 02:01:22

    Questo e; il primo libro di una saga di due,bellino scorrevole,pero' io esorto l'autore a fare il terzo .il secondo lascia di stucco

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    Claudio

    23/09/2017 06:21:22

    Finalmente un carabiniere, anzi un tenente dei carabinieri. Di Bologna, laureato in fisica, viene trasferito a Sassari per motivi disciplinari che non conosciamo. Qui fa conoscena con il dr- Guaraldi, veterinario ex capitano dei carabinieri, ora proprietario di una piccola azienda agricola alle porte della città. Li accomuna, fra l'altro, la passione per Tex Willer. Subito si trova due casi: un omicidio che sembra un rituale barbaricino e la vendita di frutta e verdura avariata. Con calma e con l'aiuto di Guarladi e della sua governante, Caterina, riuscirà a scoprire l'assassino. Il tutto avviene nell'autunno del 1961.

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