Monaci e religiosi nel Medioevo

Marcel Pacaut

Traduttore: J. Catalano
Curatore: P. Bonacini
Editore: Il Mulino
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
In commercio dal: 10 maggio 2007
Pagine: 346 p., Brossura
  • EAN: 9788815118486
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Descrizione
La storia degli ordini monastici e religiosi costituisce un capitolo essenziale della storia sociale e politica, oltre che naturalmente della storia ecclesiastica e spirituale, del Medioevo; basti pensare al ruolo centrale che monaci e religiosi hanno avuto nel definirsi della struttura della Chiesa, su cui hanno esercitato una profonda e durevole influenza. Fra i vari problemi storici che Pacaut contribuisce ad illuminare, il più controverso è senz'altro quello concernente il nodo psicologico della vocazione religiosa, alla quale, a seconda dei tempi e degli individui, è stato di volta in volta attribuito il significato di una "fuga mundi" o di una preparazione spirituale all'azione. Al di là della sfera propriamente religiosa, i monaci svolsero in tutti i campi una funzione importante, nel pensiero come nell'arte, nelle istituzioni come nell'economia e nell'affinarsi del "fare tecnico". Accanto alle grandi personalità (San Benedetto, San Colombano, San Francesco, San Domenico), le grandi organizzazioni, soprattutto i Benedettini e i Cluniacensi, furono determinanti, grazie alla loro capacità speculativa e alla loro forza di irradiamento, per l'evoluzione della cultura medievale.

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    sandro landonio

    03/12/2007 23:13:50

    Per molti di noi la distanza dal monastero più vicino è di pochi chilometri, Pacaut ci avvicina alle origini ed alle ragioni di un mondo oggi appartato, ma che, a livello culturale, ci ha segnato tutti, credenti e non. Purtroppo i pochi riferimenti del testo alla situazione locale italiana sono stati integrati dall’editore, da una serie di inserti a cura di P. Bonacini, che sinceramente non mi sembrano opportuni. Anche perché l’ibrido così generato risente della differenza di tono della narrazione: un po’ noiosa l’italiana, più colloquiale e spigliata la francese; si hanno sì maggiori dettagli, ma si distorce l’approccio all’ argomento tentato dall’autore. A parte il mio parere negativo sugli incisi editoriali, ritengo che il maggior pregio del libro è quello di evidenziare i macroproblemi che spiegano l’ascesa ed il declino dei vari ordini religiosi, senza scendere troppo nella citazione storica e senza voler dipanare a tutti i costi una matassa estremamente complessa come quella dell’evoluzione dell’ideale monastico.

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