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Il mondo cinese. Dalle prime civiltà alla Repubblica popolare

Jacques Gernet

Traduttore: V. Pegna
Editore: Einaudi
Anno edizione: 1978
Pagine: XIX-758 p., ill.
  • EAN: 9788806019747

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scheda di Crisma, A. L'Indice del 2000, n. 09

Prima della comparsa della Storia della Cina di Mario Sabattini e Paolo Santangelo (Laterza, 1986), era soprattutto su quest'opera di Gernet (della quale, purtroppo, non è finora stata tradotta la riedizione aggiornata del 1990) che il lettore italiano desideroso di formarsi un'immagine d'insieme della civiltà cinese poteva fare affidamento. E nella nitida prosa di questa poderosa sintesi poteva trovare, oltre a una mole imponente di dati e di informazioni, una lezione metodologica di perdurante valore, scoprendo una modalità d'accostamento al mondo cinese fondata sulla considerazione della sua pluralità e della sua insopprimibile dimensione storica. Contrapponendosi con forza allo stereotipo d'una Cina immobile e atemporale, Gernet sottolinea la rilevanza delle cesure e dei mutamenti nel corso delle sue vicende politiche, economiche e sociali. "Non v'è nulla in comune fra la monarchia religiosa e guerriera dei tempi arcaici e l'impero centralizzato", le cui trasformazioni sono state "occultate dall'uniformità del vocabolario" che procede per ininterrotte sequenze di lignaggi dinastici: "è quindi soltanto un miraggio vedere la detronizzazione della dinastia cino-manciù del 1912 come la fine di un sistema politico bimillenario". Gernet delinea il quadro di una vicenda intellettuale dinamica, articolata e complessa, mettendone in luce gli orientamenti specifici e l'originalità delle tradizioni come pure l'influenza dei contributi esterni, i rapporti e i legami con il resto del mondo, e offrendo così un contributo di grande spessore alla revoca in dubbio del pregiudizio "occidentalista" che continua a permeare la nostra cultura.

A.C.