Monica Z (Colonna Sonora)

(180 gr.)

Artisti: Edda Magnason
Supporto: Vinile LP
Numero dischi: 1
Etichetta: Khiov Music
Data di pubblicazione: 18 novembre 2015
Colonna sonora
  • EAN: 8808678160352
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Descrizione

Sakta Vi Ga Genom Stan; Hit The Road Jack; Monicas Vals; O Vad En Liten Gumma Kan Gno; En Gang I Stockholm; It Could Happen To You; Grona Sma Applen; Trubbel; Du; Bedarande Sommarvals; I Can’t Give You Anything But Love; I New York; Monica Z – Svit Ur Filmen
Quando era ragazza e viveva nella cittadina rurale di Fyledalen, nella Svezia meridionale, Edda Magnason compose parecchie canzoni al pianoforte, sognando di diventare una famosa concertista. Nel 2004 la Magnason interruppe i suoi studi all’Accademia di Composizione del Gotland con lo scopo di proseguire la sua formazione da autodidatta, una scelta che le permise di sviluppare uno stile intenso e molto personale, fondendo alcuni elementi del jazz e del pop a una solida struttura classica e basandosi su testi di grande espressività. Woman Travels Alone seguì il suo primo album Edda Magnason (2010, Caprice) e il successivo Goods (2011, Adrian Recordings). La grande intensità del suo stile interpretativo fece evidentemente colpo su Per Fly, il regista del film Waltz for Monica, il film che cambiò da un giorno all’altro la sua vita. La Magnason iniziò a lavorare all’album subito dopo aver lasciato il set cinematografico, vale a dire circa due anni fa, e la repentina crescita della sua fama diede una significativa accelerazione alla sua carriera. Se non avesse ottenuto questo insperato successo – come ammette umilmente la stessa Magnason – non avrebbe mai potuto contare sulle risorse di cui può godere oggi, che le consentono di collaborare con musicisti di primissimo piano. Lo stesso discorso può essere esteso al pubblico. Waltz for Monica divenne nel 2013 il film campione di incassi in Svezia e le permise di aggiudicarsi un prestigioso Guldbagge (l’equivalente svedese della statuetta dell’Oscar) come migliore attrice protagonista. Date queste premesse, qualcuno potrebbe chiedersi perché la Magnason abbia impiegato così tanto tempo per portare a termine questo disco. Beh, questo fatto trova spiegazione nello straordinario battage mediatico che accompagnò l’uscita del film, una promozione quasi senza precedenti per un’artista giovane come la Magnason. Questa promozione la fece scegliere come Stella Nascente al Film Festival di Berlino, un riconoscimento che le fece ottenere un vantaggiosissimo contratto con un’agenzia di Hollywood. Basti dire che in questo convulso periodo alla Magnason rimase pochissimo tempo per dedicarsi alle sue attività di cantante e di cantautrice, che si ridusse ulteriormente quando si avvicinò il momento del lancio del film. A questo proposito, la Magnason ha dichiarato in una recente intervista: «prima che si prospettasse la possibilità di prendere parte a questo film, non avevo alcuna relazione con la musica di Monica Zetterlund». Curiosamente, poco prima che le venisse offerta l’opportunità di interpretare quel ruolo, sua madre le diede un disco della Zetterlund, dicendole testualmente: «Penso che tu debba ascoltare con attenzione questo disco». La Magnason seguì il consiglio di sua madre, trascorrendo gran parte del suo tempo a cercare di imitare lo stile di questa leggendaria cantante. Per chi non conosce Monica Zetterlund, basti dire che questa bionda e fantastica vocalist jazz fu una delle maggiori protagoniste della straordinaria fioritura artistica verificatasi in Svezia a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta. In particolare, la Zetterlund cantò con alcuni dei più grandi jazzisti europei e americani come Thad Jones e il Bill Evans Trio e si esibì in spettacoli di cabaret e in film con la compagnia teatrale HasseåTage, il discusso regista Vilgot Sjöman e molti altri. Una serie di infelici rapporti sentimentali e le difficoltà incontrare nel crescere un figlio da sola contribuirono a intristire la sua esistenza e la sua lanciatissima carriera conobbe un brusco arresto quando la cantante si fece inghiottire dalla spirale dell’alcolismo. Nell’ultima fase della sua carriera la Zetterlund si esibì su una sedia a rotelle, fino a quando nel 2005 perse la vita in un incendio nel suo appartamento causato da una sigaretta spenta male. Stampato su vinile da 180 grammi per garantire la migliore qualità sonora possibile, questo disco viene pubblicato con una copertina gatefold in una busta protettiva in vinile. La “Play 33 1/3 LP Series” è i il primo progetto che prevede la pubblicazione su LP di dischi di altissimo livello mai usciti in precedenza su vinile. La copertina e la confezione create dopo mesi di accurato lavoro dei grafici aumentano ulteriormente la qualità di questi dischi e per garantire loro la qualità sonora più alta possibile la MMP, l’azienda tedesca che si è accollata il compito di ristampare i titoli della EMI Germania e della Universal, ha deciso di utilizzare un vinile da 180 grammi di altissima qualità. La Khiov, etichetta che è stata incaricata in passato di pianificare e di realizzare concretamente diverse piccole serie di LP, si è occupata della copertina dell’album, impiegando ben sei mesi per dare vita a un vero e proprio capolavoro. In questo modo gli audiofili avranno la possibilità di apprezzare in questa collana uno straordinario suono analogico e vere e proprie opere d’arte. Questo progetto è stato sottoposto nell’azienda tedesca a rigorosi controlli e a test estremamente accurati. Gli stessi interpreti non sono stati coinvolti nella realizzazione su LP dei loro album, visto e considerato che le loro etichette non avevano pensato a mettere sul mercato un’edizione in vinile. Gli LP che verranno pubblicati nell’ambito di questo progetto sono destinati a diventare veri e propri oggetti di culto tra gli appassionati di vinile di tutto il mondo. In un periodo in cui tutti ritengono migliori le cose più rapide e convenienti, il sempre maggiore aumento nella richiesta in tutto il mondo di vinili di alto livello va messo in relazione con l’incredibile fedeltà sonora garantita dalle registrazioni analogiche, impossibile da ottenere con i CD e gli altri supporti digitali, e dal piacere di toccare, vedere e possedere quello che va considerato a tutti gli effetti un vero capolavoro. Per finire, le registrazioni in vinile possiedono una storia e un’unicità che con il tempo aumentano il loro valore (non solo affettivo) e che costituiscono fattori irresistibili per i collezionisti.

Disco 1
  • 1 Sakta Vi Ga Genom Stan
  • 2 Hit The Road Jack
  • 3 Monicas Vals
  • 4 O Vad En Liten Gumma Kan Gno
  • 5 En Gang I Stockholm
  • 6 It Could Happen To You
  • 7 Grona Sma Applen
  • 8 Trubbel
  • 9 Du
  • 10 Bedarande Sommarvals
  • 11 I Can'T Give You Anything But Love
  • 12 I New York
  • 13 Monica Z - Svit Ur Filmen