Il morso della reclusa

Fred Vargas

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Traduttore: Margherita Botto
Editore: Einaudi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 579,3 KB
Pagine della versione a stampa: 432 p.
  • EAN: 9788858427699
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Gaia la libraia

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Il commissario Jean-Baptiste Adamsberg è costretto a rientrare prima del tempo dalle vacanze in Islanda per seguire le indagini su un omicidio. Il caso è ben presto risolto, ma la sua attenzione viene subito attirata da quella che sembra una serie di sfortunati incidenti: tre anziani che, nel Sud della Francia, sono stati uccisi da una particolare specie di ragno velenoso, comunemente detto reclusa. Opinione pubblica, studiosi e polizia sono persuasi che si tratti di semplice fatalità, tanto che la regione è ormai in preda alla nevrosi. Adamsberg, però, non è d'accordo. E, contro tutto e tutti, seguendo il proprio istinto comincia a scandagliare il passato delle vittime.
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    Valentina

    11/09/2019 16:48:18

    Libro molto bello e appassionate, lo consiglio vivamente! Fred Vargas è sempre una sicurezza di una piacevole lettura che intriga fino alle ultime pagine. Il commissario Adamsberg, perso nel suo mondo e nella sua particolare modalità di risoluzione dei casi, ti fa sentire partecipe all'indagine (alle indagini, in questo caso) ed ai suoi risvolti.

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    Giulia

    03/08/2019 06:44:52

    Noto diverse recensioni negative e mi spiace. Personalmente mi è piaciuta molto la storia, molto particolare ed originale, il personaggio del commissario Adamsberg poi rimane stupefacente!

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    andrea

    30/05/2019 17:12:06

    Basta,mi arrendo! Ho voluto dare un'altra possibilità alla Vargas e al suo commissario Adamsberg ma ora anche basta. Al di là della storia un po' assursa e tirata al limite,il vero motivo che mi fa abbandonare definitivamente questa scrittrice è lo stile assolutamente inverosimile di condurre le indagini. Questo si alza la mattina e decide di indagare su morsi di ragni per uno shock avuto da bambino, cammina per muovere le bolle nel cervello e arrivare alla conclusione del caso,parla per enigmi incomprensibil e tutti lo seguono come fosse un profeta,spiffera a una sconosciuta le prove del caso,si consulta con i civili,passa ore a preoccuparsi di dar da mangiare ai merli perché sono magri e tante altre assurdità del genere. Se la polizia in Francia lavora così,io comincerei a preoccuparmi! E i dialoghi tra colleghi? Ok, è un romanzo e un po' di romanticismo e fantasia ci vuole...ma nei limiti del possibile. Questi sono totalmente fuori dal mondo (per non parlare del fatto che non c'è nessuno di vagamente normale nella squadra che si districa tra narcolettici,omofobi e strambi vari)

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    robertolucarelli@yahoo.it

    07/03/2019 13:55:37

    Mi spiace contraddire quei lettori che mi hanno preceduto che non hanno apprezzato questo ultimo lavoro della Vargas; a me personalmente è piaciuto molto. La scrittura è come sempre di alta qualità e solo per questo meriterebbe il massimo dei voti. L'indagine di Adamsberg è come al solito avvolta nella nebbia con le sue improvvise intuizioni senza nessuna base razionale che infatti spesso dividono il commissariato tra i suoi fans e i suoi detrattori che hanno più un approccio razionale. La storia è comunque intrigante e originale, magari non a livello di altri romanzi precedenti, ma sempre godibile.

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    Giulia

    05/03/2019 21:35:37

    È la prima volta che mi approccio a questa scrittrice e ne sono rimasta incantata. Non sono una patita di questo genere ma trovo lo stile e la scrittura dell'autrice estremamente intrigante e affascinante. Provvederò senza dubbio ad recuperare il prima possibile tutte le avventure del commissario Adasmberg. Consigliatissimo.

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    Laura dB

    08/12/2018 04:54:10

    Se non fosse una storia del commissario Adamsberg direi che la trama è improbabile e tirata, ma è Adamsberg, nebuloso e fuori dell'ordinario, e allora la trama regge. Il punto debole del romanzo è proprio qui forse, se conosci e ami già Adamsberg e i suoi collaboratori allora la lettura fila liscia, ma se fosse la prima lettura di un romanzo di questa serie, troveresti la storia così arzigogolata che ti verrebbe voglia di lasciar lì …….

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    giuliano

    05/11/2018 11:57:20

    Fred Vargas è una scrittrice che adori o che non sopporti, non ci sono vie di mezzo; e lo stesso per i suoi personaggi, ancora più che borderline. Solo 4 invece di 5 a questo libro perché presenta le prime 40/50 pagini inutili e fuori dal contesto del racconto, e comunque la storia, bella e ben elaborata, rimane in subordine rispetto all'indagine che viene portata avanti un po' troppo convulsamente. Per il resto un ottimo libro come al solito, nel solito stile Vargas, e come tutti gli altri non è per chi vuole il racconto lineare e concreto al 100%

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    Corrado

    19/09/2018 21:39:03

    Ho scoperto Vargas da poco.... incuriosita dal titolo dell'ultimo libro "Il morso della reclusa", che finalmente ho letto (per ultimo). Ho cominciato a leggerli in ordine cronologico, prima la prima trilogia di Adamsberg e poi la seconda e ora questi libri successivi. Mi sono innamorata dello stile della scrittrice e soprattutto del personaggio del commissario Adamsberg, fuori dagli schemi, che ti trasporta in un altro mondo e modo di vedere le cose, che ti fulmina con le sue "illuminazioni" e il "non pensiero". Consiglio, a chi non non conoscesse ancora l'opera di Vargas, di cominciare dall'inizio.... perché le storie si concatenano e ci sono dei riferimenti al passato che non verrebbero compresi altrimenti. Da quando è uscito questo libro ci sono segnalazioni di morsi del ragno violino sui giornali e su internet..... realtà o psicosi collettiva? Non so se sono fake news o realtà...so solo che il libro ti prende proprio e cominci a guardare nelle scarpe prima di metterle.....

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    Adriana

    18/09/2018 21:19:37

    Vargas non delude mai. Adamsberg ritorna in tutto il suo nebuloso splendore regalandoci una trama scorrevole e, come sempre ricca. Consigliato.

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    Gigia

    18/09/2018 15:27:24

    Amo il XIII arrondisment e la Vargas: anche indagine un tantino troppo fantasiosa questo romanzo ha stile, è divertente,avvincente e ottimamente scritto. Sono affezionata a tutta la squadra e sarà dura aspettare altri due anni....

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    AdrianaT.

    18/09/2018 06:31:19

    Delle indagini mi annoiano riunioni, resoconti, indizi, ipotesi, congetture e false piste; insomma mi annoiano le indagini, e non è che mi prude più di tanto sapere chi ha ucciso chi. Allora perché leggere ancora gialli? Uno ogni tanto me lo concedo per relax, e cerco fra quelli che mi danno qualcosa in più, come la Vargas che, al di là della procedura investigativa, mi fornisce atmosfere, competenza linguistica, conoscenze storiche e scientifiche; una che riesce, con razionalità ed equilibrio, a mischiare illusione, magia, suggestione, istinto, inconscio e superstizione alla realtà fattuale piegandoli alla logica. Episodio dopo episodio, è in grado di ritemprare efficacemente, rinnovandone i pensieri, una mente interessante come quella di Adamsberg il quale, nonostante abbia letto la serie completa, continua ad intrattenermi con i suoi toni grigio-azzurri. Il giallo è un effetto cromatico collaterale tutto sommato tollerabile.

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    mara regonaschi

    06/09/2018 13:57:56

    E' la prima volta che leggevo questa autrice (che si firma con un nome maschile : "Fred"), abilissima nel tessere un'intricata trama introno a delle oscure morti, all'apparenza tragiche fatalità, a seguito del morso del ragno reclusa. Sarà il cocciuto e pensieroso commissario Adamsberg e i suoi strambi collaboratori che "inventeranno" e risolveranno con pazienza e arguzia il complicatissimo caso. Ma questo giallo non mi ha per nulla convinto: surreale, fumoso (anzi direi inverosimile), troppo lungo e tortuoso, troppi nomi da ricordare e un intreccio di accadimenti e coincidenze che sembrano forzate, anzi direi un po' troppo al limite....!

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    Talisie

    10/08/2018 14:32:51

    La scrittrice si poteva di certo risparmiare alcune decine di pagine iniziali che nulla hanno a che vedere con il caso centrale, arzigogolato e improbabile nella sua evoluzione. Comunque, il ritmo regge, nonostante la costante tendenza a rifinire il carattere tormentato e maledetto del commissario che una risata ogni tanto se la potrebbe concedere. Ma, si sa, i personaggi che si macerano nei loro conflitti interiori catturano di più, circondati da un alone di rispetto e dipendenza da parte dei loro subordinati: che noia, però, quando questo lato è continuamente sottolineato, bilanciato solo dal fatto che il commissario mostra iterata preoccupazione per il nutrimento degli uccellini nati sotto il commissariato !

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    Axxelwords

    08/08/2018 13:54:09

    Un libro scritto per forza... Per chi era abituato alla Vargas dei primi libri del commissario Adamsberg una vera delusione. Improbabile, noioso, ripetitivo. Concetti scritti tre volte per spiegare meglio al lettore l'ingarbugliata trama. Caricature estremizzate dei personaggi come in un quadro di Picasso. Intuizioni poliziesche al limite del paranormale. Peccato.

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    luigisa

    01/08/2018 14:19:16

    Anche per me, niente a che vedere con i precedenti libri di questa autrice. Piuttosto noioso e ripetitivo, pochi sprazzi di spassosa e surreale divagazione adamsbergiana

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    Loretta Gatti

    21/07/2018 17:18:40

    Perché non parliamo mai del lessico amplissimo, appropriato e vario che la Vargas usa e della bravura delle sue traduttrici? Ottima l'autrice ma eccellente la scelta di margherita botto come traduttrice!

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    guido

    19/07/2018 09:51:41

    Una Vargas in ottima forma in quest'ultimo episodio: oltre alla vicenda in sè, sempre originale e curiosa, sono le dinamiche di gruppo ad essere le vere protagoniste del romanzo. Ed è un plus.

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    adri

    18/07/2018 21:07:35

    secondo ma certamnte ultimo libro della Vargas. noioso, confuso, sconclusionato: responsabile identificato prima dell meta'. macchinoso; insomma NO

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    Endaxi

    17/07/2018 05:52:39

    Si vola per 200, 250 pagine. Poi non scorre come prima, a mio parere, e sono arrivato alla fine ben sapendo chi era il colpevole (non dico altro x non sciupare la lettura a nessuno). Insomma mi sono sembrati 2 libri: la prima parte della Vargas...forse nella seconda...che ci sia lo zampino di un editor? Sempre brava la Vargas, questo libro però è troppo carico. Per me. Ciao, a proposito, anch'io sono una donna con pseudonimo!

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    eclipse

    29/06/2018 19:13:30

    Sempre geniale la Vargas. Consigliatissimo.

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  • Fred Vargas Cover

    Fred Vargas è lo pseudonimo che la scrittrice francese Frédérique Audouin-Rouzeau ha deciso di adottare in omaggio alla sorella gemella Jo, una pittrice che nelle sue opere si firma appunto Vargas (Vargas è il cognome del personaggio interpretato da Ava Gardner nel film La contessa scalza). È figlia di una chimica e di uno scrittore surrealista. È ricercatrice di archeozoologia presso il Centro nazionale francese per le ricerche scientifiche (Cnrs), ed è specializzata in medievistica. Per cinque anni ha lavorato sui meccanismi di trasmissione della peste dagli animali all'uomo. Scrive ogni suo romanzo in ventuno giorni, durante il periodo di vacanza che si concede ogni anno. Rivede poi il testo per tre o quattro mesi, con il suo editor privilegiato:... Approfondisci
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