Morte di un matematico napoletano

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1° Maggio 1959. Nella sala d'aspetto della stazione di Roma viene fermato dalla polizia per un controllo un uomo dall'aria distinta ma trasandato. Si tratta del matematico napoletano Renato Caccioppoli, un uomo geniale ed eccentrico, molto conosciuto in tutta Napoli. Il mattino successivo un commissario di polizia contatta suo fratello Luigi, che lo accoglie in casa sua e di sua moglie. Ma Renato non vuole vicino nessuno; l'unico che sopporta è Pietro, un giovane studente universitario.
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    MAURO PASTORE

    11/01/2019 11:08:17

    In che senso una A (simbolo alfanumerico) o una B (simbolo alfanumerico) può esser maggiore (>...) o minore (<...) e in che, per cosa? Per gli Antichi non era un dilemma eppure se ne profetizzava; per i Moderni fu un dilemma! Allora in che senso un film con narrazioni tutte... in certo senso 'numeri' e non da circo? Pensare alla vita degli antichi e dei moderni ne offrirebbe una risposta...? Sotto cieli plumbei e non per caso, a Napoli durante la Guerra Fredda, quando non c'era certezza alcuna di poteri umani nel mondo a causa degli abusi sulle autentiche tecnologie... L'idea di rappresentare aritmeticamente il cosiddetto Modello Integrato della fisica ed esprimere matematicamente la Disintegrazione della Materia oscura in Materia, mentre tra le beghe di alcuni tecnici e di alcuni scienziati su Indeterminazione e Relatività c'era chi tentava altri profitti, ai danni dei progressi scientifici attuati nel Nord del mondo, dai Greci al resto d'Europa; in una Metropoli sull'orlo di una fine del tutto indesiderata dai suoi abitanti, trascinata in un baratro di impossibilità da false appartenenze ed intrusioni vecchie e nuove, vicende di storia essenziale non particolare, di persone per questo dalla vita imperscrutabile e di cui parvenze per idee smentibili sempre. Opera cinematografica realista ed anche un poco neorealista perché basata su testimonianze dirette con scopo di un avvenire, dunque con certa forza ideale e sorta di fatale creatività. MAURO PASTORE

  • Produzione: General Video, 2014
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 101 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: speciale: "Il laboratorio napoletano" di Valentina Pattavina
  • Mario Martone Cover

    Mario Martone è regista al cinema e in teatro. I suoi lungometraggi sono Morte di un matematico napoletano, L’amore molesto, Teatro di guerra, L’odore del sangue, Noi credevamo, Il giovane favoloso, Capri-Revolution. Approfondisci
  • Carlo Cecchi Cover

    "Attore italiano. Esordisce nel 1966 con A mosca cieca di R. Scavolini, per poi intraprendere una fortunata carriera teatrale come regista e attore, con numerose messinscene di W. Shakespeare e H. Pinter. Torna al cinema nel 1992 con Morte di un matematico napoletano di M. Martone, in cui tratteggia in modo memorabile l’angoscia intellettuale degli ultimi giorni di vita del matematico R. Caccioppoli. Da allora le sue apparizioni cinematografiche diventano più frequenti (La scorta, 1993, di R. Tognazzi; L’arcano incantatore, 1996, di P. Avati; Arrivederci amore, ciao, 2006, di M. Soavi) anche se il centro della sua vita professionale rimane sempre il teatro." Approfondisci
  • Anna Bonaiuto Cover

    Attrice italiana. Di origini napoletane, studia recitazione all'Accademia d'arte drammatica. Le sue doti interpretative, libere dai paludamenti della recitazione teatrale classica, sono presto apprezzate anche al cinema, fra gli altri, da L. Wertmüller che la fa esordire in Film d'amore e d'anarchia (1973) e, dopo altri dieci film in credibili ruoli di supporto, da P. Avati che la vuole protagonista di Fratelli e sorelle (1992). Lo stesso anno gira Morte di un matematico napoletano di M. Martone sotto la cui direzione nel 1995 tratteggia il suo ruolo migliore (con cui vince il Nastro d'argento e il David di Donatello): la Delia di L'amore molesto (dal romanzo di E. Ferrante), che nel ricostruire gli ultimi giorni di vita della madre ripercorre la propria esistenza fino alla fanciullezza. Lontana... Approfondisci
  • Renato Carpentieri Cover

    Attore italiano. Si dedica a una lunga ed esclusiva attività di attore e regista teatrale prima di essere scoperto quasi casualmente e prossimo ai cinquant'anni da G. Amelio per il quale interpreta con sensibilità e passione la parte dell'onesto giudice popolare in Porte aperte del 1990. Inizia così una carriera cinematografica da apprezzato caratterista, soprattutto drammatico, lavorando fra gli altri con G. Salvatores in Puerto Escondido (1992), M. Martone in Morte di un matematico napoletano (1992) e P. e V. Taviani in Fiorile (1993). Lo si ricorda anche nel ruolo dell'intellettuale appassionato di soap opera (nelle quali peraltro recita) compagno di gita di N. Moretti nell'episodio centrale di Caro diario (1993). Nel 2000 è il protagonista di La vita altrui di M. Sordillo. Lavora, poi,... Approfondisci
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