Il muro dell'apparenza

Sabrina Campolongo

Anno edizione: 2008
In commercio dal: 1 gennaio 2008
Pagine: 219 p., ill.
  • EAN: 9788890357206
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Recensioni dei clienti

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    attilio

    17/03/2012 14:47:39

    La storia è avvincente, sullo sfondo caldo e passionale dell'estate siciliana dove si intrecciano e si dirimano le vicende e le intense psicologie dei personaggi. Protagonista è anche la forza, l'intelligenza e il fascino femminile. Davvero un bel libro e mi fa pensare quanti bravi autori non trovino la visibilità che meritano a vantaggio dei soliti nomi blasonati. La valutazione non può essere che massima. Anche perchè se un libro mi piace mi piace, non mi sento affatto il diritto di dare voti.

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    razza75

    14/12/2008 14:24:51

    Anche nel suo terzo libro, Sabrina Campolongo conferma tutto il suo talento. Il giallo è appassionante, ma ancora più intrigante è la caratterizzazione dei personaggi, da sempre punto di forza di questa scrittrice. La sua bravura merita sicuramente una fortuna ben più ampia.

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    Renzo Montagnoli

    18/10/2008 08:16:27

    Giulia Campi è un commissario di polizia che vuole chiudere con il passato, amareggiata, delusa per il tradimento del suo uomo, al punto di farsi trasferire da Milano a Sparàgi, in Sicilia. Qui troverà collaboratori prevenuti, come del resto lo è lei stessa, e avrà il difficile compito di giungere alla soluzione di un efferato delitto, scontrandosi con due realtà: ciò che appare e ciò che veramente è. Sulla trama, trattandosi di un giallo, non dirò altro, limitandomi solo a segnalare che la vicenda è veramente avvincente. Sabrina Campolongo ha avuto il grande pregio di mantenere un perfetto equilibrio fra le dinamiche tipiche del genere (scoperta del reato, indagini e chiusura delle stesse con l’identificazione del colpevole) e un’analisi dell’ambiente, dell’atmosfera e dei personaggi veramente encomiabile. Del resto questa sua capacità di scavare dentro per giungere alle parti più recondite dei protagonisti l’avevo già riscontrata nel suo bel romanzo Il cerchio imperfetto. In questo giallo ha saputo unire tensione e approfondimento in modo tale da far pervenire il lettore alla conclusione appagato e anche consapevole di avere fra le mani un prodotto non fine a se stesso, ma anche una lezione di vita, una ripresa di quei valori morali che la nostra società va scordando ogni giorno. Se non sapessi che Sabrina ha ben altri programmi, le proporrei di dare un seguito a questo lavoro, perché personaggi così ben disegnati come Giulia Campi e il suo assistente Alfano meritano di essere protagonisti di altre vicende, formando un’accoppiata perfetta come Montalbano e Fazio, o come Ricciardi e Maione. Quel che più conta, però, è che, chiuso il libro, ci si accorge che non è stato puro svago, ma che dentro di noi è rimasto qualche cosa e che figure come il commissario e Alfano rientreranno in quelle immagini che crea la nostra fantasia e che conserviamo come se si trattasse di persone che abbiamo conosciuto veramente, individui che, nonostante pregi e difetti, rappresenteranno per noi un caro indelebile ricordo.

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