Il muschio grigio arde

Thor Vilhjálmsson

Traduttore: S. Cosimini
Editore: Iperborea
Anno edizione: 2002
Pagine: 300 p., Brossura
  • EAN: 9788870911084
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Recensioni dei clienti

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    Oblomov

    05/06/2012 10:02:43

    Concordo con il primo recensore: il libro è veramente troppo pesante. L'ho abbandonato dopo aver letto qualche pagina più di lui (103, per l'esattezza), ma, nonostante la mia passione per il paesaggio islandese - che rimane intatta nonostante le estenuanti descrizioni che ne fa Vilhjamson Thor - ho dovuto comunque arrendermi. Non perché sia di difficile lettura, ma... insomma, è veramente pesante. E notate che non sono certo un lettore da un libro all'anno in estate...

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    giuliano lazzari

    25/02/2009 11:07:36

    Quale è il confine fra la prosa e la poesia , fra la penna dello scrittore e la tela del suo quadro , in frammenti di immagini possiamo cogliere l'insieme ed ammirarne la bellezza , udirne la voce per contemplarne il panorama : " ...Ma nonostante tutto ancora capaci di farsi grandi , quando la dimensione unica dei giorni allenta la sua stretta oppressiva ; e l'uomo fugge in un'altra dimensione e abbraccia la terra , si fa terra ; e la terra si fa uomo con le sue montagne inpenetrabili e le sue selvagge distese inviolate , i suoi ghiacciai e le sue sorgenti calde , le sue piane buie e le sue vette infuocate che sfavillano nel vento , le sue gole in cui i fiumi ruggiscono precipitandosi tra le rocce , e intagliando sulle pareti di pietra immagini che l'uomo affrancato in una razza di schiavi percepisce a tratti ."

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    xxx

    18/05/2007 15:28:01

    Sicuramente un capolavoro(soprattutto nella seconda metà)ma la lettura è veramente ostica..penso lo si gusti meglio durante una seconda rilettura.Lo consiglio solo agli amanti della Letteratura con la "L" maiuscola

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    Fenris

    24/05/2005 22:15:58

    Concordo con Gianni. L'ho letto ed è bellissimo. Le descrizioni di paesaggi sono assolutamente stupende. E' un libro denso, forse un pò barocco, molto "pieno". Si, forse a qualcuno può stuccare ma secondo me è grandioso, anche se forse va letto a piccole dosi.

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    Gianni

    27/03/2003 12:02:08

    Bisogna andare brn oltre le 60 pagine per capire il significato di questo stupendo romanzo-poesia...Inserite in un mondo meraviglioso sospeso tra l'era delle saghe e l'Islanda contemporanea, le meditazioni di un uomo, poeta e giudice. Il dramma interiore di non trovare il modo di conciliare queste due nature: una utopica che anela alla bellezza e alla ricerca di una soluzione per interrogativi esistenziali e l'altra meramente razionale che deve limitarsi ad imporre delle leggi stabilite da uomini senza chiedersene il motivo, leggi che a volte sopprimono l'umanità invece di difenderla. Uno dei migliori romanzi della letteratura Islandese

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    Marco

    13/02/2003 19:31:35

    Ho letto molti bei libri quest'anno da Iperborea (Il medico di corte, bellissimo, ad esempio). Ma non mi capitava da un po di tempo di lasciare un libro dopo aver letto 60 pagine per noia. Lunghe ed estenuanti descrizioni di paesaggi...

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