Musica contemporanea per pianoforte

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Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: MDG
Data di pubblicazione: 16 settembre 2015
  • EAN: 0760623191126

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Distruttori di tabù
«Il pianoforte costituisce un vero e proprio tabù. Per questo motivo deve essere distrutto». Questa frase dai toni molto inquietanti fu pronunciata all’inizio degli anni Sessanta da Nam June Paik. Questo atteggiamento così violento nei confronti dello strumento che in quegli anni rappresentava come nessun altro l’emblema della cultura musicale della buona borghesia affonda le sue radici nella memoria collettiva e rappresenta la prima immagine che viene in mente non senza preoccupazione agli appassionati della musica classica tradizionale quando sentono parlare di Fluxus. Si tratta però di una visione quanto meno limitante per non dire del tutto falsata, come si può facilmente notare da questo disco che vede protagonista il pianista tedesco Steffen Schleiermacher, per l’occasione accompagnato da due amici di grande talento. Gli esponenti di Fluxus cercarono con grande serietà e spesso trovarono forme d’espressione molto originali, anche al pianoforte. Caratterizzate dalla presenza di parecchi elementi dello stile dadaista, queste piccole miniature per pianoforte continuano a stupire e ad accendere la fantasia del pubblico oltre mezzo secolo dalla loro composizione, con un approccio al suono e alla musica completamente al di fuori di ogni convenzione.

Gioia del pubblico
George Maciunas fu l’apripista di questo gruppo di artisti, che si erano posti l’obiettivo di distinguere le loro opere da quelle che si ascoltavano normalmente nei concerti di quegli anni, con lo scopo dichiarato di ottenere l’effetto più sorprendente possibile. Per questo motivo, i concerti dei compositori di Fluxus non potevano essere ripetuti, anche se le opere che entravano nel repertorio rimanevano nel flusso. Il programma scelto per questo disco da Schleiermacher comprende una straordinaria serie di opere di compositori del calibro di John Cage, Yoko Ono e György Ligeti, che vennero eseguite per la prima volta al Festival Internazionale di Musica Contemporanea di Wiesbaden del 1962. Il disco si chiude con le Bagatelle di Ligeti, per la grande gioia degli appassionati, come si può facilmente notare fin dalle prime battute.

Sonorità molto affascinanti
I compositori di Fluxus concessero agli interpreti ampia libertà nell’esecuzione delle loro opere. Sia quando le composizioni sono limitate a indicazioni esecutive più o meno specifiche, come accade per esempio in Overtone Piece di Yoko Ono e in Piano Activities di Philip Corner, sia quando deve interpretare spartiti molto complessi, come nei lavori di Toshi Ichiyanagi e del maestro calligrafo Sylvano Bussotti, Steffen Schleiermacher non conosce rivali nel trasformare fonti criptiche in sonorità molto affascinanti. Fluxus fu la prima corrente musicale a rivelare l’importanza delle formiche nel ridare la salute alle persone, una memorabile scoperta che avvenne quando l’opera Ants di Ben Patterson incontrò il Solo for Sick Man di Maciunas. In ogni caso, non ci sentiamo in nessun modo di consigliare l’imitazione di quest’opera interpretata da Stefan Fricke!

In flusso
Il Litany Piano Piece di Dick Higgins assume un’atmosfera straordinariamente spirituale grazie alla voce recitante di Harald Muenz, che la esegue insieme alla Litany and Response di Emmet Williams. Subito dopo giunge completamente inattesa musica delle sfere di grande tenerezza con il Piano Piece di Terry Jennings, un brano caratterizzato da una disarmante semplicità – in fondo, anche questo è Fluxus.
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