Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

La musica del caso - Paul Auster - copertina

La musica del caso

Paul Auster

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Traduttore: Massimo Birattari
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
Pagine: 207 p., Brossura
  • EAN: 9788806198954
Salvato in 12 liste dei desideri

€ 11,00

spinner

Disponibile in 3 gg lavorativi

Solo 2 copie disponibili

+ 7,60 € Spese di spedizione

Quantità:
LIBRO
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Un'eredità imprevista determina una svolta nella vita di Jim Nashe, il protagonista della "Musica del caso". Jim molla il lavoro, lascia sua figlia e, alla guida di una fiammante Saab 900, vagabonda per un anno intero avanti e indietro attraverso l'America. Sempre casualmente incontra Jack Pozzi, un giovanissimo giocatore d'azzardo, reduce da una rocambolesca avventura notturna. Con ciò che resta dell'eredità di Nashe i due decidono di portare avanti il progetto di Pozzi: battere a poker Flower e Stone, due miliardari per caso (hanno vinto una grossa somma con un biglietto della lotteria). Ma le cose non vanno nel modo sperato. Così quello che sembrava essere un classico romanzo on the road, con un eroe che attraversa l'America sconfinata, si trasforma in un altro tipo di avventura: un romanzo sull'azzardo, e sul potere sconfinato del Caso.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

3,75
di 5
Totale 20
5
3
4
11
3
5
2
0
1
1
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    veronica

    25/09/2019 20:14:39

    La prima parte del romanzo mantiene un ritmo lento e si sviluppa come una vicenda on the road, mentre la seconda parte acquista un andamento più incalzante e quasi angoscioso. Il finale ad effetto sorprende il lettore e lascia aperti diversi interrogativi. Nashe dopo aver ereditato un'ingente somma dal padre lascia il lavoro da pompiere e decide di mettersi alla guida della sua auto senza una reale meta, solo per il piacere di annullarsi, di lasciarsi guidare dalla strada. Non è mosso da un desiderio di viaggiare per conoscere, i paesaggi gli sono indifferenti come le persone che incontra e con cui scambia qualche parola solo quando strettamente necessario. Casualmente si imbatterà in un giovane, Jack Pozzi che si guadagna da vivere giocando a poker. Sarà proprio una partita contro due miliardari, Flower e Stone, che segnerà i loro destini. La storia soprattutto nella seconda parte offre spunti di riflessione interessanti. La solitudine portata alle estreme conseguenze costringe l'uomo in breve tempo a scavare negli abissi di se stesso. Il lavoro quando è forzato non rende liberi, anzi riduce l'uomo ai bisogni essenziali, a istinti animaleschi, a semplici funzioni primarie: bere, mangiare, dormire. Il lavoro inteso come fatica che annienta, che svilisce, non è rieducativo ma conduce a una metamorfosi, spogliando l'uomo della sua umanità. Resta inquietante un particolare: nella casa dei due miliardari svetta il modellino di una città in miniatura in cui il lavoro dovrebbe educare gli uomini e reinserirli nella comunità, ma in realtà la società da loro progettata è retta da un clima di terrore.

  • User Icon

    lettriceassidua

    23/09/2019 17:18:33

    Primo approccio a Paul Auster, scrittura scorrevole e piacevole. Il primo capitolo è stato un po' particolare perchè non riuscivo a entrare nella dinamica del libro e della storia, ma poi gli eventi hanno cominciato a rendere più intrigante la storia, fino a creare suspense e curiosità. Il protagonista viene " investito" da una eredità imprevista e questi soldi inaspettati creano in lui un disagio crescente fino a portarlo lontano dalla sua quotidianità e a creargli una sorta di dipendenza alla guida e al viaggiare in automobile. A un certo punto, quando il viaggio sembra ormai giunto al termine e anche il denaro, incontra un ragazzo che poi si scoprirà essere un accanito giocatore di carte. La fiducia inaspettata e il desiderio di proseguire questo inarrestabile viaggio per le strade americane, condurranno il protagonista a giocarsi tutto.. forse per ritrovare se stesso? Cosa accade quando si pensa di avere tutto sotto controllo e invece gli imprevisti ci fanno capire che non è così? Un libro da leggere se amate la suspense e i romanzi americani.

  • User Icon

    pierxx84

    14/03/2016 17:40:02

    salvo alcune parti un po' troppo "descrittive" e lente, un libro scritto con assoluta semplicità, ma che è in grado di tenerti incollato sino alla fine. Una buona lettura leggera.

  • User Icon

    alex

    06/08/2013 09:59:44

    ti lascia con il fiato in sospeso fino all'ultima pagina; anche il finale sull'onda dell'ennesimo eccesso è a mio parere perfetto

  • User Icon

    MIRELLA

    17/04/2012 12:31:24

    Una spirale ineluttabile verso il male, a dispetto del desiderio di riscatto del protagonista. Una lettura inarrestabile, che mette ansia e impedisce di smettere fino a che non hai voltato l'ultima pagina. Finale non all'altezza del resto del racconto.

  • User Icon

    umberto

    28/01/2012 18:15:14

    Inquietante...un incubo kafkiano dei nostri giorni, ancora più bello della "Trilogia di New York"

  • User Icon

    Raffaele

    19/01/2012 22:47:19

    Terrificante. Le atmosfere di Auster sono sempre uniche. La trama del romanzo è perfetta e ritengo adeguato e soddisfecente anche l'inaspettato finale.

  • User Icon

    Edoardo Elisei

    18/02/2011 13:18:55

    Forse il migliore romanzo di Auster che mi è capitato tra le mani.

  • User Icon

    Pino Chisari

    31/08/2010 10:17:32

    Non conoscevo ancora Paul Auster (se non di fama) e, tutto sommato, dopo questo libro non credo di aver raggiunto una qualche conclusione definitiva su questo autore. M'ha fatto pensare ad un Lansdale in tono un po' minore. Aspetto di leggere qualcos'altro per un giudizio definitivo.

  • User Icon

    Giacomo

    27/02/2010 20:35:59

    Prima lettua di Auster. Libro molto piacevole nel complesso, l'unica pecca che si arriva al finale troppo velocemente..comunque consigliato!

  • User Icon

    pompea

    17/01/2010 23:53:09

    LIBRO SCONVOLGENTE. Un linguaggio piano e piacevolissimo fa da esca alla mente del lettore. Il racconto scorre tranquillamente verso l'orrore più puro, un baratro a cui ci si avvia percorrendo un sentiero facile e diritto. Mi chiedo se l'autore abbia consapevolmente creato questa trappola. Forse è stato invece il flusso naturale della caduta a produrre la fine. Auster è perfetto da leggere, non frappone nessuna difficoltà, nessuna sovrainterpretazione: l'assurdità si dipana linearmente fino all'incontro finale con la "stella ciclopica" dell'ultima scena.

  • User Icon

    antorizz

    15/01/2010 12:00:51

    il primo libro di auster che ho letto... decisamente una scrittura che lascia il segno, così come la storia e i personaggi che fino in fondo ti perseguitaranno, perchè a libro finito, banalmente scopri che assomigliamo un pò a tutti.

  • User Icon

    michele

    04/01/2010 13:52:31

    un libro veloce come la macchina del protagonista...forse troppo veloce....manca qualche tocco di sentimento..almeno per me..mi ha dato l'impressione che quando l'ha scritto era inseguito da diversi cani rabbiosi e doveva scrivere più velocemente che poteva...sicuramente non è un libro noioso...energetico...rapido..

  • User Icon

    Davide

    24/12/2009 02:15:08

    3/5 solo perchè ho letto quasi tutto di Paul Auster...E quindi come dice qualcuno è un sogno...Plausibile e distaccato ,con uno stile sicuramente meritevole di nota per essere un lavoro esordiente..... Il libro scorre e non annoia,sembrando presagire svolte positive per il protagonista e la sua cavalcata in solitaria per l'America, su una Saab 9000 senza mete prestabilite. Penso avrei letto volentieri qualche capitolo in più dedicato alla partita di poker nella casa dei due sfidanti,ma è una buona storia,scritta bene e senza fronzoli...Da leggere sicuramente per brevità e stile ...

  • User Icon

    Roberto Magazzini

    21/12/2009 19:23:49

    Era da tempo che aspettavo la ripubblicazione di questo libro, fino a poco fa introvabile: l'aspettativa non è andata delusa. In questo libro Auster porta elle estreme conseguenze la sua filosofia del "caso" e l'opera soffre di qualche ruvidezza rispetto a suoi capolavori posteriori. Ma resta comunque un gran bel leggere. Lo consiglierei in particolare a chi si avvicina a quest'autore per la prima volta.

  • User Icon

    silvia

    23/09/2009 15:02:36

    La prosa di Auster è, come sempre, precisa e armoniosa e si legge tutta d'un fiato. La trama qui colpisce duro. Angoscia e ansia fin dalle prime pagine. Finale spiazzante.

  • User Icon

    salvatore

    28/07/2009 21:35:28

    Libro insipdo, assolutamente irrealistico. Una storia non certamente plausibile, senza capo nè coda. Si riprende unicamente nelle pagine che precedono il finale, con una leggera suspense e curiosità. Ma proprio il finale dà la conferma alla sensazione iniziale: da non leggere.

  • User Icon

    Loris

    23/06/2009 15:55:10

    Da tempo aspettavo la ristampa di questo Auster inizio anni ’90. L’abilita’ nella costruzione dell’intreccio e l’eleganza stilistica trovano ulteriore conferma. La componente simbolica e filosofica e’ piu’ marcata rispetto ad altre opere. Anche il pessimismo esistenziale mi e’ parso piu’ evidente.. una vita soggetta ai capricci del caso, l’azzardo come atto di sfida e ribellione destinato cmnq al fallimento, una prigionia piu’ o meno consapevole che ha come sola liberazione la morte. Ho preferito ‘Moon Palace’ e ‘Il libro delle illusioni’.

  • User Icon

    Alessandro

    10/06/2009 23:40:31

    Con il suo inconfondibile stile, Auster ci guida in una storia affascinante e coinvolgente in cui, un ex pompiere e un giovane e irriverente giocatore di poker, passeranno,attraverso una serie di curiose coincidenze,dalla speranza di cambiare la loro vita su un tavolo da gioco alla speranza di riuscire a sfuggire al controllo di due eccentrici milionari edel loro maggiordomo.Il tutto incorniciato in lunghe traversate in auto, opere faraoniche da portare a termine e singolari esperienze di vita. Di lettura scorrevole e di singolare sarcasmo il libro,percorso costantemente dal tema del caso,induce a rifettere sulla piccolezza dell'uomo in quanto tale e su quanto la fatalità sia decisiva nella vita umana.Che si condivida o meno questo pensiero il libro è da leggere,se non altro per avvicinarsi a questo scrittore e al suo coinvolgente stile.

  • User Icon

    gianni

    01/05/2009 21:45:30

    Eccezzionale, irresistibile, ritmo e curiosità. Una storia semplice e plausibile, si trasforma in un incubo da cui non si sa come uscirne.

Vedi tutte le 20 recensioni cliente
  • Paul Auster Cover

    Scrittore, sceneggiatore e regista statunitense. Dopo aver studiato alla Columbia University, nel 1970 si recò a Parigi dove lavorò come traduttore fino al ritorno a New York nel 1974. Esordì come scrittore con poesie, racconti e articoli pubblicati sulla “New York Review of Books” e sulla “Harper’s Saturday Review”. La sua opera più famosa, subito accolta favorevolmente dalla critica, è la Trilogia di New York (Città di vetro, 1985; Spettri, 1986; La stanza chiusa, 1987), che volge in parodia il genere della detective story. Seguirono i romanzi Il paese delle ultime cose (1988), Il palazzo della luna (1989), La musica del caso (1991, dal quale Philip Haas trasse un film nel 1993), Leviatano (1992), Mr. Vertigo (1994)... Approfondisci
Note legali
Chiudi