Il nascondiglio

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Regia: Pupi Avati
Paese: Italia; Stati Uniti
Anno: 2007
Supporto: DVD
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22 dicembre 1957. Durante una tremenda tormenta di neve, una grande casa isolata in una cittadina dell'Iowa è sconvolta da un terribile delitto. Cinquantacinque anni dopo, in quella stessa casa rimasta chiusa per mezzo secolo, una donna di origini italiane decide di aprire un ristorante. È appena uscita dalla clinica psichiatrica, dove è stata ricoverata per quindici anni in seguito al suicidio del marito, ed è decisa a costruirsi una nuova vita. Ma non appena mette piede nell'edificio i fantasmi del passato tornano a tormentarla. Sarà lei, sempre più in bilico tra ragione e follia, a dovere scoprire il mistero dei fatti oscuri accaduti tra quelle mura. Una verità che, dopo tanti anni, fa ancora paura a molti.
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    GIANLUCA

    21/09/2019 09:58:43

    Ritorno all'horror per Pupi Avat,ma é piú virato al thriller,girato in america,ma le atmosfere della romagna sono molto meglio..Non é un capolavoro come La casa dalle finestre che ridono ma si lascia vedere, quindi consigliato.

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    Silvio

    09/11/2018 12:37:44

    A mio parere un buon thriller pur senza eccellere. Grazie Pupi.

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    FFortunato

    12/12/2011 20:35:55

    Un buon thriller italiano, ben recitato da Laura Morante, e ben diretto da Pupi Avati. Ottima la trama, l'atmosfera è inquitante quanto basta. Manca un pò di ritmo in alcuni punti, però nel complesso sicuramente un film da vedere

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    JD

    20/01/2011 22:52:40

    Avati sembra tornare alle atmosfere anni '70 de "La casa dalle finestre che ridono",con un cast di caratteristi stagionati che non hanno più spazio nel cinema odierno.Ma l'horror non c'entra niente e la soluzione è inaspettatamente crudele,a tutto discapito della protagonista.Il risultato comunque,sfiora spesso il ridicolo.Gli indizi per giungere alla soluzione(assai scontata)si decifrano subito,e non mancano anacronismi e ingenuità,come la battuta sui serpenti.La Morante poi,è più spaesata che traumatizzata,e la sua doppiatrice(forse lei stessa)non aiuta di certo.Dà l'idea di un tentativo di esportazione all'estero mal riuscito.

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    Cico

    12/03/2009 10:40:52

    Discreto horror di Pupi Avati, che riprende parecchi aspetti del suo capolavoro La Casa dalle finestre che ridono (La cospirazione, i due personaggi femminili) e attinge idee in maniera piuttosto tangibile dall’ottimo Saint Ange di Laugier (il montacarichi e il soggetto “reduce” da ospedale psichiatrico) e dal bellissimo La Casa Nera di Wes Craven (i cunicoli dietro le pareti). E’ un film abbastanza prevedibile, non troppo spaventoso, comunque ben interpretato e diretto con la solita maestria da Avati. Nulla di indimenticabile, sia chiaro, ma comunque una pellicola godibile.

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    Lino

    17/01/2009 15:15:21

    Ho visto il film più volte su un canale SKY, in realtà ignoravo l'esistenza. Sono rimasto davvero incredulo quando ho letto le note relative alla trama e in modo particolare vedendo che il film è di PUPI AVATI. A mio riguardo è un bellissimo film anche se avrebbe meritato un pò più di attenzione l'elaborazione della storia, ma resta un ottimo film. Ottima la recitazione degli attori, e poco importa che siano italiani o stranieri. Tutti all'altezza del proprio ruolo. Complimenti!!!

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    HULK

    12/01/2009 12:13:17

    Ho sempre ritenuto Pupi Avati, uno dei nostri maggiori autori per quanto rigurada il genere fantastico, horror etc. Non a caso 1976: profondo rosso Darione, La casa dalle finestre fantastico. Sorvolando il resto, la rappresentazione di un modo piccolo borghese, infestato da melanconie gozzaniane, biscottini e vecchie zie.....nel quale compare l'ormai multiplo Silvio...Orlando l'incarnazione del borghese piccolo piccolo dell'ultimo trentennio. Ovviamnte Sordi il più grande, lui negato ma ben raccomandato. La delusione 'Ma la scelta della Morante, era indicativa' difronte a questo pastrocchio, 'Come l'ultimo Bava del resto' è stata enorme. Film confezionati per il mercato internazionale, con attori stranieri, senza la minima voglia di personalizare la vicenda. Il solito cinema insulso, che dovrebbe piacere a tutti, ma non interessa a nessuno, anonimo, sciatto, scaontato.Inutile...

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    Davide

    28/07/2008 08:49:00

    Grande ritorno di Pupi Avati al genere thriller gotico, che in passato aveva creato dei piccoli capolavori come "Balsamus - l'uomo di Satana", "L'arcano incantatore" e soprattutto "La casa dalle finestre che ridono". Avati ritorna in America, paese amato e già utilizzato in diverse produzioni (Fratelli e sorelle, L'amico d'infanzia). La storia della Snake's Hall e di she, interpretata da una Laura Morante, come sempre straordinaria, affascina e colpisce in un crescendo di colpi di scena. Avati ci dimostra che per fare paura non servono effettacci truculenti, basta scrivere un ottimo copione, farlo interpretare da attori veri ed utilizzare supporti tecnici di prim'ordine (luci, musiche, montaggio). Da recuperare assolutamente!

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    Sax

    04/07/2008 10:08:08

    Discreto film per Pupi Avati, una storia intrigata sotto una chiave di scrittura già osservata dal regista "La Casa Dalle Finestre Che Ridono", ma nulla toglie dall'apprezzare sia la storia che il modo di proporla.

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    Paolo Genovesi

    12/06/2008 19:22:04

    Pessimo film; storia banale, gia' vista in altri film, vedi dario argento, recitato dai protagonisti bene ma scritto male. Mi aspetto molto di meglio da Pupi Avati.

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    Liuk

    21/05/2008 18:53:45

    Il miglior film che io abbia mai visto al cinema. Dopo questo film ho visto altri di Pupi e mi sono innamorato del suo genere, di tutti i suoi film e, più precisamente, di lui. Lui è il miglior regista che io abbia mai incontrato e grazie a lui ho deciso cosa farò da grande. Lui è il mio IDOLO.

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  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2008
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 100 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: commenti tecnici: commento audio di Pupi Avati; interviste: intervista ad Armando Chianese; dietro le quinte (making of); trailers; foto
  • Pupi Avati Cover

    Inizia la sua carriera artistica nel jazz come clarinettista, fa parte infatti della Reno Jazz Gang con cui incide anche qualche disco, gruppo che abbandona dopo l'ingresso nella band di Lucio Dalla con cui rimane grandissimo amico e che collaborerà a vari film di Avati. Lavora poi per quattro anni alla Findus surgelati, anni che considera i peggiori della sua vita.Intraprende poi la via del cinema e riesce a collaborare alla sceneggiatura di Salò e le 120 giornate di Sodoma di Pasolini. Come regista gira alcuni horror tra cui nel 1976 La casa delle finestre che ridono. L'anno successivo esce Bordella, una commedia che ha tra gli interpreti un giovanissimo Christian De Sica. Da ricordare anche la regia televisiva di uno speciale dedicato ai Pooh.Inizia poi a girare una serie... Approfondisci
  • Laura Morante Cover

    Laura Morante, attrice italiana di grande successo, inizia la sua carriera molto giovane, prima nella danza, con la compagnia di Patrizia Cerroni, poi in teatro con Carmelo Bene, e al cinema con Giuseppe e Bernardo Bertolucci, Nanni Moretti, Mario Monicelli, Gianni Amelio, Pupi Avati, Peter Del Monte. Nel corso degli anni si cimenta con il cinema italiano e straniero, lavorando con autori di grande prestigio, come Monteiro, Malkovich, Tanner, Vecchiali e Resnais.Forte di premi e riconoscimenti per la sua carriera di attrice, nel 2012 esce Ciliegine, il suo primo film come regista (Globo d’oro come Regista rivelazione). Nel 2016 firma la sua seconda regia con il film Assolo.Con il romanzo Brividi immorali (La nave di Teseo 2018) esordisce nel campo letterario. Approfondisci
  • Rita Tushingham Cover

    Attrice inglese. Rappresentativa interprete del cinema inglese degli anni '60, esordisce in Sapore di miele (1961) di T. Richardson, film che più di ogni altro mette in luce il suo talento e sa sfruttare il suo viso irregolare ed espressivo. Vivace e attenta, capace di suggerire intelligenza mista a vulnerabilità, diventa l'equivalente femminile di quegli angry young men («giovani arrabbiati») che incarnano lo spirito dell'epoca. Nella sua carriera spiccano La ragazza dagli occhi verdi (1964) film introspettivo di D. Davis, la frizzante commedia Non tutti ce l'hanno (1965) di R. Lester, e la farsa sulla Swinging London Ci divertiamo da matti (1967) ancora di Davis. In declino negli anni '70, torna occasionalmente sugli schermi negli '80 e '90 per riproporre i suoi tipici personaggi giovanili.... Approfondisci
  • Burt Young Cover

    Attore statunitense. Brutto e goffo, i modi del villain, ora tracotante ora mansueto, ottiene la notorietà del caratterista di classe nei panni di Poli, il maldestro fratello della dolce Adriana/T. Shire e cognato di S. Stallone/Rocky dal primo film della serie (1976), diretto da J.G. Avildsen, fino al sesto (2006). È presente nel cast di C'era una volta in America (1984) di S. Leone e interpreta in Italia Americano rosso (1990) di A. D'Alatri e Il nascondiglio (2007) di P. Avati. Si segnala anche in Trans­america (2005) di D. Tucker. Approfondisci
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