Nastri. Una favola post-rock - Stefano Solventi - copertina

Nastri. Una favola post-rock

Stefano Solventi

Scrivi una recensione
Editore: Eretica
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 12 giugno 2017
Pagine: 176 p., Brossura
  • EAN: 9788899816605
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

€ 13,30

€ 14,00
(-5%)

Venduto e spedito da IBS

13 punti Premium

Quantità:
LIBRO
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Europa, 2052. Venti anni dopo una catastrofica epidemia che ha ucciso milioni di persone, il Vecchio Continente si è risollevato. La criminalità è ridotta quasi a zero e l'economia garantisce piena occupazione. In una società le cui regole sono dettate dalla Convenzione - che ha limitato Internet, vietato alcool e tabacco, sconfitto il traffico di stupefacenti e messo al bando la musica rock - la ventenne Polly tenta di scoprire il contenuto di cinque nastri ricevuti in eredità dal padre. Assieme a Samanta, una millennial che si guadagna da vivere come donna delle pulizie d'alto bordo, entrerà in contatto con le inquietudini e le contraddizioni di una cultura sotterranea, desiderosa di emergere e sovvertire.
5
di 5
Totale 1
5
1
4
0
3
0
2
0
1
0
  • User Icon

    Guido Berton

    22/01/2018 11:27:11

    Leggendo questo libro mi sono ritrovato addosso quella irrequietudine che provavo per talune opere letterarie che divoravo in altra età. Letto d’un fiato durante le ultime ferie natalizie mi ha lasciato sulla pelle quella precisa sensazione che potrei definire come “madeleine letteraria”: sapete quando si arriva alla fine di un bel libro e sei pervaso da quella sensazione di straniamento? Ti abbandonano i personaggi e le loro storie e tu sei lì a rimuginare…. e siccome capita sempre più di rado di ritrovarmi in quel luogo dell’anima voglio segnalare questa opera. Diversi i piani di lettura e approfondimento: vi è all’orizzonte un futuro prossimo a venire, il Rock come suggestione (che però prende forma seguendo il passaggio di mano di alcuni nastri analogici arrivati da un passato non troppo lontano ma cancellato dalla tecnologia), con tutto quello che questa musica ha significato nella storia dell’occidente a livello di emancipazione e ribellione sociale. Lo scenario evocato è il risultato di una pandemia epocale che prende in contropiede le conoscenze scientifiche disponibili (ad oggi siamo sempre riusciti a circoscrivere i danni e le morti provocate da quelle conosciute finora; è così lontano immaginare che una delle prossime ci sfugga di mano?). Da qui la sequela di leggi governative a limitare tutta una serie di libertà e diritti di cui sembrano ignari i protagonisti più giovani ma ancora bene impresse/i nella memoria di quelli più anziani che vissero il passaggio da quelle libertà date per scontate alla situazione di durissima limitazione delle stesse descritta nel romanzo. Quindi il Rock, e soprattutto il suo lascito morale, per dare forma e sostanza all’esigenza e necessità umane di ribellione e di lotta quando un governo democraticamente eletto, dimentico dei compiti per cui è stato posto a guida di un paese, travalica quelle sue stesse funzioni diventando di fatto regime autoritario e totalitario. Favola o monito? Complimenti all'autore.

| Vedi di più >
Questo prodotto lo trovi anche in:
Note legali