Nel nome della croce. La distruzione cristiana del mondo classico - Catherine Nixey,Leonardo Ambasciano - ebook

Nel nome della croce. La distruzione cristiana del mondo classico

Catherine Nixey

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Formato: PDF con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 34,22 MB
Pagine della versione a stampa: 348 p.
  • EAN: 9788833930008
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

€ 5,99

Punti Premium: 11

Venduto e spedito da IBS

EBOOK
Aggiungi al carrello
Fai un regalo

non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

"Nel nome della croce" parla dell'affermazione del cristianesimo nel IV secolo, ma dal punto di vista dei pagani e della cultura greco-romana. Da quella prospettiva, non c'è niente di eroico da celebrare e non mancano i documenti per testimoniarlo. Dalla ricostruzione degli eventi narrata da Catherine Nixey risulta evidente come il mondo classico fosse molto più tollerante di quanto comunemente si pensi e come i primi cristiani, o almeno molti fra loro, fossero molto più intolleranti e - più spesso di quanto ci si aspetterebbe - violenti. L'autrice ci guida nel corso dei secoli cruciali della tarda Antichità, portandoci ad Alessandria, Roma, Costantinopoli e Atene, mostrandoci torme minacciose di fanatici incitati da personaggi che non di rado in seguito saranno chiamati santi. La distruzione di Palmira, il linciaggio della filosofa neoplatonica Ipazia, la chiusura definitiva della millenaria Accademia ateniese e una quantità di altri episodi mostrano un volto nuovo e inaspettato di quei tempi difficili. Quando infine il cristianesimo divenne religione di Stato nell'impero, le leggi finirono l'opera di rimozione della cultura classica, imponendo a tutti la conversione al nuovo credo e condannando all'oblio gran parte della raffinata e antichissima cultura greco-romana. Si aprirono così, di fatto, le porte al millennio oscuro del Medioevo. Sono innumerevoli le opere che abbiamo perduto per sempre a causa del fanatismo profondo che animò quel periodo: magnifiche statue fatte a pezzi, roghi pubblici di libri, templi devastati, bassorilievi divelti, palazzi rasi al suolo. Dal punto di vista cristiano fu il periodo del «trionfo», ma per chi desiderava restare fedele agli antichi culti pagani e allo stile di vita tradizionale fu invece una sconfitta definitiva, al punto che lo scontro frontale tra la cristianità e il mondo classico che risuona in queste pagine non può non richiamare, fatalmente, le cronache dell'odierno Medio Oriente. La storica e giornalista Catherine Nixey ci regala un libro coraggioso, che scuote le coscienze e rovescia le prospettive, e lo fa con una prosa serrata e incalzante, tenendo incollato il lettore alla pagina, mentre racconta un trionfo di crudeltà, violenze, dogmatismo e fanatismo là dove non pensavamo esistesse.
3,6
di 5
Totale 10
5
4
4
3
3
0
2
1
1
2
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Cam

    11/03/2019 07:33:02

    Ricorro al Foscolo per sintetizzare il contenuto di questo lavoro che racconta i primi secoli del cristianesimo trionfante dopo il 313 d.C. Fatti e misfatti di una religione intollerante che perseguita e converte a viva forza i "pagani", brucia le biblioteche e osteggia la scienza, la ricerca e la filosofia. Libro però un po' prolisso e ripetitivo, non difficile, ma alla lunga non portando novità di rilievo rende poco attraente la lettura.

  • User Icon

    Eduardo Fernandes

    05/03/2019 13:49:44

    A lettura conclusa non sono in grado di inquadrare con sicurezza questo testo. Forse lo collocherei a metà strada tra il saggio e l'opera divulgativa. L'obiettivo è ambizioso: come si evince chiaramente dal titolo, l'autrice intende operare una riscrittura dei secoli in cui si è compiuto il passaggio dal mondo classico al mondo cristiano. Attraverso un solido ancoraggio alle fonti, la Nixey si propone di dimostrare che questa svolta non è stata affatto indolore per quelli che passeranno alla storia come i pagani. Il filone in cui questo libro si inserisce non è nuovo, ma credo che vada letto per il quadro d'insieme che offre, capace di mettere insieme i contesti molto diversi in cui c'è stata l'affermazione del cristianesimo (Roma, l'Egitto, Atene, ecc.). Una pecca c'è e mi riferisco ad alcuni voli pindarici dell'autrice, che più volte, pur partendo dalle fonti, cade nel romanzesco. Ciò credo che sia apprezzato da un pubblico come quello americano, ma di sicuro è estraneo alla nostra tradizione saggistica o simil tale. In conclusione, libro consigliato. Scrittura fluida, buon apparato bibliografico, simpatica l'idea di corredare il saggio di una raccolta di immagini. Il suo messaggio? Duplice. Cercare di mantenere un approccio critico nei confronti della storia, visto che viene scritta dai vincitori. Imparare dalla storia per comprendere in futuro. Infatti è voluto l'accostamento tra le distruzioni del patrimonio archeologico compiute dall'Isis e quelle compiute dai primi cristiani.

  • User Icon

    Paolo

    02/03/2019 13:52:01

    Un libro bellissimo e senz'altro uno dei più belli che abbia letto. Impietoso ma non spregiudicato in quanto si limita a riportare con insistenza fonti del periodo in questione e citazioni accademiche tratte da opere e saggi di studiosi che hanno affrontato tale penoso argomento. Forse di parte per il fatto che l'Autrice simpatizza per gli sconfitti -i pagani- e per quel mondo più consono all'anima occidentale che precedette l'avvento del Cristianesimo. Descrizione puntigliosa e senza sconti di quella furia selvaggia e immotivata che si abbatté sul Mondo antico segnandone per sempre la fine. Revisione attenta e spietata delle distorsioni apportate alla descrizione di quel periodo storico e utile cura per tutto quel che ci hanno inculcato tramite una educazione di parte

  • User Icon

    Claudio Ti

    20/01/2019 17:25:41

    L’autrice ha ricostruito il periodo successivo al cosiddetto “Editto di Costantino” per analizzare l’affermazione e l’espansione del Cristianesimo nel corso dei secoli successivi. Utilizzando le fonti degli scrittori cristiani, che riferivano dei “trionfi” della vera Fede sull’idolatria, ha individuato gli eventi durante i quali gruppi di intransigenti hanno assaltato e distrutto gran parte della civiltà classica: dai templi abbattuti alle statue mutilate e sfigurate, dai roghi di libri alla persecuzione dei politeisti, dalla condanna degli spettacoli teatrali e delle corse nel circo alla proibizione nell’uso delle terme e dei bagni. Dai testi dei “padri” della Chiesa e dalla trascrizione dei sermoni, emerge la predicazione dell’odio verso tutto e tutti i non cristiani, in quanto posseduti dai demoni. Proprio nei templi pagani e nelle statue di culto era la sede di Satana e degli altri angeli caduti, per cui era indispensabile purificare l’umanità da tali presenze, anche facendo uso della coercizione e della violenza. Un saggio che apre una diversa prospettiva sull’espansione della religione cristiana.

  • User Icon

    Franco

    16/11/2018 11:43:43

    Si ha l'impressione che le critiche negative pecchino proprio di ciò che rimproverano al libro: una assoluta parzialità. Ma la famosa teoria della civiltà occidentale figlia di un cristianesimo più che positivo è solo fideistica, e anche i più sprovveduti in materia dovrebbero ricordare avvenimenti oscuri come le crociate e l'inquisizione, la condanna a Galileo e gli ostacoli opposti dalla Chiesa alla scienza medica. I cristiani dei primi secoli sono stati i talibani del loro tempo, fenomeno ricorrente con le religioni monoteistiche.

  • User Icon

    carammatu

    08/11/2018 19:22:02

    Il volume viene presentato con un titolo, anzi con un sottotitolo, che ne rivela già i fini e i propositi.E' del tutto evidente infatti che l'unico scopo dell'autrice è quello di dimostrare la tesi, ( fra l'altro alquanto datata ), secondo la quale l'affermazione del Cristianesimo ebbe effetti deleteri, anzi disastrosi sulla cultura e sulla società del mondo antico. Ora è ovvio che al di là delle opinioni personali dell'autrice, del fatto cioè se esse siano condivisibili o meno, ( e naturalmente ci sarebbe moltissimo da dire in proposito), quello che qui interessa è evidenziare i risultati conseguiti e quindi stabilire se si è aggiunto qualcosa di nuovo e di interessante ad un argomento che da sempre ha attratto la curiosità di storici e lettori. A tal proposito posso solo dire che tali esiti sono con tutta evidenza del tutto deludenti; in particolare quello che mi ha colpito maggiormente è l'estrema superficialità con la quale vengono sintetizzati e semplificati avvenimenti e situazioni che invece sappiamo essere alquanto complessi e articolati; mi è parso fra l'altro che le varie fonti sono state utilizzate acriticamente ed in maniera totalmente decontestualizzata dall'ambiente socio culturale che le ha prodotte. Pertanto credo che in definitiva il volume non solo non apporti alcun progresso a questo particolare campo di studio ma che addirittura in alcune parti può essere perfino fuorviante.

  • User Icon

    Marco Gallo

    16/10/2018 18:03:32

    Dispiace che un libro piacevole e ben scritto, minuziosamente ricostruito sia "inutilmente unilaterale". In tempi dove la storiografia dovrebbe fare sintesi dell'esperienza della tarda antichità, e valorizzare la dialettica tra Cristianesimo e pensiero classico, non vale davvero la pena tornare a dividersi, militando sotto le logore insegne di una storiografia partigiana che ricerca, (e peggio pubblica) solo per dimostrare tesi che hanno fatto il loro tempo. Un grazie a Gibbon e Voltaire, Lattanzio e Eusebio di Cesarea,ma ora non abbiamo più bisogno di luoghi comuni. Abbiamo necessità di opere storiche insensibili agli stereotipi ed alle facili attualizzazioni. Altrimenti tanto vale continuare ad imbrattare carta descrivendo il Medioevo come "i secoli bui" ed accapigliarsi tra guelfi e ghibellini. A mio avviso la ricerca storica non è una fede, ma è un servizio alla consapevolezza di chi siamo.

  • User Icon

    Marco

    16/10/2018 17:44:14

    Ai tempi della scuola, l'affermazione del cristianesimo ci veniva presentata come la vittoria della verità sulla menzogna. Non fu così. Fu la vittoria di una religione intollerante e fanatica su una religione assai più tollerante, che comportò, tra l'altro, oltre alla persecuzione di chi la pensava diversamente, la distruzione di migliaia di splendide opere d'arte e la quasi completa cancellazione della letteratura latina, di cui sopravvive oggi non più del 20 per cento (ma alcuni studiosi ritengono che la percentuale sia assai più bassa). Il libro racconta tutto questo in modo molto chiaro e assai ben documentato, e tratta un argomento sul quale forse non si è ancora sufficientemente riflettuto.

  • User Icon

    Pietro Finelli

    23/09/2018 17:33:04

    Il volume sceglie esplicitamente una visione di parte: quella dei 'pagani' sconfitti, per proporre una lettura 'altra' dell'avvento del cristianesimo nel mondo tardo antico. Non più i martiri cristiani e le persecuzioni dei pagani - Nerone in testa - come una vulgata più che millenaria ci ha insegnato, ma l'assalto ad una civiltà sostanzialmente pacificata nel proprio tollerante sincretismo religioso da parte di una comunità di esaltati sostenitori della 'Verità' rivelata da Dio. E' sin troppo evidente come la lettura di Catherine Nixey - che pure vanta un curriculum di tutto rispetto con studi in storia e letteratura classica a Cambridge e una carriera da insegnante, prima di dedicarsi al giornalismo, sia influenzata da una chiave di lettura fortemente attualizzante. Non a caso ampio è lo spazio che l'autrice dedica agli aspetti più 'fisici' e materiali (abbattimenti di statue, assalti da parte di folle esaltate etc.) di questo "clash of civilizations" ante-litteram, così come alla descrizione del fanatismo dei primi cristiani, Santi Padri della Chiesa compresi. L’autrice corrobora comunque la sua tesi con un ricco apparato di citazioni e di riferimenti testuali che lo rendono estremamente convincente. Restano tuttavia in sospeso due interrogativi di fondo: Come abbia potuto un piccolo manipolo di esaltati zeloti avere la meglio su un impero così ben ordinato e ‘pacifico’ e soprattutto come sia stato possibile nel medio periodo quella fusione tra l’antichità classica greco-romana e il nuovo cristianesimo che avrebbe caratterizzato non solo i secoli del medioevo ma tutta la civiltà europea.

  • User Icon

    Antonio Bonifacio

    21/09/2018 08:20:01

    Libro fuorviante . L'autrice sembra impegnata in una contrapposizione a senso unico. Da una parte la licenziosità di quell'universo greco romano che la Nixei reputa un tutt'uno, dall'altra parte l'austerità ossessiva del nascente mondo cristiano. Il perno espositivo è sulla sessualità: libera quella del mondo classico, totalmente repressa quella dei nuovi venuti. L'essenza della spiritualità greco romana , ognuno per il campo in cui si è espressa, resta a margine come un datoscontato quando invece scontato non è affatto. La concezione dell'anima come partecipe del mondo divino prima della sua incorporazione somatica pricipale e principiale differenza tra i due mondi non viene neanche sfiorata, così come non cviene sfiorata la tripartizione , ben sottolineata da Cicerone, tra corpo anima e animo (spirito). Questa è l'essenza della differenza che ha dato luogo nel mondo classico a quelle vie iniziatiche, sconosciute al cristianesimo religione fondamentalmente devozionale. Altri hanno indagato molto ben a fondo su questi temi che Pletone ha rivitalizzato nel Rinascimento reinnestandoli in Occidente. Per la critica semplicemente storica alle nefandezze ecclesiali Karlheinz Dechner aveva già detto tutto e di più una ventina d'anni fa. In conclusione questo libro non rivela affatto quanto abbiamo perduto quando il cristianesimo ha vinto, per comprendere la portata di questa perdita, comunque bilanciata da Meister Eckhart, ci si deve rivolgere a ben altre fonti..

Vedi tutte le 10 recensioni cliente
  • Catherine Nixey Cover

    Catherine Nixey è una scrittrice inglese, laureata in Storia e letteratura classica a Cambridge. Prima di diventare giornalista e lavorare al "Times" ha insegnato per alcuni anni. Nel 2018 ha pubblicato The Darkening Age: The Christian Destruction of the Classical World, tradotto in Italia come Nel nome della croce. La distruzione cristiana del mondo classico (Bollati Boringhieri, 2018). Approfondisci
Note legali