Nel paese delle ultime cose

Paul Auster

Traduttore: M. Sperandini
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
In commercio dal: 11 maggio 2018
Pagine: 170 p.
  • EAN: 9788806239176
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Recensioni dei clienti

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    n.d.

    24/09/2018 13:56:39

    Stupendo, nient'altro da aggiungere: è duro, pessimista, fa riflettere.

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    Serena

    18/09/2018 12:44:16

    Devo dire che a parer mio questo romanzo è un piccolo grande capolavoro che parla di un progressivo annientamento. Parla del concetto stesso di essere umano, del suo valore e della sua grande profondità. La ritengo una lettura eccellente, capace di accendere nel nostro animo quel barlume di speranza di cui tutti abbiamo indistintamente bisogno. Un libro che sono certo non deluderà nemmeno i lettori più esigenti.

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    Valentina

    17/09/2018 22:06:29

    Ho letto che questo libricino è diverso dalla produzione usuale dell'autore ed effettivamente non mi aspettavo un romanzo distopico, post-apocalittico e catastrofico. È un'unica, lunga lettera di una ragazza, Anna Blume, che passa un immaginario confine per trovare suo fratello, un giornalista disperso in questo non-mondo. Un mondo in cui sparisce tutto, anche la memoria della gente oramai è labile, ogni governo viene rovesciato, i morti sono buttati per strada e depredati, poi inceneriti per ricavare energia in un paese oramai vuoto. Il vuoto esteriore si riflette nel vuoto interiore, l'essere umano è vuoto, deve imparare a vivere nell'incertezza, in un mondo dove oramai la violenza e il degrado hanno preso il sopravvento,dove il meteo cambia ogni ora e non c'è più un punto fermo. Andare avanti senza prospettiva, senza emozioni, senza sentimenti, con la certezza solo di una disfatta totale, povertà, ingiustizie. È una involuzione sociale. Cosa diventa veramente importante in mondo senza più niente? Restare umani. E questa lunga lettera è il tentativo di una ragazza di far rimanere qualcosa di questo mondo anomalo dove tutto è destinato a sparire. Stile impeccabile e pur essendo così cruento, freddo, quasi a-personale, lo stile ti cattura e ti fa venir voglia di andare avanti. Quindi un primo approccio strano ma anche piacevole.

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