Il nemico alle porte

(Enemy at the Gates)

Titolo originale: Enemy at the Gates
Paese: Stati Uniti; Germania; Gran Bretagna; Irlanda
Anno: 2000
Supporto: DVD

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    Michele Bettini

    27/03/2016 21:14:58

    Ogni film di guerra può essere discutibile: troppo leggero o troppo forte, a seconda dei casi. Io non c'ero e pertanto non posso descrivere i fatti, ed anche chi c'era avrebbe potuto parlare solo di ciò che aveva visto. Questa sceneggiatura mi appare credibile e cerca di spiegare uno dei motivi per i quali la Russia ebbe a lamentare troppi morti. Il recensore che mi ha preceduto, negando la spietatezza di chi nelle retrovie sparava a chi arretrava. forse non sa che la Russia soffriva troppe diserzioni, che avviamente andavano scoraggiate. Infatti quasi tutti gli ex prigionieri di guerra russi, dopo la fine della guerra furono sottoposti a interrogatori, indagini e processi. Seguirono migliaia di condanne. Almeno 100.000 di essi furono schierati in Normandia con la divisa tedesca, perché preferivano cadere sotto i colpi degli alleati, piuttosto che finire nelle mani dei russi ed essere interrogati e condannati per essersi consegnati alle forze dell'Asse. Per un giudizio sicuro occorrerebbe vedere il film più volte, perché, data la sua intensità, alcuni particolari e intrecci ad una prima visione inevitabilmente sfuggono. Sappiamo per certo che nella guerra di posizione l'URSS finì per affidarsi ai cecchini, controllati sì dai commissari del popolo, ma lasciati alla propria iniziativa. Vale la pena di ricordare qualcosa che lasciò scritto un tenente carrista tedesco: "Mio Dio, perché ci hai abbandonato? La strada non si misura più a metri, ma a cadaveri di caduti. Stalingrado non è più una città, ma un'enorme nube di fumo accecante e bruciante: è una vasta fornace illuminata dal riflesso delle fiamme. Gli animali abbandonano questo inferno; anche le pietre più dure non possono sopportare queste condizioni per molto tempo. Solo gli uomini resistono". Il film ricostruisce e interpreta bene questa pesante atmosfera. Bisognava resistere, per dare modo all'aeronautica, alle intemperie e alle fabbriche di fare il resto ...

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    saturn

    20/05/2012 22:21:29

    Film modesto, dal titolo fuorviante che rimanda al grande libro di William Craig che parla di tutt'altro. Nonostante il notevole apparato scenico e i mezzi dispiegati il film indulge in una visione convenzionale, propagandistica, a tratti caricaturale della battaglia di Stalingrado. Del tutto lontani dalla storia alcuni episodi presenti nel film, dalla brutalità sanguinaria del sistema di comando dell'Armata Rossa, agli attacchi in massa, senza armi, della fanteria sovietica. Buona la sequenza dell'attacco aereo ai trasporti sul Volga. Risultato nel complesso mancato.

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Rilettura del genere western con un ottimo, lacerato Ed Harris

Trama
Stalingrado è stretta nella morsa nazista e ogni metro di terreno viene conteso armi in pugno. Il tiratore scelto Vassili Zaitsev abbatte uno dopo l'altro i tedeschi. Il commissario politico Danilov fa di lui un potente mezzo di propaganda. È l'eroe sovietico per eccellenza che non sbaglia un colpo. Un maggiore tedesco, König, decide di sfidarlo sul suo stesso terreno: la precisione nella mira.

  • Produzione: Eagle Pictures, 2011
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 131 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti; Inglese
  • Formato Schermo: 1,78:1
  • Area2