I neoplatonici

Luigi Settembrini

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Collana: La memoria
Edizione: 2
Anno edizione: 2001
In commercio dal: 4 maggio 2001
Pagine: 84 p.
  • EAN: 9788838916885

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Gaia la libraia

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Tra il 1851 e il 1859, mentre scontava una condanna all'ergastolo per la sua cospirazione contro il regime borbonico, il patriota e rivoluzionario Luigi Settembrini scrisse questo racconto erotico, ambientandolo nell'antica Grecia ed attribuendolo, essendo lui filologo esperto, a un apocrifo Aristeo di Megara, e se ne finse traduttore. Rinvenuto anni dopo da uno studioso della cerchia di Benedetto Croce, fu riconosciuto come operetta del martire risorgimentale, ma, con l'accordo del Croce, venne escluso dalla pubblicazione e nascosto in un armadio. I Neoplatonici è infatti, sì un racconto erotico, ma a impronta apertamente voluttuosamente e consapevolmente omosessuale (le peripezie d'amore di due giovanetti perdutamente rapiti l'uno dell'altro), che contrasta in modo ardito col ritratto di severo moralista che la tradizione tramandava del patriota risorgimentale. Occultamento e contrasto che danno un significato al racconto e alla sua vicenda editoriale che Manganelli - nella introduzione che accompagnò, decenni or sono, la prima edizione, presentata dal grecista Cantarella che aveva fortuitamente recuperato il testo - interpretava in modo esatto e ancora attuale: «Tutto fa pensare che Settembrini non volesse che quel libro andasse perduto; che lo volesse salvo, anche se clandestino, in attesa dei tempi in cui "martire" potesse veder stampato un testo così audace. I Neoplatonici fu una vera bottiglia gettata in mare, da uno scoglio tricolore e monogamico: che sia arrivata sino a noi è un prodigio; che ora venga stampato una consolazione».
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    Maria eusapia

    30/12/2017 09:39:33

    Un romanzo moderno, lettura piacevole e cosa bella mai una volgarità

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    Andrea

    03/12/2014 10:49:04

    Un racconto breve ambientato nell'antica Grecia. I due giovani protagonisti, dominati dai loro istinti, si lasciano andare ai piaceri del corpo.

  • Luigi Settembrini Cover

    (Napoli 1813-76) letterato e patriota italiano. Allievo di B. Puoti, si dedicò all’insegnamento. Arrestato una prima volta nel 1839 per cospirazione, trascorse tre anni in carcere. Nel 1847, dopo aver pubblicato, anonima, la Protesta del popolo delle due Sicilie, dovette rifugiarsi a Malta. Prese parte ai moti del 1848; con la restaurazione borbonica fu nuovamente arrestato e condannato a morte. Commutata questa pena in quella dell’ergastolo, nel 1859 fu avviato alla deportazione in Argentina, ma il figlio riuscì a far dirottare la nave e S. poté riparare in Inghilterra. Tornato in Italia nel 1860, fu professore prima all’università di Bologna, poi a Napoli (1862).Le sue Lezioni di letteratura italiana, apparse tra il 1866 e il 1872, sono opera d’impianto vigoroso e costituiscono la prima... Approfondisci
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