Nero Caravaggio. Le indagini del libraio Ettore Misericordia - Francesco Morini,Max Morini - ebook

Nero Caravaggio. Le indagini del libraio Ettore Misericordia

Francesco Morini, Max Morini

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Editore: Newton Compton
Formato: EPUB
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,04 MB
Pagine della versione a stampa: 256 p.
  • EAN: 9788822705037

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Gaia la libraia

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Ettore Misericordia è il proprietario di una storica libreria a Roma. Oltre alla passione per la lettura, l'uomo ha una singolare curiosità per i delitti che si consumano in città, che cerca di risolvere con il suo raffinato intuito. L'ispettore Ceratti, milanese trapiantato nella Città Eterna, se ne avvale spesso per i casi sui quali indaga. Perciò non esita a informarlo quando, dentro la basilica di Sant'Agostino, ai piedi della Madonna dei Pellegrini di Caravaggio, viene ritrovato un cadavere. Si tratta di Paolo Moretti, pugnalato alle spalle con un oggetto metallico e appuntito. L'insolita arma del delitto è una puntasecca di marca Dasser, uno strumento da incisione per calcografie. Le indagini fanno subito emergere due particolari. Il primo sulla vittima: si recava in quella chiesa tutte le domeniche, da qualche mese, restando poi in contemplazione del quadro. Il secondo sull'arma: la puntasecca Dasser è un oggetto di antiquariato, venduto di recente a un pittore siciliano, Anselmo Scordia, che vive a Roma da diversi decenni. Grazie alle sue conoscenze, Misericordia riesce a scoprire strani rapporti tra le figure che ruotano intorno a Moretti e all'arma del delitto. Ma soprattutto inquietanti particolari che legano i protagonisti della vicenda a Michelangelo Merisi. Nella vita di Caravaggio si nasconde forse la chiave per far luce sul delitto?
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    Rosanna

    05/05/2019 07:17:56

    La protagonista del romanzo è la città di Roma, non un'indagine poliziesca. Il romanzo sembra una guida di Roma. L'intreccio giallo è proprio ridotto al minimo. Anche i personaggi sembrano poco verosimili. Mi dispiace dare due stelle, perché non è scritto male, ma mi aspettavo qualcosa di diverso.

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    brughel09

    20/11/2018 17:27:59

    Libro godibilissimo e molto ben scritto. Assolutamente da leggere!!!

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    Fabrizio

    17/11/2018 08:00:34

    Piacevolissima lettura dall'epilogo grandioso. Ho passeggiato con gli autori x i rioni di Roma e ammirato chiese e dipinti con una mano sul libro e l'altra sul web x non perdere il gusto delle descrizioni di luoghi e dipinti. Consigliatissimo

  • Tra queste pagine bisogna districarsi tra artisti, copisti, librai, cadaveri e quadri. Molto interessante e ben posta, la parte storica che arrochisce tutto il libro. Varie parentesi, vengono inoltre aperte sulla vita di Caravaggio, mettendoci a parte di singolari aneddoti. Divertenti, invece, le scaramucce tra l'ispettore e Misericordia. Sono rimasta un po' delusa, invece, dalla parte che riguardante il giallo.

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    Elena

    29/07/2017 11:30:24

    Bello, veramente bello; il capitoletto dedicato all'epilogo poi è proprio una chicca...

Vedi tutte le 5 recensioni cliente

“Misericordia era soddisfatto. Seduto su una sedia scalcinata del commissario aveva cominciato a fornire al povero Ceratti un po’ di lumi, l’ispettore troppe cose non sapeva e troppe cose non gli tornavano, l’esistenza di Aurora-Maddalena per esempio.” (p. 225)

Ettore Misericordia gestisce da molti anni una piccola libreria storica nel centro di Roma, insieme al suo fedele assistente Fango. Entrambi vengono coinvolti dall’ispettore Ceratti nelle indagini di un omicidio avvenuto vicino Piazza Navona, nella Basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio, proprio sotto il celebre dipinto La Madonna dei Pellegrinidi Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio. Il cadavere appartiene ad un cittadino romano di nome Paolo Moretti, ucciso con un oggetto molto affilato e sottile, in pieno giorno.

Diversi sono gli interrogativi a cui rispondere dato che l’arma del delitto non si trova e Paolo Moretti apparentemente non sembra avere nemici. Ma c’è un filo conduttore neanche troppo sottile che lega la vittima al genio del ‘600 Caravaggio, e che porterà il duo libraio-ispettore a rimettere in gioco tutto, quando ormai le conclusioni sono tratte.

Un romanzo giallo veloce e simpatico, in stile romano, sulla scia della fiction degli anni ’90 Linda e il brigadiere, in cui un personaggio fuori dal corpo di polizia riesce sempre ad essere decisivo nelle risoluzioni delle indagini. La trama è abbastanza originale e la stesura pulita. Personalmente ho apprezzato i diversi richiami a Roma, alla storia romana, alle vie, alle chiese e ai locali storici. Tuttavia questi elementi a volte riuscivano a distogliere l’attenzione della vicenda narrata. Un esempio è legato alla toponomastica di alcune piazze, che sì può essere interessante, ma risulta avere l’effetto copia-e-incolla: stessa frase, diverso capitolo, funziona lo stesso (il troppo stroppia).

“Alla fine, anche lui come Misericordia era un solitario. Il libraio e l’ispettore: due animali simili che si erano fiutati, riconosciuti e alla fine piaciuti, legati a doppio filo da Roma e anche da qualcos’altro: e cosa può legare un poliziotto e un appassionato di romanzi polizieschi? Indovinato? Gli omicidi.” (p. 16)

Recensione di Marci Cattaneo

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