Editore: Feltrinelli
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 719,77 KB
  • Pagine della versione a stampa: 220 p.
    • EAN: 9788858829561

    nella classifica Bestseller di IBS eBook - Biografie - Biografie e autobiografie

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      Giorgio g

      28/03/2018 15:34:52

      Un libro molto toccante e che si potrebbe idealmente dividere in tre parti. All’inizio sembra di rileggere i precedenti libri dell’autrice che parlano di Sicilia (“Un filo d’olio”, “La cucina del buon gusto”, “Via XX Settembre” e “Il pranzo di Mosè”), pare insomma che l’Agnello Hornby si sia abbandonata ai suoi ricordi d’infanzia. Successivamente, passa alla sua vita londinese e scrive della tremenda malattia che ha colpito suo figlio George. Nella terza ed ultima parte parla della sua esperienza di avvocato nella Londra che è diventata la sua patria di adozione e di un viaggio in Italia, ricorrendo ad un espediente: vari capitoli sono scritti in prima persona dal figlio. Non ci facciamo una gran figura nella nostre strutture per i disabili, specialmente al Sud. È comunque un libro che merita di essere letto per l’impegno a favore dei disabili.

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      furetto60

      21/03/2018 09:09:15

      Un testo necessario per cercare di colmare il tanto che ancora manca per arrivare a una completa uniformità tra abili e disabili. Un testo che non deve essere stato facile scrivere, così come per il malato trovare l’equilibrio tra l'abbandonarsi alla disperazione e un ego pompato (perché questo a volte fanno i sostegni psicologici). Un testo non facile da mandar giù per quel senso di colpa che, in misura più o meno grande, prende il lettore nel rendicontarsi col proprio “si potrebbe fare di più”. Un testo che non poteva, e non voleva, offrire “bella” letteratura, o letteratura d’evasione. Un testo toccante per la misura controllata, lambendo una britannica freddezza, dei sentimenti, tenuti a freno ma non celati. Un testo, infine, non facile da valutare, ma a cui spetta il massimo dei voti, senz’altro, per la sua importanza sociale.

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      ST360

      21/01/2018 12:58:06

      Ho appena terminato la lettura dell´ultimo libro della Hornby. Mi è piaciuto molto, come tutti i suoi libri precedenti. Tocca un argomento piuttosto delicato quello delle barriere architettoniche che non permettono la completa mobilitá e accesso alle persone che hanno un ridotta o nulla mobilitá che sia permanente o temporanea. Nel libro viene confrontata la capacità ricettiva di alcune città e la sensibilità dei suoi abitanti nell´affrontare il problema delle barriere architettoniche. Le città sono Londra (dove i protagonisti vivono), ed alcune cittá italiane come Milano, Roma, Napoli, Agrigento e Palermo (quest´ultime ben note all´autrice e conosciute anche da George per averci trascorso parte delle proprie vacanze). I punti di vista sono due: da parte dell´autrice e da parte del disabile. In questo caso madre e figlio. Dovrebbero leggerlo gli amministratori dei comuni, dei palazzi o luoghi pubblici delle cittá italiane. Spesso questi luoghi sono dotati di servizi ai disabile ma funzionanti solo sulla carta. Essi effettivamente non funzionano adeguadamente e solo grazie alla generosità delle persone il disabile ha potuto visitare alcuni luoghi o prendere un treno. Spero che queste persone così generose e disponibili si adoperino anche per tutti gli altri disabili non oggetto di riprese televisive e accordi stipulati in precedenza. Disastrosa è la situazione nel settore privato dove hotel o ristoranti, che si fregiano di aver adeguato la propria struttura per accogliere il disabile in modo consono, invece purtroppo si rivelano delle delusioni totali dimostrando la poca serietá e sensibilità. Bel libro sicuramente offre molti punti di riflessione. Buona lettura

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      n.d.

      01/12/2017 15:42:40

      Libro estremamente toccante. Fa riflettere sul vero senso della vita.

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      Livia

      05/11/2017 21:34:31

      Un libro meraviglioso! Equilibrato e magnetico. Emozionante senza mai scadere nel patetico. Una lezione di vita che meriterebbe di entrare nelle scuole, per educare i giovani alla sensibilità. I primi paragrafi sembrano le pagine di un vecchio album di fotografie. E con uno stile sobrio, naturalmente elegante, senza forzati esercizi di stile, ci si ritrova in un coro a due voci che raccontano una storia di gioia e di amore nelle vite sconvolte dalla malattia. Un libro che è un esempio di vita vissuta con dignità, forza e coraggio.

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      Dada Marini

      07/10/2017 13:23:01

      Nessuno può volare scritto da Simonetta Agnello Hornby con l'interferenza di George, il figlio ammalatosi di sclerosi multipla primaria e progressiva, una malattia incurabile, è davvero una delle migliori prove di questa scrittrice. Il titolo deriva da una delle pagine iniziali del romanzo, in cui Simonetta ha appena ricevuto la notizia del male che ha colpito il figlio e, con in braccio la nipotina, osserva un piccione volare via da un ramo . Quel volo la riporta alla realtà: nessun essere umano può volare . Ma questo non impedirà al figlio di godersi la vita diversamente, per esempio viaggiando, se pur in carrozzella e con tutti gli impedimenti che un disabile può incontrare. Un libro di viaggio sul tema dell'alterità, di ciò che è o appare diverso da noi, anche se in realtà la scrittrice ci insegna che siamo tutti un po' diversi, ognuno con le sue caratteristiche come tanti personaggi della famiglia Hornby con cui facciamo conoscenza nel corso del romanzo. E' anche una interessante testimonianza del lavoro della scrittrice, che è stata per un lungo periodo avvocato dei minori a Londra.

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      Salvo P.

      01/10/2017 16:07:33

      E' stato un regalo per mia moglie:letto tutto d'un fiato!Un altro grande libro dell'avvocato Simonetta Agnello Horby!

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