Traduttore: O. Bannet, R. Scardi
Editore: BEAT
Collana: BEAT
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 640 p.
  • EAN: 9788865592649
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    Alessandro

    10/02/2017 13:34:41

    Per la seconda volta, dopo "La simmetria dei desideri", questo autore mi cattura all'inizio e mi annoia sempre di più, fino a farmi arrivare alla fine con un sospiro di sollievo per esserci riuscito. Peccato perché innegabilmente è uno scrittore di grande valore e cultura, ma mi sembra che cada progressivamente in una scrittura autoreferenziale e non riesco proprio ad affezionarmi ai suoi personaggi.

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    stefano

    02/05/2016 08:59:42

    Un romanzo delicato, ricco di sfumature, attento al rispetto dei sentimenti e dei valori. Persone che si trovano al bivio delle loro esistenze, si lasciano andare alla ricerca di se stessi, sapendo, intuendo che la ricerca potrebbe fallire. Un percorso attraverso la geografia dell'anima di ciascuno, tra laicità e religiosità. Il nucleo del romanzo è l'essere umano, con le sue contraddizioni, debolezze, le sue risorse, e la sua sete incessante di verità.

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    Globalist

    03/10/2015 19:52:47

    Avevo buone aspettative per questo romanzo dopo la bella lettura di "La Simmetria dei Desideri": bene, "Neuland" le ha superate grandemente. In questo romanzo è necessario leggere ad andatura lenta, ma costante; non è un difetto, ma un pregio, poiché si riesce ad assaporare per intero il contenuto di ogni pagina. Libro scritto (e tradotto direi anche) molto bene; i termini tipici israeliani e delle altre lingue non risultano per nulla d'intralcio.

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    Mara Marantonio

    07/02/2013 00:49:15

    Neuland è un romanzo complesso: una ragnatela di vita, con vari Temi e Percorsi; chi lo commenta si sofferma su alcuni punti per lasciare a chi legge il piacere di compiere la sua esperienza. Intrecci di storie, anche imprevedibili, del presente e del passato. L'A. sa giocare con la variabile tempo facendoci correre sulle montagne russe dei suoi flash back; vi è maggiore maturità stilistica e capacità introspettiva rispetto al precedente "La simmetria dei desideri". C'è il tema del Viaggio, del Camminare: per trovare l'Altro e Se stessi. Il viaggio è occasione per rivedere la propria esistenza, per mettere alla prova le proprie certezze; una fuga ed una ricerca al tempo stesso. E' la tematica, pur essendo il contesto molto diverso, che incontriamo nelle opere di David Grossman, specie nelle ultime, come "Caduto fuori dal tempo". Nella ricerca del padre di Dori, il protagonista maschile,scomparso misteriosamente in Sud America, Inbar, la protagonista femminile,cerca, in qualche modo, suo fratello Yoavi, sempre presente lì, accanto a lei. La ragione di morte del giovane è rimasta un mistero; forse i familiari non avevano adeguatamente considerato il dolore e la depressione che si erano impadroniti di lui allorché la sua ragazza lo aveva lasciato. Ricca di fascino è la prospettiva di guardare Israele "da lontano". Gli israeliani fatichiamo ad immaginarli fuori del consueto contesto mediorientale. Invece pare che siano instancabili viaggiatori, dei mochileros, in spagnolo, cioè coloro che viaggiano con lo zaino in spalla (mochila).

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    Loris

    13/12/2012 15:43:23

    630 pagine sono tante per un romanzo, ma mi troverei in difficoltà se dovessi indicare una sezione da omettere o ridurre. Nevo conferma di essere l'abile narratore che avevo già conosciuto ne 'La simmetria dei desideri'. Qui la costruzione si fa più ambiziosa, incrociando vicende sentimentali e Storia del moderno stato di Israele attraverso i continenti e la memoria. Il filo conduttore è il viaggio, l'errare come strumento di conoscenza, del mondo ma soprattutto di sé. Ho apprezzato l'anelito all'utopia (se così vogliamo definire Neuland), la volontà di rompere con costrizioni e abitudini che inducono a stare sempre sulla difensiva. Il dolore e la perdita sono parte integrante dell'esperienza umana, ma non è detto che la rinuncia sia l'unica opzione praticabile. A volte serve davvero andare in pezzi per ricostruirsi e provare a cambiare. Nevo ce lo mostra attraverso personaggi convincenti cui ci si affeziona in fretta, anche per merito delle virtù stilistiche della sua scrittura.

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    SANDRA

    06/11/2012 13:42:58

    Una volta tanto la lentezza non è un difetto ma un pregio, perché questo bellissimo libro va centellinato come un buon vino da meditazione. Lo leggevo la sera e durante il giorno avevo nostalgia dei due protagonisti e della loro delicatissima storia d'amore. Indubbiamente non è un libro per tutti, ma chi ha interesse per l'ebraismo e per Israele non potrà che apprezzarlo.

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    ilaria

    30/10/2012 09:18:27

    Un libro meraviglioso! Ben scritto e con una storia che ti coinvolge fin dall'inizio. Complimenti all'autore per la grande capacità di sondare l'animo umano.

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    cesare

    17/10/2012 15:55:43

    ho abbandonato dopo le prime 100 pagine, poi ho riprovato a ripartire dalla 200esima , infine ho chiuso e riposto in biblioteca a futura memoria, c, proprio non ce la facevo più a continuare a leggerlo. dispiaciuto non poco.

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    gianni

    03/10/2012 20:33:17

    un altro grande scrittore sulla falsariga di Oz. Il libro è molto bello da leggere con estrema lentezza.

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    ida

    22/09/2012 13:44:34

    Neuland, ovvero Nuova Terra. Il luogo dell'accoglienza, dove convergono alla fine i viaggi di tutti i protagonisti di questo meraviglioso libro. Sarà Dori ad accompagnarci fin lì, partendo da Israele per arrivare nella lontana Argentina. Il viaggio intrapreso prima da suo padre, quell'uomo che, forse soprattutto per sfuggire al grande dolore per la perdita della moglie, và errando verso una terra lontana, alla ricerca di un luogo dove poter dire a chiunque "Tu che arrivi, sei mio fratello!", ecco, questo viaggio sarà anche il suo. Oltre che terre lontane, aerei, auto, moto, piedi, zaini, sudore e lacrime, sarà un cammino interiore che indagherà il legame con suo padre, ma anche quello con la moglie e il figlioletto. Anche Inbar ci accompagnerà a Neuland e anche per lei sarà l'occasione per cercare e forse trovare le risposte alle sue molteplici domande, al suo dolore che ancora non ha trovato pace. Sarà il viaggio di Eludina e dell'ebreo errante. E sarà il lungo viaggio di nonna Lili, il personaggio di questo libro che ho amato di più. Il cammino di questa donna, che inizia a Varsavia, all'età di 21 anni, con la sua piccola valigia; lei che sarà la prima viaggiatrice della famiglia: se lei non avesse avuto il coraggio di partire, ricorda l'amata nipote Inbar, non ci sarebbero stati altri viaggi. Trovo che ci siano due livelli in questo libro: il viaggio interiore che porta a scoprire cose nuove o magari vecchie soltanto sopite, e il viaggio verso quel luogo che non dovrebbe essere utopia, ma realtà, una nuova Israele, quella che "avrebbe potuto essere ma non è". Chi ha letto "La simmetria dei desideri" avrà già notato la capacità di Nevo di descrivere i sentimenti, di sviscerare i legami affettivi nel loro profondo essere a volte anche fonte di sofferenze, ma io credo che qui sia andato oltre, invitando il lettore, quasi costringendolo, ad un'introspezione profonda, a riflettere sulla propria vita. In fondo Neuland può essere dentro di noi. Da leggere.

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