Niente canzoni d'amore

Charles Bukowski

Traduttore: G. Luciani
Editore: TEA
Collana: Teadue
Edizione: 4
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
In commercio dal: 15 ottobre 2009
Pagine: 221 p., Brossura
  • EAN: 9788850219278
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Descrizione
Scrivere è "uno dei modi più belli di passare la notte che sia mai stato inventato", specialmente se lo si completa con un paio di bicchieri di vino. Con questa affermazione termina "Scrittori", uno dei ventuno racconti riuniti in questa raccolta, dove Bukowski. ancora una volta, fissa brandelli di una vita americana disperata e randagia. Una vita fatta di sbornie colossali, sesso promiscuo, lavori precari, espedienti d'ogni genere: una vita che, in queste storie di solitudine e di emarginazione, appare sempre come una beffarda presa in giro dei desideri umani e che. pur maledicendo l'onnipotenza del caso, vi soccombe senza opporre resistenza.

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Recensioni dei clienti

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    KidChino

    30/03/2015 22:47:05

    Senza dubbio ormai tutto quello che avevo da dire su questo genio assoluto della letteratura l'ho detto e ridetto! Posso soltanto dire che in questa serie di racconti si può trovare tutto! Dalla follia alla disperazione, dal gioco all'alcol, dalle donne alla galera. Insomma il solito vecchio fantastico Buk!!! Sono al diciottesimo libro di Hank è ancora ad oggi non riesco a smettere! Quasi come una droga. Come un'ossessione. Come qualcosa che ti trasporta via lontano in un mondo dove il sogno non c'è più...

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    Marzio

    05/07/2014 16:33:45

    Mito assoluto? Genio?

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    Alessandro

    04/03/2013 11:52:31

    C'è un Charles Bukowski in ognuno di noi .

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    Federico

    29/01/2012 19:13:21

    Lo si ama o lo si odia, credo però che valga davvero la pena leggerlo, il grande Buk, apparentemente nichilista e impavido, nasconde quel lato tenero e crudo nello stesso tempo, fotografa perfettamente, a mio avviso, il periodo storico che lo ha segnato. Per qualcuno é volgare e cinico, ma credo che donne e alcool siano stati i suoi rifugi e rappresentarono il desiderio di ribellione, sfociato in un contagioso desiderio di vivere intensamente, lontani anni luce da moralismi.

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    kine

    26/06/2011 00:03:41

    Due cose caratterizzano questa raccolta dalle altre: pochi racconti sono in prima persona, ed è veramente un eccezione.... E ci parla tantissimo di sport, baseball e boxe su tutti.... Lo spirito di bukowski c'è tutto, ma non sono di certo i migliori racconti, tra l'altro due di questi ultimi sono presenti in altri libri.. curioso

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    Emanuel Gavioli

    20/01/2008 10:50:55

    “Scrivere ti getta in spazi troppo ariosi, ti rende strano, un disadattato. Nulla di cui stupirsi se Hemingway si è fatto saltare le cervella sul succo d’arancia della colazione. Nulla di cui stupirsi se Hart Crane si è fatto maciullare dall’elica, nulla di cui stupirsi se Chatterton ha preso il veleno per topi. Gli unici che andavano avanti erano quelli che scrivevano i best-sellers, e quelli non scrivevano, era gente già morta.” Una raccolta di ventuno racconti che hanno come protagonisti uomini annoiati, apatici, anestetizzati. Ritratti sullo sfondo d'un mondo che sembra prendersi gioco dei sentimenti, del buon cuore, di quelli che fanno di tutto pur di cercare di cambiare qualcosa alla loro vita, magari scommettendo ai cavalli o ad un incontro di boxe. Illusioni quotidiane che la vita ci propone, e che la vita continuerà a proporci fino a quando le daremo l'opportunità di nutrirsi con un poco della nostra speranza.

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    Oscar Grimaldi

    26/08/2003 10:02:51

    Brevi racconti che nulla aggiungono al grande e rimpianto genio di Bukowski. Un libro per completisti, molti dei raconti sono superflui e scialbi. Un voto allo scrittore, più che al libro in se.

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