Editore: Einaudi
Collana: I coralli
Anno edizione: 2012
In commercio dal: 29 maggio 2012
Pagine: 230 p., Brossura
  • EAN: 9788806209117
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Descrizione
Lila ed Eleni sembrano inseparabili. Le corse al fiume dopo la scuola e i primi sospiri per lo stesso ragazzo, Andrea. Ma una vecchia tzigana legge sulle loro mani la "tagliente nostalgia" della separazione. Lila infatti va a studiare nella capitale, diventa maestra e sposa Niko, il fratello di Andrea. Eleni invece resta a Urta, l'aspro villaggio in cui entrambe sono cresciute, ad aspettare la sua sorte. E la sorte gioca con le vite delle due amiche, riunendole "come due ruscelli d'acqua che si gettano nello stesso fiume". Lila sogna che partorirà un'altra femmina, la quarta. Perciò promette di darla in adozione a Eleni, che nel frattempo è riuscita a sposare Andrea, abbandonato dalla prima moglie ma ancora legato a lei da una specie di incantesimo. Quando nascerà un maschio, Arlind, Lila rinuncerà lo stesso a lui, per non venire meno alla parola data, per non sfidare il destino. Ma forse non si può cancellare del tutto la traccia del sangue. Sullo sfondo, l'Albania travolta dai cambiamenti sociopolitici. Una storia che attraverso personaggi quasi archetipici, tragici in senso classico, smuove le nostre emozioni e ci interroga sui temi che ci appassionano da sempre: l'identità, i legami famigliari - quelli di sangue e quelli acquisiti - e l'esistenza di quel destino "che ci portiamo addosso insieme al nostro respiro".

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Recensioni dei clienti

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    silvia

    22/09/2015 16:11:25

    E' bello questo libro, è poetico ed è scritto bene. Un storia struggente, sullo sfondo la storia vera e triste dell'Albania e dei personaggi fragili e veri che mi piaciuti. Tristissimo. Nel finale si perde un po', ma è una lettura piacevole.

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    carol

    31/01/2015 13:15:36

    Libro intenso, con personaggi quasi epici. fine scrittura. Nella parte finale mi è sembrato un po' troppo frettoloso ed anche il tratteggio dei personaggi in questa sezione (soprattutto i figli ormai cresciuti) è poco approfondito. Mi sarebbe piaciuto anche un po' più di approfondimento storico dell'Albania durante il comunismo e dopo, a cui l'autrice accenna solamente.

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    Federica

    11/06/2012 21:44:35

    Ho preferito gli altri due libri ma anche questo è appassionante e poetico. Un po' deludente l'epilogo.

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    Rebecca

    31/05/2012 19:38:37

    Storia appassionante, elegia sulla maternità in tutte le sue sfaccettature. Donne vividissime, tratteggiate con le tipiche pennellate della Ibrahimi. Un ricercato italiano pieno di poesia che si espande in un tempo senza tempo diventando epica. E' il migliore dei suoi libri, eccezionale perché tratta un tema scottante come la maternità naturale e adottiva, emozionando in modo sobrio ma doloroso. Quel dolore sordo che ti colpisce alle viscere e ti rimane a lungo nel corpo. Poi, passa piano piano lasciando un non so che, che sa di nostalgia, mischiato alla cannella e al latte. E di bianchi gelsomini che profumano anche di sera.

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