Non c'è niente che non va, almeno credo

Maddie Dawson

Traduttore: R. Zuppet
Editore: Giunti Editore
Collana: A
Anno edizione: 2014
Pagine: 384 p., Rilegato
  • EAN: 9788809792043
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Recensioni dei clienti

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    tania

    11/11/2016 07:44:06

    viste le recensioni mi aspettavo molto da questo libro. la scrittura è scorrevole ma la trama è sempre la stessa...nulla di nuovo

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    Marta80

    13/03/2016 22:12:21

    Avevo delle aspettative più elevate riguardo a questo romanzo, invece mi ha un po' deluso. Non è scritto male,ma nella prima parte procede un po' troppo lentamente,e comunque ho trovato la trama molto scontata. Potendo,avrei dato un 2,5.

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    Mariflo

    24/12/2015 12:09:54

    Voglio premiare questo libro perchè ha il pregio di raccontare una storia che ha per protagonisti personaggi dall'impronta molto "reale", persone, fragili, insicure, malate, alle prese con le difficoltà più o meno quotidiane della vita. La narrazione, soprattutto nella prima parte, procede troppo lenta e la tendenza della narratrice di rendere la narrazione tutta con l'uso del presente rende un po' fastidiosa la lettura. Nel complesso, però, lo posso definire un buon libro e consigliarne la lettura.

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    Rowan-Ombre Angeliche

    19/12/2014 20:34:08

    Ci ho messo ben due settimane a terminarlo - e dire che le pagine in totale sono meno di 400! - e a distanza di qualche giorno devo proprio dirlo: mi ha delusa. Tre stelle se le merita per i temi difficili che vengono affrontati, come la vecchiaia, le difficili situazioni famigliari e il tradimento, e anche per i discorsi simpaticissimi e qualche volta geniali tra Rosie e Tony, che più di una volta mi hanno fatto sbellicare dalle risate, ma se ciò non ci fosse stato credo che, a malincuore, lo avrei bocciato. La difficoltà più grande nella lettura è stata abituarmi allo stile dell'autrice, l'ho trovato dolce e semplice, ma ho detestato la sua scelta di narrare la storia al presente, ma concentrandosi su tutti i personaggi. Al di là di questo problema - che per me è stato enorme, ma a qualche altro lettore potrebbe non fare né caldo né freddo - la lettura è stata piacevole, ma non soddisfacente come speravo. Si tratta di una storia, come dire.. reale. Insieme a Rosie affrontiamo i grandi e i piccoli problemi della vita, le scelte difficili, l'amore e la perdita, in modo leggero, ma senza fronzoli. Rosie è una donna forte, ma che crolla, piange, si arrabbia e, inevitabilmente, ama. Mi è piaciuto il modo in cui l'autrice ha affrontato i temi più pesanti, sempre con un pizzico di ironia, ma senza mai dare la tipica impressione che nei libri si ha, ovvero che sia tutto rose e fiori. I problemi esistono, il dolore anche, e vanno affrontati sempre. Qualche volta da soli, qualche volta in compagnia. Come avrete capito è stata una lettura altalenante, fatta di particolari che ho apprezzato, ma circondato da un'aura un po' malinconica che mi ha lasciato una brutta sensazione.

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    Flynn

    19/10/2014 17:05:19

    Inizialmente mi ha catturata grazie alla scrittura fresca, allegra e scorrevole, successivamente ho anche cominciato ad appassionarmi tantissimo alla storia. Succedono molte cose in poco tempo, il romanzo ha davvero un buonissimo ritmo. È un libro "leggero", nel miglior senso del termine, aiuta a non avere altri pensieri durante la lettura e tiene compagnia. Ho passato delle ore spensierate, divertenti e serene grazie a questo romanzo. Anche se ci sono situazioni serie e complicate, momenti tristi e dolorosi, non c'è disperazione, ci sono invece positività, speranza, tante tante emozioni e tutto viene trattato in modo mai esageratamente serio o pesante. I personaggi sono particolari, viste le storie che hanno e le condizioni in cui si vengono a trovare, ma allo stesso tempo sono persone comuni, in cui ci si può anche rivedere. Questo aiuta a creare una connessione con loro e con il libro stesso. Ultimamente sono più attratta da libri di questo genere, quindi "Non c'è niente che non va, almeno credo" è arrivato proprio nel momento giusto ed è riuscito a conquistarmi completamente.

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    Ilaria

    13/10/2014 15:33:09

    Raramente piango per un libro. Direi anche mai. Ma per questo mi è sceso un bel po' di lacrime. Commovente, dolcissimo. Le prime pagine sono forse un po' noiose, lente, ripetitive. Via via che la lettura precede, la storia prende tutt'altra piega e non si riescono a staccare gli occhi dalle pagine. Storia d'amore fino a un certo punto, direi quasi romanzo di formazione, anche se la protagonista non è adolescente, tutt'altro. Consigliatissimo.

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    Luisa

    30/09/2014 21:04:50

    Chi ha apprezzato Facciamo finta che non sia successo niente deve assolutamente leggere questo libro. E' bellissimo. Ha tutte le caratteristiche che per me dovrebbe avere un buon romanzo: scrittura fluida e scorrevole, testo divertente, commovente e anche romantico ma senza mai cadere nella banalita'. Un romanzo scritto con intelligente leggerezza.

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    Meena

    30/09/2014 20:57:11

    Un romanzo che ti fa sorridere, ti rilassa .... e ti fa rimpiangere - arrivata all'ultima pagina - che sia finito. Non è certamente un trattato filosofico, però c'è da scoprire molto......

Vedi tutte le 8 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Tutto ha inizio un sabato mattina quando Rosie e Jonathan sono a letto in un momento di intimità. Il telefono inizia a squillare senza tregua e sul display appare un numero sconosciuto. Quella telefonata sta per mandare all’aria tutta la loro vita. La coppia non è sposata né ha figli e vive un eterno fidanzamento in un appartamentino che pare il pied a terre di due studenti. Tutti i loro amici sono accasati con prole ma, già oltre i quaranta, loro sembrano aver messo da parte i sogni per dedicarsi solo più ad occupazioni ordinarie.

Non c’è niente che non va, almeno credo è un romanzo che conquista subito il lettore grazie ai suoi personaggi: sconclusionati, adorabili e insopportabili, un gruppo stravagante comunque di indimenticabili. L’autrice ha costruito una storia piena di sorprese capace di incantare e allo stesso tempo commuovere, riuscendo a raccontare in maniera ironica, toccante e comica qualcosa di intenso che spinge chi legge quasi a desiderare di volerlo vivere.

Purtroppo la vita a volte costringe a decisioni inaspettate: a pochi giorni da quel sabato Jonathan chiede a Rosie di sposarlo e seguirlo in California dove lui aprirà un museo.“Stai prendendo questa idea in seria considerazione? Vuoi trasferirti in California dopo una telefonata di cinque minuti? Per lavorare in un museo di uno sconosciuto?” (pag.23). I preparativi del trasferimento si accavallano a quelli del matrimonio e la routine quotidiana è messa a dura prova. Così Rosie e Jonathan si lasciano e lei cerca rifugio in casa della nonna quasi novantenne, Soapie, che vive con un fidanzato di nome George ed un giovane ed eccentrico badante, Tony Cavalletti. E’ in questa casa che Rosie scopre di essere incinta. Con l’aiuto della nuova strampalata famiglia Rosie deve imparare a inseguire finalmente i suoi sogni. La prima a credere che così debba essere è proprio l’anticonformista nonnina che ha allevato Rosie spronandola sempre a coltivare le sue passioni e a seguire solo i suoi desideri. Così la nostra protagonista dovrà mettersi in discussione e, soprattutto, mettere in discussione il rapporto con Jonathan.

La storia costruita da Maddie Dawson, già autrice del bestseller “Facciamo finta che non sia successo niente”, è imperniata sulle difficoltà e le fragilità della vita di coppia, sulla maternità in tarda età e sui dubbi che impongono le grandi scelte. E’ la dimostrazione che la vita, se veramente lo vogliamo, può essere cambiata in qualsiasi momento, perché solo noi siamo gli artefici del nostro destino. “Possiamo voltare pagina, se vogliamo! E’ quel che ho sempre cercato di farti capire, ma tu non hai mai voluto correre rischi. Facciamolo!”(pag.192). Nel romanzo si alternano vita e morte e l’autrice, molto abilmente, fa scorrere il ciclo della vita, dalla nascita alla morte, generando il punto focale della sua storia. Filo conduttore è l’osare, il coraggio, l’andare oltre con audacia e magari incoscienza.

Un libro da leggere cogliendo tutta l’ironia di cui è permeato, scritto con uno stile narrativo semplice, ma avvincente. Una lettura divertente ma ricca di messaggi che conferma ancora una volta la bravura della Dawson.

Recensione di Clara Domenino