Non dimenticare chi sei

Yaa Gyasi

Traduttore: V. Bastia
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2018
Formato: Tascabile
In commercio dal: 12 aprile 2018
Pagine: 334 p., Brossura
  • EAN: 9788811602484
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Recensioni dei clienti

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    mara regonaschi

    18/01/2018 13:00:30

    Storia che partendo dal XVIII secolo e dalla nascita di 2 sorelle in un piccolo villaggio africano della Costa d'Oro (che mai però si conosceranno), ne segue i destini, così diversi, e le generazioni, fino quasi ai giorni nostri. E nel farlo racconta la storia del "popolo nero", delle atrocità della schiavitù praticata dai bianchi ma anche dagli stessi africani, delle lotte di sopravvivenza e affrancamento, del razzismo e della discriminazione che qualsiasi uomo nero ha subito, anche se, come insegna la storia, la crudeltà dell'uomo si spinge addirittura oltre e non ha a che fare solo con il colore della pelle. E' un bellissimo romanzo storico, sull'importanza del passato e della nostra lontana essenza.

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    nihil

    23/11/2017 07:59:53

    Un maldestro tentativo di emulare RADICI di Alex Haley. Ne risulta un testo confuso e improbabile, le descrizioni sono un frullato di luoghi comuni.I protagonisti neri parlano come americani di oggi.

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    Teresa (Fall in books blog)

    25/09/2017 10:05:35

    Il libro è un susseguirsi di storie, raccontate in prima persona, di uomini e donne neri, in particolare della Costa d’Oro, a partire dal 700 fino ai giorni nostri. Si parla di schiavitù, di donne vendute per pochi spiccioli e uomini trattati come nullità, costretti a lavorare prima nelle piantagioni e poi nelle miniere, dai bianchi. Dagli inglesi innanzitutto e poi anche da altri. Uomini bianchi che arrivavano in questi villaggi e rubavano la dignità di migliaia di persone colpevoli soltanto di vivere in un posto ricco di risorse e di avere la pelle di un colore diverso. Ho letto di cattiverie e meschinità indicibili, ho letto di voglia di riscattarsi e ho letto di persone che sono fiere di avere quel colore della pelle e fanno di tutto per vivere una vita normale in un mondo che invece di unire divide, sempre. In un mondo dove i neri hanno un destino già scritto, difficile da cambiare, impossibile da dimenticare. Queste storie sono dolorose, sconcertanti, e sono scritte così bene che riescono ad entrarti dentro con prepotenza. Ti sconvolgono. Mi è capitato spesso mentre leggevo di sentire un monito salirmi dalle viscere che mi spingeva a voler fare qualcosa di concreto per quelle persone di cui stavo leggendo la vita. E soprattutto mi sono chiesta spesso il motivo di tutta quella cattiveria. Non sono riuscita a darmi una risposta. Pian piano mi ha preso sempre più. Ogni storia ti travolge e poi termina lasciandoti così, inerme e spesso piena di domande. Le risposte però fortunatamente sono sempre nei racconti successivi. Nulla è lasciato al caso. La struttura mi ha colpita molto e mi è piaciuta subito. Mi ha incuriosita continuamente questo dover scoprire pian piano la vita dei protagonisti attraverso le storie dei loro figli e dei loro nipoti. La prosa è ottima e le parole sono sempre quelle giuste. Descrivono, raccontano e rievocano in modo ottimale.

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