Non dirmi che hai paura

Giuseppe Catozzella

Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
In commercio dal: 13 maggio 2015
Pagine: 240 p., Brossura
  • EAN: 9788807885747

57° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Descrizione


Vincitore Premio Strega Giovani 2014

Samia è una ragazzina di Mogadiscio. Ha la corsa nel sangue. Ogni giorno divide i suoi sogni con Alì, che è amico del cuore, confidente e primo, appassionato allenatore. Mentre intorno la Somalia è sempre più preda dell'irrigidimento politico e religioso, mentre le armi parlano sempre più forte la lingua della sopraffazione, Samia guarda lontano, e avverte nelle sue gambe magre e velocissime un destino di riscatto per il paese martoriato e per le donne somale. Gli allenamenti notturni nello stadio deserto, per nascondersi dagli occhi accusatori degli integralisti, e le prime affermazioni la portano, a soli diciassette anni, a qualificarsi alle Olimpiadi di Pechino. Arriva ultima, ma diventa un simbolo per le donne musulmane in tutto il mondo. Il suo vero sogno, però, è vincere. L'appuntamento è con le Olimpiadi di Londra del 2012. Ma tutto diventa difficile. Gli integralisti prendono ancora più potere, Samia corre chiusa dentro un burqa ed è costretta a fronteggiare una perdita lacerante, mentre il "fratello di tutta una vita" le cambia l'esistenza per sempre. Rimanere lì, all'improvviso, non ha più senso. Una notte parte, a piedi. Rincorrendo la libertà e il sogno di vincere le Olimpiadi. Sola, intraprende il Viaggio di ottomila chilometri, l'odissea dei migranti dall'Etiopia al Sudan e, attraverso il Sahara, alla Libia, per arrivare via mare in Italia.

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Recensioni dei clienti

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    Mattia L.

    20/09/2018 17:01:56

    Un racconto toccante che ripercorre le vicende di Samia, giovanissima atleta somala che nonostante un contesto di povertà e di guerra riesce a partecipare alle Olimpiadi di Pechino. Per partecipare alle Olimpiadi di Londra intraprende un lungo viaggio per arrivare in Europa..

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    Giovanni

    19/09/2018 13:05:21

    Romanzo imprescindibile di questi tempi. Durante la lettura si apprezza lo stile dell'autore, che, anche durante la descrizione di eventi tragici, non perde mai quel senso di delicata poesia, quasi sussurrata, che scuote in profondità il lettore.

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    Angelo

    19/09/2018 09:20:40

    Consiglio questo libro, basato su una storia vera, a tutte le persone che quando ascoltano o leggono notizie di attualità su barconi e clandestini, non si rendono conto che stanno parlando di esseri umani, con una loro storia, famiglia, amici, affetti, sogni da realizzare. Persone, non concetti astratti da colpevolizzare o su cui speculare. Uomini, donne e bambini che sicuramente avrebbero preferito non intraprendere mai questo Viaggio, ma probabilmente vi sono stati costretti malgrado tutto. Un libro che Catozzella ha scritto grazie alla testimonianza della sorella di Samia che ci ha permesso di entrare nella casa, nella vita, nei pensieri e nel cuore di questa piccola guerriera che correva per la libertà.Stupendo!

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    n.d.

    05/06/2018 00:48:49

    Il libro è molto interessante. Mi piace molto

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    alex

    24/04/2018 11:09:01

    Un libro necessario in questo tempo e in tutti i luoghi. Un inno a non mollare mai ed uno schiaffo alle nostre certezze.

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    mara regonaschi

    28/03/2018 07:37:12

    Con una scrittura semplice e scarna, viene narrata la storia vera di una ragazzina somala che, malgrado povertà e guerra civile, corre, corre, con una passione e una tenacia che la portano presto a vincere gare nazionali e a partecipare, giovanissima e impreparata, alle Olimpiadi di Pechino. Esperienza che le consente per la prima volta di uscire dal proprio Paese, di prendere un aereo, di avere un bagno, di mangiare come "un'atleta", di correre anche senza velo. Ma per vivere il suo vero sogno, le Olimpiadi di Londra, alle quali vuole arrivare allenata e ben preparata per competere anche con i suoi miti, decide di intraprendere il Viaggio, prima attraverso il deserto e poi attraverso il Mediterraneo, verso l'Italia, verso l'Europa, verso la libertà. Senza paura. Un viaggio che dura oltre 18 mesi e che non si concluderà mai per Samia, come per tanti altri, perché muore nelle nostre acque. Un finale struggente e dolorosissimo, un libro che dovrebbe essere letto anche nelle scuole, per sapere come succede e perché l'accoglienza non può essere negata.

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    Ros

    17/03/2018 10:20:50

    Libro estremamente commovente che ci fa una minima idea di come vivono difficoltà le popolazioni civili sottoposte a dittature guerre, e di quanto sia importante non uccidere i sogni dei bravi ragazzi che si ribellano

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    Lorenza

    13/03/2018 09:42:32

    Stiamo vivendo un buio periodo storico. Buio perché non conosciamo quello che succede aldilà del nostro piccolo mondo. Buio e cieco periodo perché ci fidiamo di quello che ci raccontano politico che sfruttano la nostra ignoranza. Beh questo libro accende la luce, ci ridà la vista è ci dà la consapevolezza che sapendo possiamo aiutare. Mi ha scioccato. Ma voglio continuare con letture simili perché voglio sapere, voglio conoscere per educare i miei figli a non essere ciechi e sciocchi

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    Melissa

    07/08/2017 12:52:58

    Scorrevole, diretto ed appassionante, è un romanzo che ricostruisce la storia di una ragazza somala, i suoi sogni i suoi desideri e le difficoltà che ha affrontato per tentare di realizzarli. Molto attuale.

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    Giuseppe

    06/06/2017 19:26:47

    Il libro racconta la storia vera di una ragazza nata e cresciuta in Somalia, dove la guerra e il fondamentalismo entrano con prepotenza e violenza nella vita quotidiana, limitando la libertà soprattutto della donna. Samia non vuole rinunciare al suo sogno di correre e vincere le olimpiadi. Decide di non avere paura per riscattare anche il suo paese. Una storia che fa riflettere sul problema dei migranti che scappano dall'orrore della guerra, raccontando il lungo viaggio verso la speranza.

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    Charly

    21/03/2017 08:14:24

    Pulito, ben scritto e appassionante. Se rimango sveglio fino alle tre di notte per finire un libro che non è un noir e di cui già conosco il finale, è segno che quel libro è stato scritto col cuore.

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    Clara

    10/09/2016 14:08:45

    Questo libro mi ha lasciato sensazioni un po' contrastanti. Da una parte ho trovato molto interessante la storia di Samia, che io non conoscevo; per questo vale la pena leggerlo. Dall'altra però non mi è piaciuto lo stile; l'autore parla in prima persona, come se fosse Samia a raccontare tutto - invece non è così. Penso che sarebbe stato meglio se l'autore avesse fatto parlare qualcun altro o scritto un libro come un vero romanzo. Nel complesso, 5 per il tema, 2 per lo stile.

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    Gianfranco

    28/08/2016 11:49:18

    A me è piaciuto tantissimo. Davvero commovente e ben scritto.

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    cristina

    22/07/2016 16:38:42

    La prima parte del romanzo mi è risultata faticosa, noiosa, ma è stato poi un crescendo, fino alla fine. Scrittura semplice e scorrevole, buona la strutturazione della storia, con il giusto ritmo dei tempi. La cosa per me sorprendente di questo libro è che mi ha spinto a saperne di più della storia di Samia e delle sue vicissitudini; raramente ci si sente coinvolti in storie che sanno di già visto, già sentito, già letto (purtroppo drammaticamente). Non so quanto la storia sia stata romanzata e quanto invece rispecchi la verità; non so dire se sia un libro furbetto o meno, ma posso dire che mi ha lasciato qualcosa, ed è già molto di questi tempi letterari.

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    RICCARDO

    18/06/2016 23:33:00

    Difficile mettersi nei panni di una ragazzina somala che ama correre in un paese devastato dalla guerra. Catozzella riesce a descrivere molto bene la storia di Samia, riesce a farti emozionare e riflettere. Bellissimo libro.

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    Carol

    02/06/2016 11:21:12

    Libro furbetto, come lo hanno definito altri lettori accorti prima di me, fatto per commuovere il grande pubblico. L'autore ha ricostruito la storia di Samia attraverso le testimonianze di chi l'ha conosciuta, ma il limite è che la racconta con la voce della ragazza, in prima persona, senza averla mai nemmeno incontrata. Impossibile raccontare con verosimiglianza i pensieri di una bambina somala di 8 anni se non lo sei stato anche tu, e per quanto puoi esserti documentato e aver vissuto a lungo in quei posti a contatto con quella realtà (come racconta lo stesso Catozzella) non puoi arrivare a diventare tu scrittore la voce narrante del protagonista. Per cui ne esce una prosa a volta banale, a volte stucchevole, a volte epica. Quale bambina così piccola ha una maturità di pensiero e di linguaggio del genere? Tutti i personaggi della sua famiglia sono così edulcorati e pieni di saggezza da sfoderare frasi e pensieri profondi ogni poche righe. Alla fine ne esce un racconto poco verosimile di una storia che invece è vera. Secondo me avrebbe funzionato meglio se fosse stato scritto come resoconto giornalistico piuttosto che come romanzo, perché la storia c'è, è potente, può risvegliare le coscienze e aiutare a guardare oltre la banalità e la retorica il dramma dell'immigrazione. Ma qui ciò che fa presa è l'effetto "cacciatore di aquiloni": vicende di vita vera, così drammatiche, ingiuste e lontane da noi, che non possono non suscitare forti emozioni in chi le legge, ma che non necessariamente fanno di chi le racconta uno scrittore. Secondo me Catozzella dovrebbe scendere dal piedistallo dove si è messo o l'hanno messo. Un po' di modestia, anche durante le presentazioni dei suoi libri, non nuocerebbe alla causa. Non siamo tutti masse incolte che hanno bisogno di essere erudite e illuminate dai suoi libri.

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    gilda pucci

    03/01/2016 18:05:22

    Troppo semplice dicono. Invece penso che sia proprio questo il bello di questo libro, è perfetto per i giovani ragazzi. Può essere letto da tutti, anche se è vero che per gli adulti potrebbe risultare un po' banale e piatta. Purtroppo è una storia vera, Samia e tutti coloro che sono morti durante il viaggio staranno sempre nei miei pensieri

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    Isabella Mancino

    29/05/2015 16:31:43

    Libro meraviglioso, scritto benissimo. Complimenti all'autore che è riuscito a descrivere situazioni, sogni, realtà, emozioni, viaggi, come se li avesse vissuti in prima persona. Lavoro in Caritas da 11 anni e sono tutti i giorni a contatto con storie drammatiche, ma rileggerle su un libro scritto così bene, mi ha aiutato ancora di più a comprendere più nel profondo le persone che incontro ogni giorno. Ringrazio di cuore l'autore per la capacità di empatia. Spero che questo libro venga letto da tutti coloro che non comprendono e non capiscono cosa vuol dire vivere in contesti di guerra e sono COSTRETTI a partire, loro malgrado, anche se preferirebbo vivere nella loro terra. GRAZIE GIUSEPPE CATOZELLA

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    Maria Teresa Farina

    22/01/2015 18:51:37

    Ho letto prima alveare,poi non dirmi che hai paura.In entrambi i casi ho riso,pianto,sognato e presa reale coscienza dei temi affrontati. Grazie,ho divorato le pagine ,leggendo i libri due volte,per catturare e memorizzare cio' che piu' mi ha colpito.Sono rimasta affascinata dallo stile semplice,ma forte e contenta per averle potuto manifestare le emozioni provate. Terry-Terremoto

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    TIZIANA

    20/01/2015 21:58:07

    ci sono tanti aspetti che toccano sia la vita personale che quella politica. Tanto affetto, amore, amicizia. E separazioni come lame di coltello nel mio dolore provato tante volte a partire da quando ero piccola... Sì, poi la guerra, gli integralismi, la sorte delle donne, il Viaggio. Tutte cose che si sanno, ma leggerle lì, come quando ho visto "Io sto con la sposa", mi ha fatto "prendere le misure"/toccare con mano...notevole libro ed il finale è una autentica PUGNALATA!

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