E non disse nemmeno una parola

Heinrich Böll

Curatore: I. A. Chiusano
Editore: Mondadori
Collana: Oscar moderni
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 14 novembre 2017
Pagine: XX-145 p., Brossura
  • EAN: 9788804682455
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Recensioni dei clienti

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    Emanuele

    15/05/2018 13:48:57

    Macerie di un rapporto coniugale fra le macerie reali del dopoguerra. Boll ci racconta della fatica di un uomo e di una donna incapaci di risollevarsi, schiacciati dalla miseria di ciò che li circonda e della propria vita. A dire la verità è lui, Fred, il protagonista maschile di questo romanzo breve, che ne è incapace. Lei, Kate, appellandosi alla forza della propria maternità, riesce più o meno a stare a galla, a mantenere una propria dignità (è una donna, per l'appunto, e come tale molto più forte di noi uomini). Tuttavia, piano piano, mi sembra che Boll faccia emergere un'altra verità, un'altra lettura, un’altra prospettiva: non sono le macerie di fuori quelle che ci impediscono di sollevarci dal suolo, non la miseria, non gli affanni. Sono le macerie interiori, quelle che nascono dalle nostre disillusioni e forse dalla nostra capacità di accettare le sconfitte, ad impedirci di volare. Fred è incapace di cambiare la propria vita perché si sente uno sconfitto. Ed è uno sconfitto perché non è in grado di affrancarsi da un’immagine di sé che non potrà mai realizzarsi e che forse non si è mai realizzata neanche prima della guerra. Quanto mi sento vicino a lui.

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    Chiara

    19/04/2015 14:36:57

    Complimenti a Böll, che è riuscito a farmi proprio vedere le strade, i tram, la locanda, il luna park...di questa città tedesca nel dopoguerra. Leggevo, e avevo proprio l'immagine di questi posti. Il libro è triste, racconta di povertà e della difficoltà di amare. Questo tema mi è piaciuto molto, perché è un sentimento difficile da provare, e anche da descrivere: amare profondamente una persona, ma non riuscire a vivere con lei e portare avanti un progetto di vita comune perché la diversità di desideri, di indole, di come affrontare la vita...è tanto, troppo grande.

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    Cristiano Cant

    03/02/2015 12:28:18

    Enciclopedia di un uomo e di una donna, respiri e sguardi di un intero atlante sensibile che abbraccia due vite e un grande amore: il senso di colpa di lui, un registro di episodi precisi che scendono nell'egoismo maschile più di una lama che trancia ogni libertà e la rovescia in prigione che alla fine illumina. La dignità, la cura, la dedizione di lei, a conferma che una donna è sempre più vasta di un uomo, e che un uomo dunque può perdersi in una donna. Perché la donna sa rialzarsi meglio, cadenza e sfiora la vita a passi mai inavveduti col piglio e la praticità di chi sente la propria materia materna e se ne mette al servizio, col dono della propria acqua necessaria, col senno del sacrificio che trova sempre la rotta, senza perdersi d'animo. Libro di magistrale commozione, altissima vetta di un secolo atroce, spezzato. Ritratto di una Germania lacera e di destini che toccano nelle loro vesti il freddo della guerra e la sofferta crudeltà del ripartire. Ancora una volta un finale degno della partitura più perfetta, dove Boll attraverso Kate disegna il gesto più intenso e struggente con cui si possano affrontare le macerie che fuori urlano il proprio passato di morte ma che dentro un cuore autentico incitano ugualmente ad amare e scegliere la bellezza della vita.

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    ST360

    23/01/2015 21:36:14

    Bellissimo libro. Breve ma intenso

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    Alberto Castrini

    19/04/2013 23:47:28

    E' una sinfonia grigio-plumbeo di una tristezza asfissiante. Con una scrittura scarna, che non concede spazio all'abbellimento letterario, Boll ci mostra la Germania delle macerie fisiche e spirituali. Kate e Fred si amano ma lottano, anche contro se stessi per cercare dare un senso alla loro esistenza. Già la parola futuro pare un'utopia. E l'avvenire pare disegnato dal consumismo senza valori. Pietosamente il finale pare concludersi con una flebile speranza. Una grande prova di un autore che ha il coraggio di guardare la realtà senza assoluzioni o commiserazioni.

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    lina

    23/10/2012 20:01:46

    romanzo di una sconfinata tristezza. sicuramente ben scritto e ben ambientato, ma con un retrogusto amaro che non sfuma facilmente, nemmeno dopo l'ultima pagina...

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    claudio

    23/10/2012 08:27:56

    Grande scrittore Boll, anche in questo romanzo. Ambientato nella Colonia del dopoguerra, fra macerie e povertà, narra di marito e moglie che vivono separati, a causa proprio della povertà. Forse anche della miseria. E' narrato in prima persona sia dal marito e sia dalla moglie. Ed è il racconto di due giorni che i coniugi passano assieme, nella vana attesa di un rapporto sessuale che non consumano. Da comprimaria la Chiesa cattolica tedesca dell'epoca, di cui lo stesso Boll ne faveca parte, ma di cui si stava staccando a causa proprio del distacco della Chiesa dalla povertà imperante.

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    Michael Moretta

    14/05/2012 22:29:43

    Secondo libro che leggo di Böll dopo " Opinioni di un clown ". Anche questo mi è piaciuto molto pur trovandolo tristissimo anche se molto profondo. Nel libro precedente tutta la storia si svolgeva in tre ore, qui invece si snoda in due giorni. L'ambientazione è una Colonia immediatamente successiva alla fine della seconda guerra mondiale, e quindi in bilico tra la ripresa economica e le ferite ancora evidenti dovute alla guerra. Ma la costante in cui si muovono i due personaggi, Fred e sua moglie Käte, è la miseria, la povertà e la tristezza. Lui è centralinista nella diocesi ma ha abbandonato la moglie perché non poteva più sopportare la miseria in cui vivevano. Tutto il suo stipendio lo dà alla moglie tenendosi qualcosa che spende in alcool. Per il resto del mese vive di espedienti e si fa prestare soldi da chiunque è disponibile ad offrirglieli. La moglie vive in una squallida stanza con i suoi tre figli, accerchiata da vicini perfidi che non fanno che giudicarla. Il libro descrive l'incontro che marito e moglie hanno in uno squallido albergo. I dialoghi tra di loro sono molto intensi e profondi, ma la tristezza è dominante. Entrambi sono disperati per la povertà in cui vivono, ed entrambi sono rassegnati ad essa, si arrendono alla loro condizione di miseria. Libro che lascia con l'amaro in bocca, che fotografa benissimo la situazione in cui molte persone si trovavano a quei tempi e che non tralascia qualche frecciatina alla classe ecclesiastica ed alla Chiesa in genere, pur se in misura minore rispetto a quanto fatto in " Opinioni di un clown ". Sicuramente un bel libro, con tante cose da dire e molto intenso. Un piacere leggere Böll.

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    tommaso

    03/10/2011 18:16:33

    Sono d'accordo con GL, in quest'opera l'Autore offre il meglio di sè. Una vicenda comune, senza sbavature, con personaggi che ti sembra di aver incontrato per la strada, in un bar. Una storia d'amore che sa parlare al cuore senza avere nulla di melenso, nulla di scontato. Merita senz'altro la lettura.

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    GL

    01/05/2011 10:25:36

    Scrittore di grandissima chiarezza e di stile indiscutibile, ha in questo romanzo lasciato probabilmente il meglio sè. Lo consiglio a tutti, è una grande storia.

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    Massimo

    15/12/2010 16:20:43

    Mi è risultato un romanzo molto triste e malinconico,in alcuni punti fin troppo noioso con flashback e descrizioni inutili. Di questo romanzo ho preferito la scrittura (semplice e lineare) e la descrizione della condizione economico/sociale dei protagonisti, la quale fa molto riflettere nella nostra realtà.

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    LaMelaMarcia

    05/10/2010 11:05:28

    a polvere, il profumo del caffè, la fragranza di dolciumi appena sfornati, il freddo mattutino.. ..le parole che scorrono accompagnate da odori, sensazioni ed emozioni. Come nello sport, anche nella letteratura esistono i fuoriclasse. Heinrich Böll appartiene, senz'ombra di dubbio, a questa categoria. Con stile elegante e attraverso descrizioni accurate, lo scrittore tedesco, ci guida in un mondo di povertà e miseria. La guerra ha aperto uno squarcio disorientante nella serenità di Fred privandolo della capacità di reagire e di recuperare il senso della vita. Ma l'amore tra lui e Käte, i due protagonisti, è fuoco che continua ad ardere sotto le braci lasciate dal conflitto mondiale... ...

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    nimedex

    18/05/2008 21:54:25

    Un libro meraviglioso, una grande storia d'amore in una Germania devastata dalla guerra e dalla poverta'. I due personaggi, pur nelle avversita' riescono infine a tenere saldo il loro amore e anzi a trarne da esso una immensa forza per andare avanti. L'autore è secondo me un inguaribile romantico, che pur criticando una certa societa' Tedesca del dopoguerra e la Chiesa, non perde comunque la fiducia nel genere umano e in Dio. Non è un caso infatti che nel libro compaiano personaggi positivi, che sanno regalare un sorriso e gesti di generosita' ai due protagonisti ( Vedi la ragazza del chiosco ). Bello...bellissimo.....forse anche piu' bello di Opinioni di un clown.

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    sara

    04/04/2008 19:11:33

    umano. troppo umano.

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    ZOYI

    26/01/2008 21:04:27

    Un libro di un realismo feroce , raccontato con estrema poesia. Come sfondo un crudele dopoguerra tedesco, due protagonisti, una storia d' amore che combatte contro la miseria umana di tutti i giorni.Due voci, una sola anima narrono come l' amore debba fare i conti con un esistenza difficile in un periodo agghiacciante. Il libro mi colpisce per la voglia d' amore rassegnato, ma ancora vivo nei due protagonisti.

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    Gian Paolo Grattarola

    03/11/2007 22:34:08

    In questo clima di celebrazione dell’effimero, in cui il pensiero è stato messo al bando nell’illusione di aver ormai colmato tutti i vuoti della vita, ci vorrebbe la rilettura di questo libro per ristabilire un contatto con il senso più profondo della vita. La vicenda di Fred e Kate ci avvicina al ruvido disincanto di una quotidianità segnata dagli stenti provocati dai rovesci della guerra. Marito e moglie hanno conservato immutato l’amore reciproco ma le conseguenze psicologiche della guerra hanno reso impossibile la loro convivenza, il mantenimento dell’unità famigliare sotto un tetto comune come se nulla fosse accaduto. La guerra ha aperto uno squarcio disorientante nella serenità di Fred privandolo della capacità di reagire e di recuperare il senso della vita. Kate invece, grazie a quella forma di resistenza al dolore che solo le donne riescono a conservare nei passaggi più dolorosi dell’esistenza, conserva la propria funzione materna accudendo i figli. Apprezzabile la strategia di affidare il racconto ai due protagonisti in un alternarsi di punti di vista e di sentimenti che attraverso un solo io narrante sarebbero andati smarriti. Boll si fronteggia con temi ardui pervenendo ad una sostanza di indubbio spessore che preme sotto la superficie seduttiva di un linguaggio semplice e lineare. Tra le macerie morali e materiali di una Colonia devastata dai bombardamenti essi sopravvivono in un clima di angosciante attesa nella speranza che dai loro contatti furtivi possa scoccare la scintilla capace di alimentare nuovamente il focolare domestico. Pur gravati dal fardello della miseria entrambi conservano un profondo senso di umanità che li sottrae all’enfasi rancorosa della ribellione, rendendoli al contrario testimoni dolenti di una pietas giansenistica. Nel fine settimana, che vorrebbe segnare il ricongiungimento della loro convivenza, pur privi di confortanti certezze ed avvolti solamente in un manto di tenera speranza, accettano l’ombra mutevole del destino che si portano alle spalle come una croce senza dire

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    Francesca

    16/10/2007 09:00:07

    Una storia molto forte e dai toni cupi e drammatici. Molto bello il parallellismo tra lo stato d'animo dei due protagonisti e la città sconvolta dalla guerra dove la storia si svolge. Un bellissimo scritto che mi ha emozionato molto....ma forse da evitate quando il morale non è proprio alle stelle.

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    Giovanni

    30/03/2007 13:05:41

    Questo libro, la bellezza e l'aria che si respira in questo libro sono sconvolgenti. E le ultime pagine riescono ad esserlo ancora di più. Ha pochi eguali.

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    giacomo

    22/03/2007 11:32:55

    Poesia pura, bellissimo l'idea di scrivere il romanzo non solo dalla parte di un protagonista ma alternando un capitolo al marito e uno alla moglie, facendo riflettere sulle ragioni di ambo le parti. Non c'è mai una sola ragione. Sempre attuale.

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    Giacomo

    21/09/2005 16:14:47

    Piccolo romanzo capolavoro che tocca le corde piu' profonde della sensibilità e dell'animo umano.

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