Traduttore: P. Novarese
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
In commercio dal: 24 giugno 2016
Pagine: 304 p., Brossura
  • EAN: 9788806231774
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Recensioni dei clienti

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    Matteo

    20/09/2018 10:41:00

    Dolce, travolgente, provocante. Ishiguro utilizza una distopia unica per presentarci il pericoloso e attuale tema della clonazione. Può un clone avere sentimenti? E che diritti abbiamo noi su di lui? Queste le domande alle quali il lettore troverà risposta soltanto scoprendo i personaggi per tutta la durata della loro vita e arrivando alla conclusione del romanzo con amare - ma reali - nuove consapevolezzea. Lineare, mai noioso, appassionante, come nel tipico stile dell'autore.

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    Pietro

    20/09/2018 09:25:10

    Questo libro ha uno stile che, sulle prime, non mi è garbato particolarmente, più che altro perché l'autore tende ad appiattire i sentimenti a mera descrizione, più che a farli uscire dalle pagine. Eppure, l'opera lascia il segno, una storia davvero molto forte, che al solo pensarci fa venire i brividi ed è molto, molto controversa. Fra l'amore e l'amicizia, i desideri e ciò che è la spiazzante realtà, i protagonisti vivono le loro vita nell'attesa di divenire “assistenti”, ma cosa vuol dire lo si capirà solo a storia avanzata e sarà terrificante. Libro consigliatissimo.

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    Kirù

    20/09/2018 09:19:38

    Delicata, toccante, straziante, questa storia ha gli ingredienti giusti per coinvolgere il lettore ed entrare fra i suoi libri preferiti. Una storia fra amore ed amicizia, che vede riuniti dei ragazzini speciali che crescono in un particolare istituto, destinati ad una vita altrettanto peculiare. All'inizio, non si comprende bene cosa accada e perché questi ragazzi siano lì, ma dopo scoprirlo è peggio di un pugno nello stomaco. Opera consigliata, molto intesa seppur scritta in maniera molto diretta. Bello anche il film.

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    Giada

    19/09/2018 00:42:21

    Sono stata rapita fin dalle prime pagine dalla storia narrata da Katie, che in un lungo flashback racconta la sua infanzia vissuta ad Hailsham, insieme a Ruth e Tommy, in questo luogo in cui imparano a prendersi cura della propria salute e si dedicano ad attività artistiche. Katie fin dall'inizio viene introdotta nel presente come "assistente" dei "donatori", e col tempo, pagina dopo pagina, ci viene svelata la terribile e devastante verità. È sicuramente un libro triste, che non lascia spazio alla speranza, eppure l'ho amato. Sicuro non lo consiglio a chi vuole una lettura leggera, ma è assolutamente un libro che vale la pena leggere.

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    Sasha

    18/09/2018 22:47:45

    Storia struggente dalla quale è stato tratto anche un (ottimo) film. Un esperienza che si palesa piano piano, pagina dopo pagina, una storia di legami, amorosi e non, che porta ad un inevitabile quanto terribile epilogo. Ho letto il libro incuriosito dal film e come quasi sempre accade la lettura dell'opera originale ha arricchito notevolmente l'esperienza cinematografica. Sicuramente un libro da leggere.

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    Domor

    23/08/2018 16:54:44

    Stupendo. Emozionante. Mi ha tenuta incollata a sé.

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    Ottavio

    20/07/2018 22:52:02

    Da un premio nobel mi aspettavo di più, molto di più. I personaggi sono bel delineati, ma il finale non funziona. Dal punto di vista stilistico meglio lasciar perdere. Trascurabilissimo.

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    Gaia

    08/06/2018 09:20:26

    Semplice, commovente, indimenticabile, un capolavoro insomma, di quelli che ti impediscono di staccarti mentre lo leggi, ti fanno piangere e che continuano a farti riflettere a lungo in seguito. La particolarità di questo romanzo che lo rende unico e originale è la possibilità di diverse chiavi di interpretazione, tutte diverse ma tutte giuste, come facce complementari di un solido. Si potrebbe interpretare come il processo di crescita di un gruppo di ragazzi, l'infanzia, l'adolescenza, il disincanto; si potrebbe leggere come una sorta di parabola sull'ingiustizia sociale in cui i più deboli non si ribellano, si arrendono al crudele destino che la politica gli ha riservato, non ci sono costrizioni, catene, persecuzioni eppure non scappano, si sottopongono senza resistere alla tortura delle donazioni e qui forse c'è l'unico nucleo orientale di uno scrittore che non lo è affatto nonostante le origini, mi sono interrogata per tutto il romanzo del perchè non lo facessero, ma è così e basta non c'è una vera ragione alla passività se non l'inconscio. Lo si potrebbe interpretare ancora come una descrizione della doppia morale umana, quella che per garantire a sé e ai propri familiari ricchezza e salute li nega agli altri, giustificandosi con una loro presunta inferiorità, negandogli il riconoscimento di un anima. Il pensiero è pessimistico, influenzato dalla filosofia di T.Hobbes dell'homo homini lupus. Mi ha ricordato anche Il signore delle mosche, con la differenza che qui non c'è traccia di una lotta per la sopravvivenza dove vincono i più forti, i cloni che non sono cloni ma esseri umani con personalità magistralmente delineate sono già sconfitti, non osano nemmeno pensare di meritare gli stessi diritti degli altri.

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    Federica

    06/06/2018 13:11:41

    Una narrativa che spezza il cuore. Lento, dolce e disperato. I 3 personaggi sono meravigliosamente umani. Assolutamente consigliato.

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    velenorossoriverbero

    25/05/2018 15:49:57

    Mi ha lasciato senza fiato. una scrittura essenziale che ha esaltato la trama. Forte.

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    n.d.

    27/03/2018 17:31:37

    Bisogna avere la costanza di superare le prime cento pagine che sono un esempio di prolissità mortale. Pagine e pagine che descrivono il nulla. \nPoi il libro diventa bellissimo e indimenticabile. Una storia commuovente anche se inserita in un contesto fantascientifico.

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    Moony00

    26/03/2018 22:07:53

    Libro comprato grazie ad una buona offerta. Copertina carina, edizione ottime e autore da nobel. La trama è intrigante anche se cupa e piuttosto frammentaria. apprezzo molto il fatto che le cose vengano dette man mano e quindi si va a costruire il puzzle della protagonista cautamente pezzo per pezzo. lo consiglio.

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    MDB

    18/02/2018 12:38:16

    Scrittura asciutta ed essenziale, per un romanzo inquietante e vero . Per chi sa andare oltre il "qui ed ora".

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    liberandoci

    04/12/2017 04:43:15

    Kathy è un’assistente sanitaria. La sua vita è un barcamenarsi tra un assistito e l’altro, in una routine che permette pochi contatti umani. Per questo motivo, Kathy vive soprattutto nel ricordo della sua infanzia. Il neo premio Nobel per la letteratura Kazuo Ishiguro ci offre questo incipit per un romanzo, Non lasciarmi, che si rivela onirico e visionario. Lo scrittore, nato a Nagasaki e cresciuto in Inghilterra, racconta la storia di tre amici, Tommy, Ruth e la voce narrante Kathy, cresciuti in un collegio esclusivo, senza genitori ma con educatori che si prendono cura di loro ma che sembra anche nascondano qualcosa. L’arco temporale della storia ricopre tutta la vita dei tre amici, tra avventure quotidiane, maturazione fisica e intellettuale, fino all’età adulta e alla scoperta del grande segreto che avvolge le loro origini. Nello stile profondamente giapponese, nelle ambientazioni profondamente inglese, Non lasciarmi è un romanzo intenso e sorprendente, che può incontrare i gusti di tutti.

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    Francesca

    23/10/2017 11:58:42

    Un romanzo stupendo. Che non sono riuscita a metter via - nomen omen - e, nonostante l'abbia finito ieri, continuo a riprendere in mano per rileggere dei passaggi particolari, in cerca di non so neanch'io cosa.. E' un romanzo doloroso, di un dolore composto, dignitoso, rassegnato.. un lungo monologo che racconta una vita, quella dell'assistente Kath, e quella dei suoi due migliori amici. In molti modi, su molti livelli, mi ricorda il pacato, malinconico monologo del Mr Stevens di Quel che resta del giorno. ** spoiler alert ** Il contesto non potrebbe essere più differente, eppure le parabole delle loro vite mi appaiono simili, i loro spiriti mi sembrano affini. L'orgoglio professionale unica ricompensa a quel che si è perso. Insieme ai ricordi.

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    preacher66

    19/08/2017 17:07:08

    Noto che alcuni non sono riusciti a comprendere appieno il libro: è vero che è scritto con stile abbastanza piatto, ordinario e privo di pathos (ma sempre fluido e scorrevole), ed è PROPRIO QUESTO che lo rende bellissimo e terribile. La protagonista, che è anche la narratrice, adotta questo stile perché la realtà agghiacciante che sta descrivendo è l'unica che conosce, quindi per lei è del tutto normale e ordinaria. Siamo noi che, paragonandola alla nostra esistenza, la vediamo come qualcosa di atroce: lei non lo sa, perché per lei la vita è solo quella. Eppure, i piccoli momenti di lucidità sono a dir poco strazianti. Un capolavoro vero.

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    mowgli

    15/06/2017 09:06:10

    Leggere è, per me, uno dei più grandi piaceri della vita. La lettura di questo libro me lo ha confermato ancora una volta. Indimenticabile.

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    rossano garibotti

    18/06/2016 18:19:24

    Uno dei migliori romanzi che abbia letto. Non aggiungo altro per timore di rivelarne aspetti che potrebbero anticiparne trama e ambientazione, e forse guastarne un minimo la lettura...è probabilmente meglio leggerlo ignari del contenuto. Ishiguro è senz'altro uno dei migliori scrittori viventi.

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    Lloyd

    26/04/2014 17:50:40

    Certo non posso che essere daccordo con Norman sulla carenza di pathos e sull'incapacità di tenere il lettore incollato col naso alle pagine, ma non si può negare che il messaggio di fondo è una trovata geniale nel descrivere quello che stiamo diventando... Aspra critica dell'egoismo occidentale e dell'attaccamento morboso alla vita, questo testo fà una critica aspra e visionaria di quello che potremmo diventare quando l'amore per noi stessi e per i nostri cari (e sottolineo l'amore) aggiunto alla paura di perderli (e sottolineo paura) ci faranno perdere la nostra umanità... Non so voi, ma secondo me ha quel non so chè di "Orwell"

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    Manick

    26/03/2013 22:43:21

    Mi rincresce dover dire che e' stata una gran delusione. Noioso, ripetitivo e con uno stile di scrittura alquanto pesante. Tuttavia per rispetto verso l'opera e lo scrittore, mi sono sforzato di finirlo.

Vedi tutte le 89 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Un romanzo sull'essere umano, sull'ingegneria genetica, sui cloni, ambientato nell'Inghilterra degli anni '90. Una storia che si lascia scoprire a poco a poco, che svela le sue carte come se fosse un mistery, a partire dall'io narrante di Kathy H., trentuno anni, che rivela attraverso i suoi ricordi una realtà parallela, un "mondo nuovo" di ragazzi e ragazze creati e cresciuti nell'esclusiva scuola di Hailsham, college inglese di ottimo livello immerso nel cuore verde di un'Inghilterra civile e fredda, dove si insegna soprattutto l'espressione della creatività individuale.
Al centro dei ricordi di Kathy vi è la splendida relazione di amicizia e amore tra Kathy stessa, la sua intelligente amica Ruth, e Tommy, il ragazzo collerico, sportivo e imbranato che entrambe amano. Non hanno genitori, ma non sono nemmeno orfani. La loro vita scorre nel tedio del collegio, tra alleanze, bisticci e tradimenti, con una vaga sensazione di minaccia che incombe sui tre giovani anche per il fatto che gli insegnanti continuano a dire loro che sono speciali. Una delle responsabili della scuola, che i bambini chiamano Madame, si comporta in modo strano con i piccoli, sembra quasi averne paura, "come si ha paura dei ragni" pensa Kathy. I bambini fanno domande ai tutori sul loro futuro, sul perché i loro disegni e le loro poesie vengano requisiti e messi in un luogo misterioso, ma ottengono sempre risposte evasive e reazioni eccessive ai loro dubbi. Si sente questa tensione tra le righe, sotto la calma apparente dei ricordi di gioventù, finché si arriva alla scoperta. I tre sono cavie di un processo scientifico inquietante che prevede per loro un futuro già programmato da "donatori" di organi a partire dai sedici anni o da "assistenti" di sostegno ai donatori, come nel caso di Kathy, la protagonista narrante. Ad Hailsham seguirà il periodo nei Cottages, l'adolescenza, i veterani che poi se ne vanno e non tornano più, la ricerca della propria copia ("i possibili") su cui i giovani erano stati modellati, le prime esperienze sessuali, e un ciclo di vita crudele che incombe con le sue tappe e nega ogni sogno per il futuro.
Una storia sospesa a metà tra la fantascienza e l'incubo postmoderno, intrisa di una smisurata tristezza per le sorti di questi tre bambini, poi ragazzi e giovani adulti che crescono credendo nel potere dell'amore e dell'amicizia di cambiare, comunque, ogni cosa, compreso il loro destino di vittime predestinate. Con Non lasciarmi Kazuo Ihiguro, come accadeva anche in Quel che resta del giorno, utilizza una vicenda ordinaria per trasportarci in un mondo straordinario e parallelo dove narra di persone "diverse" per parlare in realtà della nostra vita: noi come loro, inquieti, angosciati, eppure pieni di speranza.