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Fabrizio Della Seta

Editore: Carocci
Collana: Frecce
Anno edizione: 2008
Pagine: 320 p. , Brossura
  • EAN: 9788843045815

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    Tiziana Affortunato

    13/06/2011 10.36.03

    Dal Faust goethiano è tratto l'emistichio che da il titolo a un libro che si pone essenzialmente come sintesi e momento di riflessione, storicamente necessario, sullo status quaestionis degli studi sul teatro musicale. L'alternanza senza soluzione di continuità tra 'intelletto' e 'pazzia' quale nucleo fondante del teatro in tutte le sue manifestazioni diventa in queste pagine presupposto e filo conduttore di un'indagine su quel genere pluralistico e complesso per definizione, ossia l'opera in musica. Il libro ripercorre circa un ventennio di studi del suo autore, ponendosi al contempo come stimolante punto di svolta per un più che attuale approccio scientifico all'opera in musica. Come adeguata e necessaria risposta ad un genere costituito dal connubio tra musica, parola, e azione intelligibile, l'autore persegue un approccio metodologico diversificato quanto rigoroso, in cui il lettore percepisce una serrata logica consequenziale pur nella dichiarata autonomia dei singoli contributi. I dodici saggi sono infatti chiaramente distinti in una bipartizione già di per se erede di una problematica relativa alla trattazione dell'argomento: la prima parte ha per titolo Teoria e analisi, e Storia e critica la seconda. Più che a una convinzione metodologica, la netta divisione sembra piuttosto un cedimento a una necessità di tipo didascalico, inevitabile nei confronti dell'argomento trattato. Detto ciò, il lettore segue la trattazione dell'autore come un procedere dalla superficie alla profondità di un problema che richiede diversi e affinati strumenti di analisi a tutti i livelli di indagine. Tale processualità 'a piramide rovesciata' è la logica sottesa in particolar modo ai sei saggi della prima parte: ognuno di essi si accosta a un'opera di indiscussa importanza del repertorio operistico tradizionale e lo fa «a diversi livelli di articolazione - un'intera opera (La sonnambula, Aida), un atto (Ernani)...[continua su 'Nuova Rivista Musicale Italiana' 2/2010]

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