Non sono il mio tumore. Curarsi il cancro in Italia - Marina Sozzi - copertina

Non sono il mio tumore. Curarsi il cancro in Italia

Marina Sozzi

0 recensioni
Con la tua recensione raccogli punti Premium
Editore: Chiarelettere
Collana: Reverse
Anno edizione: 2019
Pagine: 256 p., Brossura
  • EAN: 9788832961669

€ 14,45

€ 17,00
(-15%)

Venduto e spedito da MAURONLINE

+ 3,99 € Spese di spedizione

Quantità:
LIBRO

€ 14,45

€ 17,00
(-15%)

Punti Premium: 14

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO

Altri venditori

Mostra tutti (7 offerte da 17,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Non sono il mio tumore accorcia le distanze tra malati e medici, nella consapevolezza che vivere la malattia e la morte dignitosamente è anche un modo per aiutare chi rimane.

Siamo persone o referti medici? Alcune ricerche hanno evidenziato che un medico ascolta i suoi pazienti senza interromperli, quando gli raccontano per la prima volta il loro malessere, per meno di venti secondi. L’oncologia italiana è di eccellente qualità dal punto di vista dei risultati clinici ma c’è molto da fare soprattutto per quanto riguarda l’attenzione globale per il paziente e per i suoi familiari, il suo coinvolgimento nelle decisioni, il sostegno psicologico e sociale. Non bastano i protocolli. Una diagnosi buttata lì senza attenzione per chi la riceve depriva il malato della sua umanità. Il libro di Marina Sozzi aiuta a prendersi cura di se stessi in rapporto alla propria vita, ai familiari e al personale medico. La malattia non è un alieno e nemmeno un mostro, ma è parte di noi, non è una colpa averla e si può vincere solo in un contesto amichevole e appropriato. Contro ciarlatani e alternativi illusionisti, ma anche contro protocolli troppo rigidi e le logiche commerciali della ricerca farmaceutica, non sempre compatibili con la migliore prassi clinica e le tasche dei pazienti meno abbienti, Non sono il mio tumore accorcia le distanze tra malati e medici, nella consapevolezza che vivere la malattia e la morte dignitosamente è anche un modo per aiutare chi rimane.
Note legali