Norwegian wood. Tokyo blues

Haruki Murakami

Traduttore: G. Amitrano
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Edizione: 1
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 19 marzo 2013
Pagine: XX-379 p., Brossura
  • EAN: 9788806216467

33° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Recensioni dei clienti

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    Sarah

    20/09/2018 11:32:31

    Una delle caratteristiche che apprezzo di più in un libro è quella del riuscire a trasmettere intensamente delle emozioni. Norwegian Wood mi ha lasciato un senso di piacevole malinconia e il suo ricordo mi rimane impresso anche tanti anni dopo la sua lettura. Si discosta dagli altri romanzi di Murakami, in particolare, manca il realismo magico che li contraddistingue. Nonostante ciò è un libro che dà molti spunti di riflessione, in particolare sulle tematiche della malattia mentale e sul significato della morte in relazione alla vita.

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    enne.elle

    20/09/2018 10:57:49

    Tenero, delicato, malinconico certamente il meno "strano" di Murakami, forse il suo migliore.

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    Simone

    20/09/2018 09:24:08

    Un libro che mette in risalto le debolezze delle persone, la difficoltà dell'essere soli e convivere con i fantasmi della morte. Un libro dallo stile superbo eppure semplice, scorrevole. Uno dei lavori più belli di Murakami, una scelta sicura per gli amanti del genere.

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    Ida

    19/09/2018 21:42:05

    È il primo libro che lo letto di Muramaki e mi è piaciuto così tanto da invogliarmi a continuare a leggere in futuro altri romanzi di questo autore. È una storia delicata ambientata in una Tokyo che diventa coprotagonista dei personaggi principali. I personaggi sono tratteggiati con una grande precisione psicologica e lo stile narrativo è fluido e coinvolgente. Diventa difficile staccarsi dalle pagine che trasmettono una forte carica emotiva. Muramaki è un maestro nella descrizione dei sentimenti. È uno dei libri più belli che abbia letto negli ultimi anni è secondo nella mia top libri preferiti.

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    Luke

    19/09/2018 17:08:22

    Il primo contatto di Murakami con la realtà. In "Norwegian Wood" sparisce infatti il Murakami fantasy-onirico per lasciar spazio alla vena realista e più intimista dell'autore. Delicato, impalpabile, etereo, questi sono gli aggettivi più usati per descrivere la prosa di Murakami; aggettivi che permeano in pieno anche quest'opera. Un romanzo di formazione, spesso paragonato a "Il Giovane Holden", ricco di intimità e di sentimenti vissuti a la giapponese (ed a volte incomprensibili per noi occidentali). Non ci sono sorprese, la trama è semplice e lineare, ma quando ci si rende conto che il libro sta per terminare, se ne vorrebbero leggere ancora centinaia di pagine. Lettura consigliata a tutti: a chi ama il genere e a chi non lo ama, non farà differenza, la magia di Murakami sarà in grado di rapire chiunque!

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    cesare

    19/09/2018 16:21:33

    Un Murakami senza inclinazioni verso il misterioso, il fantastico, ma intimista, concentrato sui sentimenti, le attrazioni, il desiderio, le aspirazioni, come in un romanzo di formazione destinato all'adolescenza perenne che riposa in ognuno di noi e, a volte, si risveglia.Il primo titolo che venne dato in Italia al libro è semplicemente sconcertante: Tokyo Blues. Incomprensibile capire che cosa diavolo c'entri con un racconto intitolato come un famoso pezzo dei Beatles, Norwegian Wood (legno norvegese e non foresta giapponese come erroneamente tradotto nel titolo originale giapponese). La canzone ha qui il ruolo proustiano di una madeleine musicale: accendere ricordi nel protagonista, Watanabe Toru, ex bravo ragazzo attratto da donne complesse, fragili, distanti, fiori delicati che si concedono sbocciando lentamente e poi a poco a poco sembrano appassire. L'attimo, il momento, l'unicità dell'istante e la sua irripetibilità sembra essere il vero protagonista del racconto. L'elegante fragilità è resa più evidente dal contrasto con alcuni personaggi e luoghi che sembrano non avere altro scopo nell'economia del racconto: l'amico novello Gatsby, la sfacciata Midori, l'alzabandiera nel brutto pensionato universitario, le regole della casa di cura, la schiettezza apparente di Ryoko, quarantenne insegnante di musica e fumatrice accanita, con cui Watanabe alla fine andrà a letto in una sorta di cerimonia della vita che riprende dopo il lungo inverno delle cure e delle terapie di gruppo.La morte è sempre presente, viva, sotterranea ricamatrice delle relazioni umane.

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    Giulia

    19/09/2018 12:22:33

    Che dire, da leggere tutto d’un fiato. Ti entra dentro. Murakami è una garanzia.

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    Maura

    19/09/2018 09:38:42

    Libro bellissimo, dal finale entusiasmante. Consigliatissimo.

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    Sasha

    18/09/2018 22:51:38

    E' stato il primo libro di Murakami che ho letto e grazie al quale mi sono appassionato a questo scrittore. A mio avviso non la sua opera migliore (ho preferito di gran lunga "L'uccello che girava le viti del mondo" , "Dance dance dance" e "Kafka sulla spiaggia") tuttavia è sicuramente un opera importante nel profilo dello scrittore giapponese e che va sicuramente letta per comprendere al meglio la sua produzione letteraria. In alcuni punti un pò lento lo scorrimento, in altri invece esattamente l'opposto con una narrazione quasi troppo leggera. Unico neo forse le scene "amorose" descritte in maniera molto fredda e quasi macchinosa, tipiche però sia dello stile di Murakami che anche della cultura giapponese in generale.

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    Mariateresa

    18/09/2018 22:02:00

    Un libro che parla d'amore, di ragazzi, in un modo del tutto non banale, ma profondo e lacerante.

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    Aniello

    18/09/2018 20:05:26

    Primo romanzo di Murakami che io abbia mai letto, Norwegian Wood è forse il romanzo più "occidentale"dell'autore giapponese (e forse per questo ha spopolato qui in Italia). La storia è molto ricca e molto piacevole da leggere, quindi non la racconterò qui. Si sappia che comunque considero Norwegian Wood un ottimo punto di partenza per conoscere Murakami, che si presenta come uno scrittore camaleontico ma allo stesso caratterizzato costantemente dall'elemento dell'onirico e del fantastico. Da leggere.

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    Alessandro Temofonte

    18/09/2018 18:49:06

    Molte persone hanno dei pregiudizi nei confronti di questo romanzo, proprio per l'enorme successo ottenuto; sono pregiudizi totalmente infondati. Si tratta di un libro che approfondisce i conflitti adolescenziali e che pone sotto la lente di ingrandimento i dubbi e le profonde incertezze che un ragazzo di 19 anni deve affrontare. Il futuro, gli amori, gli amici. Tra personaggi simpatici e tanto dolore, Murakami dipana la storia di Toru Watanabe nella Tokyo del 1968. Un romanzo che fa pensare, sorridere e piangere. Meraviglioso

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    sara

    18/09/2018 11:47:31

    “I once had a girl, or should I say, she once had me” (Norwegian Wood, Beatles). Romanzo che si presenta come un classico romanzo di formazione per poi discostarsi dai suoi dettami. Watanabe è un giovane senza particolari interessi, che studia in università a Tokyo per puro caso. Momento cruciale della sua esperienza è l’incontro con Midori, che lo costringe a mettere in discussione non solo i suoi sentimenti per Naoko, ma tutta la sua filosofia di vita, arrivando, attraverso sentieri intricati, a una nuova consapevolezza. Lo stile di Murakami è spoglio, essenziale, pulito, e allo stesso tempo squisitamente poetico. Appena finito, il libro lascia un retrogusto amaro e un senso di confusione. Ma, riflettendoci, si arriva a intuire come tutto si incastri alla perfezione e non ci sia nulla di gratuito. Consigliato.

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    Giorgio

    18/09/2018 09:23:29

    Uno dei migliori libri che abbia mai letto, mi ha tenuto incollato per tantissimo tempo e l'ho completato in 4 giorni, un must della tragedia, melodrammatico su grandi linee, morte ad ogni angolo, tutto molto divertente, un must per tutti.

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    Mari

    18/09/2018 09:21:46

    Tenero, delicato, commovente. La penna di Murakami è capace di farti toccare le anime dei suoi personaggi, creando una connessione tale da far sì che una pagina tiri l'altra. Il tipico libro capace di farti entrare in un altro mondo e lasciare per qualche ora il proprio.

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    Giulia

    17/09/2018 21:19:45

    Si legge con facilità e scorre bene. Mi sono piaciuti tantissimo i dialoghi.

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    Fra

    17/09/2018 20:51:51

    Un libro a mio parere imprescindibile, un piccolo classico della letteratura contemporanea. Mi ha fatto innamorare di Murakami prima, della letteratura giapponese poi. Grande tema del romanzo, fra gli altri, la morte, raccontata con un'estrema delicatezza. Un'atmosfera eterea e la musica dei Beatles sullo sfondo. Due personaggi femminili, Naoko e Midori, ai quali si continuerà a pensare anche dopo aver terminato la lettura. Consigliato.

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    Alec

    28/08/2018 13:47:26

    Forse il mio libro preferito in assoluto. Perfetto. L'ho letto nell'arco di 24 ore, svegliandomi alle 4 di mattina per finirlo. Non mi era mai successo di amare tanto così una storia.

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    Raffaele

    23/07/2018 13:50:15

    Tenero e malinconico. Una storia di solitudini ma bella e coinvolgente. Un libro che consiglio.

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    Agnés

    18/06/2018 19:28:49

    Libro totalmente diverso dal Murakai che conosco e che amo. Eppure mi ha lo stesso conquistata, anche se poco alla volta. Mentre per Kafka sulla spiaggia o L'uccello che girava le viti del mondo è stato amore a prima "pagina", in questo caso la fascinazione è cresciuta man mano. Forse un pizzico di sesso esplicito in meno (perché anche ripetitivo) lo avrei gradito. In quanto all'eccesso di suicidi o morti direi che è parte integrante di una cultura che si esprime proprio in questi contrasti. Del resto il Giappone è uno dei primi paesi al mondo /se non il primo) per suicidi giovanili. Io lo consiglierei

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