Norwegian wood. Tokyo blues

Haruki Murakami

Traduttore: G. Amitrano
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Edizione: 1
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: XX-379 p., Brossura
  • EAN: 9788806216467

11° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Descrizione

Murakami Haruki in uniform edition Super ET, con le copertine di Noma Bar e nota dell'autore.


«La costruzione della scrittura di Murakami è cosí impalpabile e squisita che ogni cosa egli scelga di descrivere vibra di potenzialità simbolica: una camicia stesa ad asciugare, dei ritagli di carta, un fermaglio a forma di farfalla.»The Guardian

Uno dei più clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi è anche il libro più intimo, introspettivo di Murakami, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Norwegian Wood è anche un grande romanzo sull'adolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli "altri" per entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel costi. Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un'istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui.

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Recensioni dei clienti

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    Elena

    14/01/2019 07:55:40

    Ho letto questo libro con curiosità perché me l'aveva consigliato un'amica. Sebbene non sia esattamente il mio genere, l'ho trovato molto interessante e scorrevole. La scrittura è essenziale, ma puntuale, e descrive il dolore in modo particolare. Lo consiglio!

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    Alessia

    27/12/2018 19:21:05

    Libro bellissimo, probabilmente una delle opere più belle del Maestro Murakami. Atmosfera di proteste e cambiamenti, quelli degli anni '60. Il giovane protagonista ha a che fare con tragedie sentimentali che formeranno per sempre il suo carattere. Le donne che incontrerà sulla sua strada lo aiuteranno nella scoperta di sé stesso. A fare da magnifico sottofondo la canzone che da il titolo all'edizione italiana: Norwegian Wood.

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    Claudia

    11/12/2018 11:05:43

    Come trattare temi profondi in modo mai banale. Uno dei miei libri preferiti di sempre.

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    FranB

    10/12/2018 09:38:07

    Indispensabile.

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    Lucia

    29/11/2018 17:09:07

    Bellissimo libro... la canzone dei Beatles come titolo non fa che aumentare la bellezza di questo libro

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    cristina

    27/11/2018 09:28:07

    Purtroppo l'ennesima delusione Murakami. Mi stupiscono i commenti entusiastici mentre mi ritrovo a pieno, parola per parola, nelle critiche qui esposte. Romanzo inutilmente lungo, noioso, con personaggi piatti che non fanno altro che fumare, bere ed ubriacarsi, camminare a vuoto per le strade, fare sesso occasionale (descritto in modo veramente ridicolo) e blaterare dei massimi sistemi della vita. Il tutto condito da continue citazioni musicali che hanno l'unico scopo, mi pare, di mostrare l'erudizione culturale di Murakami e la sua affiliazione occidentale. Molto brutto.

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    Massimo

    24/11/2018 13:50:44

    Tutto si circorda di nero per Toru. Vita e morte sono elementi che caratterizzano la Sua vita e la Nostra, inevitabilmente. Solitudine, tristezza, angoscia, paura di deludere e di sbagliare, pilastri fondamentali della Nostra esistenza. Massimo

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    Noemi

    17/10/2018 19:15:19

    Consigliato e apprezzato da molti, Norvegian Wood non disattende le aspettative. Racconta un mondo di adolescenza orientale tutta da scoprire, affronta temi tragici, ma con una scrittura scorrevole e leggera. Affronta sentimenti complessi che pervadono i pur giovanissimi personaggi, immersi in una società che non sembra comprenderli e che isola i diversi, coloro che non riescono ad attendere agli standard dettati da famiglia e istituzione. Leggere "Norvegian Wood" è come affrontare un lungo viaggio verso un mondo poco conosciuto che esplode in tutta la sua triste bellezza.

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    LS

    23/09/2018 18:29:38

    Norwegian Wood, edito in italia dalla Feltrinelli con il sottotitolo Tokyo Blues, protrae verso il lettore quel profumo di una Tokyo che viaggia verso il futuro. Si passa da un Giappone, puro e casto, dedito alle usanze e al buon costume dell'epoca delle Geishe, ad un Paese nuovo che corre verso il l'eccesso quasi fino a toccare od imitare la mitica città del peccato quale la famosa Las Vegas. Affacciandosi verso lo sfascio dei tabù, prima gelosamente conservati, si propone uno Stato nuovo, rinnovato, il contrario di quello che è sempre stato. Non c'è vergogna, nè giri di parole: è reale, puro. E' una vera è propria rivoluzione, certamente dopo il libro cardine di questo stile nuovo "Blu quasi trasparente" del 1976 scritto da (attenzione) un altro Murakami: Ryu. A distanza di 11 anni, si ripropone uno stile tanto criticato, definito al limite della letteratura erotica, ma è tutt'altro: le immagini presentate non sono affatto superficiali come ingannevolmente sono fatte apparire dalla durezza dei toni, c'è di più. I pensieri, le parole e i fatti toccano le corde dei sentimenti più profondi che il lettore sentirà come suoi in ogni personaggio in cui si identificherà. Il titolo Norwegian Wood, Noruwei no mori, fa riferimento alla canzone dei Beatles il cui eco viene sempre richiamato nel corso del romanzo. Il quale fu scritto dopo "Lucciole", racconto breve dal quale parte, che è possibile trovare in uno dei racconti della sua raccolta "I salici ciechi e la donna addormentata". Un'unica parola per descrivere il tutto: Autenticità

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    nicola

    23/09/2018 17:06:51

    Norwegian Wood (che prende il nome da una canzone dei Beatles e si riferisce alle atmosfera malinconiche che la musica crea) è uno dei lavori più intensi di Murakami: è un romanzo intenso e delicato, un romanzo di crescita che affronta temi come la malattia (fisica e mentale) e la morte (specie il suicidio), ma lo fa in maniera non pesante, seppur dandogli il dovuto rispetto che si meritano. Tra le note dell’autore, c’è la dedica a tutti i suoi amici che sono morti e leggendo il romanzo non si può non notare, come già accennato all’inizio, che la morte sia una delle protagoniste della storia. La cosa può sembrare cupa, ma se ci si pensa, non si può parlare di vita senza parlare della morte, perché fa parte di essa, è un elemento che prima o poi tocca a tutti, e che tutti in un modo o nell’altro incontrano; pensare diversamente sarebbe qualcosa di sciocco, un voler chiudere gli occhi e cacciare la testa sotto lo sabbia. Per quanto la si possa ignorare, prima o poi farà la sua comparsa, e lo farà all’improvviso, oppure si farà annunciare da lontano, permettendo così di prepararsi al suo incontro, anche se in verità, per quanto ci si prepari, non si sarà mai pronti. Questo è uno dei temi principali di Norwegian Wood. Questa è una delle realtà che Watanabe incontra nel passaggio da adolescenza a età adulta, in un periodo in cui cerca un senso alla sua vita, una direzione da seguire. In un lungo flashback fatto all’età di trentasette anni, Watanabe ripercorre quel periodo della sua vita cercando di fare ordine nei suoi pensieri, fare chiarezza con quello che è accaduto.

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    vera

    23/09/2018 17:00:06

    Ammetto che inizialmente ero stata molto molto presa da questa lettura: le vicende del protagonista mi affascinavano e mi incuriosivano. Col passare delle pagine non ho ben capito se sia stato il libro ad abbassare il tono delle sue pagine o io a perdere l’entusiasmo. Fatto sta che ai miei occhi la storia ha fatto come le candele quando sta per terminare la cera. Mi dispiace perché so che Murakami è un grande autore, ma ci son dei momenti in questa storia che ho trovato davvero noiosi e che non mi sono affatto rimasti impressi. Ma proverò a leggere qualche altro suo libro, magari prima o poi riuscirò ad apprezzare questo volume! Do comunque 3 perché credo che l’autore voglia lasciare qualche messaggio profondo tra le righe.

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    Maria

    23/09/2018 16:57:14

    Murakami Haruki confeziona in "Norwegian Wood" un microcosmo giapponese di inedita bellezza, una storia di formazione che tocca nel profondo: il Sol Levante che ne emerge è un paese forgiato da millenni di storia e tradizione e che tende assetato, allo stesso tempo, ad un'avanguardia "Occidentale": questi due aspetti anziché stridere si amalgamano tra loro dando forma alle vicende del protagonista, Toru, un adolescente introverso e con la propria filosofia di vita. A mio avviso è un romanzo che ognuno dovrebbe leggere perchè in fondo ognuno può riconoscersi in quello che il protagonista pensa, compie e sogna. La bellezza di questo libro sta nell'autentica semplicità e delicatezza con cui temi come il mal di vivere, l'amore, la mancanza ed il lutto affiorano tra le vicende dei personaggi in maniera assolutamente poetica e mai scontata. E' un libro che lascia il segno, fa riflettere e proietta il lettore in un universo di nostalgica contemplazione della vita, dei suoi segreti e delle sue perfette imperfezioni.

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    marco

    23/09/2018 16:55:17

    Nonostante non fossi partita prevenuta, se non in positivo, essendo il titolo del libro una musica dei Beatles, ho dovuto ricredermi e rimanerne esterrefatta e , successivamente, nelle ultime dieci pagine, anche disgustata. La trama è banale, gli unici "colpi di scena" sono dati da "decessi" buttati qua e là per forse destare l'attenzione del lettore che, con consapevolezza, barcollava e zoppicava in descrizioni lunghe, monotone e in grossolani luoghi comuni. Murakami ha a mio parere tentato di trasmettere un nuovo modo di vedere la morte e gli affetti, ahimè, non riuscendoci e finendo con il ridicolizzarli ed involgarirli. Ogni personaggio ha un carattere ben delineato: si passa dalla ragazza introversa e timida ad individui influenti e sboccati; Il linguaggio ovviamente che ne fuoriesce da ognuno ne è poi lo specchio. Nonostante ciò trovo la trama banale, neanche lontanamente "SENTIMENTALE" (nel rispetto di ciò che di tale termine se ne da nel "vocabolario") ed anzi, a parte sporadiche frasi ad effetto, privo di qualsivoglia significato che abbia anche per un secondo la speranza di atteggiarsi ad insegnamento e crescita.

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    amalia

    23/09/2018 15:40:39

    Ho scoperto Murakami grazie a questo libro e devo molto a Norvegian wood perché mi ha permesso di scoprire un artista meraviglioso. Dalla prima pagina me ne sono innamorata, scrittura scorrevole, poetica e così occidentale nonostante fosse scritto da un orientale. Sono stata rapita dalla psiche di questi personaggi e dalle loro follie, essi sono così ben delineati e analizzati da sembrare reali. Una storia che parla della vita, dell'amore, del dolore e delle possibili e infinite scelte che ognuno di noi ha. Assolutamente consigliato

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    riccardo

    23/09/2018 15:37:26

    Questo libro è intriso di musica e malinconia, a partire dal titolo stesso. Murakami ci regala un lungo flashback nella vita del protagonista; la storia non è tanto incentrata sugli avvenimenti, quanto più sul percorso psicologico dei personaggi, bloccati, quasi, in un una sorta di limbo. Li osserviamo mentre cercano di combattere contro la paura di crescere, che li attanaglia, mentre si scontrano, si allontanano e si cercano. Sullo sfondo, gli eventi del '68, la ribellione giovanile, che, però, non sembra toccare i nostri protagonisti se non marginalmente. In conclusione, questo romanzo rappresenta un percorso di crescita, narrato magistralmente, nel quale non si può non riconoscere, perlomeno in parte, anche se stessi.

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    lello

    23/09/2018 15:31:31

    Norwegian Wood è forse uno dei libri più intimi dello scrittore Haruki Murakami. Probabilmente anche in questo romanzo le sue storie potrebbero sembrarci alquanto paradossali. Non manca però la forte intensità emotiva che deriva dall'abilità dello scrittore di raccontarci le sue storie e nel ritrarre profondamente la psiche dei suoi protagonisti, di cui, senza dubbio, non potremo non affezionarci: del giovane Watanabe alle prese con la ricerca del suo io e della sue vere passioni; della dolce e fragile Naoko; della vitale e brillante Midori. Cosa accade e cosa deriva dall'incontro di queste tre personalità ci viene raccontato da Murakami nel suo stile semplice ma come sempre accattivante.. Non resta che leggerlo!

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    roberta

    23/09/2018 15:29:35

    Non è un romanzo surrealista. Bisogna chiedersi se si discosti, infatti, dalla logica del meraviglioso e del magico. Probabilmente si. E' un romanzo che rivaluta, invece, i concetti di immaginazione e riflessione in una Tokyo sociale danzante. Il rito del caffè, il tavolo al bar e la lettura di romanzi d'amore rivelano un protagonista maschile che analizza introspettivamente le proprie esperienze. E' un romanzo reale e non reale che affonda in un alone di sentimentalismo e sconvolgimento. Una nota psichiatrica di fondo rende alcune storie raccontante tragiche e trafittive. Bel romanzo. Bel protagonista. Lotta contro le logiche sociali. Romanzo di formazione secondo alcuni. Romanzo sociale per altri. Da leggere!!!

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    federico

    23/09/2018 15:16:16

    Ci troviamo davanti ad uno dei migliori libri di Murakami, fatto di segreti e paure. Murakami è ovviamente il narratore esterno che non aggiunge nulla di personale al suo romanzo ma è un abile conoscitore della psiche umana e ciò emerge dal modo in cui interpreta al meglio i sentimenti provati dai singoli personaggi della storia. C'è Watanabe, un giovane che prima di potersi formare al meglio, dovrà affrontare i molteplici ostacoli che incontrerà durante il suo percorso ed è proprio qui che incontrerà prima Naoko e poi Midori, due ragazze così diverse, che, a modo loro, completano Watanabe. Insomma, uno splendido romanzo di formazione che di certo consiglierei.

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    rosa

    23/09/2018 15:14:10

    Questo di Murakami è un libro che porto nel cuore da anni e che riesce a donarmi emozioni intense ogni volta che lo riprendo in mano per rileggerlo. Molto introspettivo senza essere mai pesante o noioso, è intenso e pieno di pathos. Ho amato ogni singolo dettaglio: le descrizioni mai troppo lunghe e sempre in perfetto equilibrio; i personaggi, a volte così lontani dal mio quotidiano da sembrare quasi irreali, altre volte così simili a me nelle loro emozioni da ritrovare me stessa nelle loro parole. Ho amato l'ambientazione, il sottofondo musicale che non viene mai lasciato al caso e che, per gli appassionati di musica come, costituisce un filo essenziale dell'intero arazzo. Da leggere almeno una volta nella vita.

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    antonio

    23/09/2018 15:03:01

    Non capisco come un romanzo del genere possa aver avuto così tanti riconoscimenti. Ho trovato la scrittura di una ripetitività unica, piatta, priva di slanci. Ma dov'è la passione di questo adolescente? Il protagonista, Toru, è un personaggio emotivamente demotivato (scusate il gioco di parole), non mostra mai entusiasmo per niente, risponde a monosillabi, si definisce egli stesso un ragazzo normale che fa cose normali e che vive in modo normale. Non ho colto la sua lotta interiore (tanto sponsorizzata nei quarti di copertina) per evitare di conformarsi agli altri, o al contrario, per essere accettato dagli altri. Non si coglie nulla. Dialoghi senza poesia, monotoni, tutti incentrati sul sesso (dozzinalmente descritto con termini del peggior gergo), sull'alcol, sul fumo, e sulla cadenzata ripetizione di titoli di canzoni dei Beatles che diventa ridicola. Tutto intorno si sviluppa il tema della malattia psichiatrica e del suicidio descritti senza pathos, senza la selezione emotiva di parole che tocchino il cuore del lettore. Per non parlare del finale ... banalmente finito in un ultimo rapporto sessuale assolutamente evitabile (della serie...mi manca solo questa....e quindi...) Un libro assolutamente sopravvalutato. Poteva essere scritto molto meglio. L'autore dichiara di averlo scritto durante il suo soggiorno in Grecia e a Roma con le cuffiette alle orecchie. Avrebbe dovuto ascoltare di più i rumori e i suoni della vita, a mio parere.

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