Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
In commercio dal: 21 giugno 2012
Pagine: 274 p., Brossura
  • EAN: 9788850228447
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Descrizione
Milano, 1736, monastero di Santa Radegonda. Una giovane contessa in clausura per imposizione della famiglia ha una sola ragione di vita: la passione per la musica e la sua voce di contralto, scura e potente. Oltre la grata, nel corso delle messe cantate, un diplomatico inglese in missione presso l'arciduca d'Austria nota la sua voce e non la dimentica. Nasce così, da una suggestione del canto e da immagini rubate, l'amore proibito fra la novizia Paola Pietra e sir John Breval, a cui farà seguito la fuga dal convento sino a Venezia e da lì il viaggio della ragazza per nave in un mare pieno di insidie... Un attualissimo personaggio femminile che rivendica la propria libertà di vivere e di amare.

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Recensioni dei clienti

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    susy

    29/10/2012 22:41:59

    carino, scorrevole, ben scritto, qualche pagina in per un finale netto e sarebbe stato un 5

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    moneypenny

    04/06/2012 21:57:43

    Vabbe', il libro è scorrevole per carità! scorrevole come l'olio in una padella da tanto è piatto! mancano le emozioni, manca un vero tratteggio della protagonista (le uniche ben definite sono la badessa e Suor Rosalba), manca un finale decente: non si lascia il libro in sospeso in questo modo! Si lascia appena appena intravedere quale sarà la sorte di Paola Pietra. Non dico di fare della vicenda della nobile smonacata per amore (mah! amore un uomo mai visto...) una storia tipo "LA BELLA ANTONIA PRIMA MONICA E POI DIMONIA! Ma qualcosa di più coinvolgente. Annoiano inoltre le varie ...."ma lasciamo la nostra..." ..."ritorneremo più tardi a..."! Cos'è? un libro o il collegamenti fra i vari servizi di un telegiornale!

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    manuela

    01/08/2011 09:12:49

    Carino il modo di scrivere della scrittrice, ma non lo consiglio, la storia non è avvincente come nelle promesse delle recensioni.

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    M@rco

    22/05/2011 12:07:31

    Così è la vita, ingiusta. E così sono le storie degli uomini e delle donne cui non sempre, dopo un gesto eroico, è concesso anche il supplemento di un epilogo confacente. La storia di suor Paola è commovente, tanto più commovente se pensiamo all'epoca in cui si è svolta. Marta Morazzoni ce la racconta con delicatezza e stile. Sobria come la donna al centro della storia. Magnifica ho trovato anche la figura del cardinal Petra. Ce ne fossero... Grazie alla Morazzoni per avermi fatto scoprire la musica di Barber.

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    sergio oliveri

    02/11/2010 17:30:15

    Storia tutta al femminile: ma, a saperla leggere, il diritto a rivendicare la libertà di determinare la propria vita vi è espresso indipendentemente dal sesso della protagonista, una giovane dell’aristocrazia milanese, e dalla sua condizione monacale. L’idea non è originalissima (al di là dell’onesta ammissione dell’Autrice) e lo stile con cui viene condotta la storia è un po’ quello del feuilleton. E tuttavia il libro si legge piacevolmente, senza cadute di ritmo, ed è scritto bene, in un linguaggio e uno stile onesto, senza furbettismi, senza concessioni al voyeurismo, con appena qualche grammo di caramello, e con una nuance, sia pure con l’uso esplicito della punteggiatura, di Saramago (ci perdoni il Maestro se dovesse ritenere fuori luogo il richiamo)

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    barbara

    02/09/2010 13:44:05

    M'è piaciuta la storia e il modo in cui è narrata, anche se in alcuni tratti il libro risulta un pò lento. Le riflessioni finali del cardinale davanti alle tre suore meritano la lettura del libro!

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    Dunda

    21/07/2010 18:03:57

    Profondamente deludente!Eccessivamente prolisso in alcuni punti, quanto sintetico nel finale: sembra quasi che l'ultima pagina non sia stata stampata.

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    pamela

    18/06/2010 15:39:19

    ho appena finito di leggere questo romanzo, l'ho trovato semplice nella forma, vale a dire una bella trama ma che scorre senza colpi di scena o situazioni coinvolgenti. Speravo inoltre in un finale più chiaro e diretto. comunque non mi sento di non consigliarlo

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    Angela

    22/04/2010 12:33:46

    Avevo avuto modo di apprezzare la Morazzioni in "Il caso Courrier". Il talento della scrittrice non si smentisce. Scrittura piacevole e delicata in equilibrio sul filo sottile tra storia e invenzione.

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