Notti in bianco, baci a colazione

Matteo Bussola

Editore: Einaudi
Edizione: 1
Anno edizione: 2016
Pagine: 175 p., Brossura
  • EAN: 9788806230517

74° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Wanda

    03/12/2017 00:27:39

    Un bell'inno alla paternità, un momento di consapevolezza che potrebbe far bene a tanti uomini e donne che pensano che la libertà consista nell'attitudine a partire, piuttosto che a rimanere. Una scrittura facile, editoriale al punto giusto, che però non è ripiegata su se stessa e sa "parlare".

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    cogitosergiosum

    21/11/2017 11:32:22

    La mia compagna, a cui l'ho rergalato, ne ha parlato molto bene: lacrime (di commozione) sicure.

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    Marco

    18/11/2017 17:10:24

    Un anno, attraverso lo scorrere delle stagioni, presentando piccoli stralci di quotidianità familiare. Così Matteo Bussola ci presenta la sua vita e il suo modo di essere padre di Virginia, Ginevra e Melania. E lo fa con uno stile semplice, ironico, a volte toccante e commovente. Lo ammetto gli aggettivi “toccante e commovente” li ho aggiunti, probabilmente, poiché vivo l’analoga situazione di “giovane papà” ancora in fase di apprendimento del mestiere. Un testo che ti aiuta ad apprezzare i piccoli gesti di ogni giorno, e ti fa capire come le banali domande dei bambini, e le loro stesse risposte nei discorsi che seguono con noi adulti, nascondano già una chiara lettura della realtà che a volte ci è preclusa dal nostro essere sempre presi da impegni e preoccupazioni. Terminata l’ultima pagina, vorresti leggerne ancora. Già, ma chi può scrivere anzitempo del domani, cosa ti aspetta e cosa ti può offrire, o cosa ti possono insegnare “magicamente” i tuoi figli? Ciascuno di noi potrebbe aggiungerne la propria pagina. P.S.: Lo stile di Bussola ricorda molto, a mio avviso, quello di Gabriele Morozzi e di Costanza Miriano

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    Megant

    18/08/2017 15:25:37

    Libro dolcissimo. Ero indecisa se comprarlo perchè non ho avuto figli e avevo paura dell'effetto "sale sulla ferita" invece devo dire che leggerlo è stato piacevolissimo, testi di una dolcezza unica che mi hanno fatto sentire immersa nelle piccole cose familiari della quotidianità di Bussola, che per sua fortuna sa coglierle tutte e godersele. Lo regalerò a mie amiche con figli e aspetto trepidante il secondo.

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    Marco Dalpiana

    18/01/2017 21:10:00

    Un piccolo gioiellino di semplicità. Semplicemente vero, intenso, emozionante, divertente. Matteo Bussola descrive scene quotidiane di vita con delicatezza, ma anche con tanta naturalezza e attenzione, sembra ogni volta di essere lì con lui. Me l'ha consigliato una cara amica parlandomene molto bene, non sono rimasto deluso. Davvero una bellissima sorpresa.

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    ant

    18/01/2017 16:01:09

    Mi è piaciuta la semplicità con cui l'autore narra della bellezza di essere padre di tre bimbe, e allo stesso tempo i racconti della quotidianità descritta con il candore delle domande delle figlie e degli interrogativi che si pone un papà. Bravo lo scrittore a delineare le peculiarità di ognuna delle protagoniste, Ginevra la seconda dotata di un'ironia disarmante, Virginia la prima sensibile e delicata e Melania la più piccola, a cui basta una A intonata con modulazione diversa per ottenere ciò che vuole. Presenza discreta del libro è la consorte del protagonista Matteo, Paola.Concludo estrapolando un passaggio che mi è piaciuto ,in cui il protagonista descrive i prima e i dopo che caratterizzano la vita di ognuno di noi, in questo caso naturalmente si parla del prima di essere padri e dopo: ""Il prima e il dopo non sono uguali per tutti. Conosco persone per le quali il dopo è stato lasciarsi, altre per le quali è stato sposarsi. Per alcuni è stato trovare il lavoro dei propri sogni, per certi invece solo trovarlo, un lavoro...quando diventi padre comprendi già dal primo secondo che quello sarà un dopo definitivo, l'unica cosa della tua vita dalla quale non potrai mai più tornare indietro. Nemmeno volendo, neanche impegnandoti con tutto te stesso, qualunque cosa tu faccia del tuo futuro, questo dopo non cambierà..."" Bello

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    Barbara

    11/09/2016 21:53:51

    Libro letto d'un fiato,dolce ma non sdolcinato,ironico ma profondo....quello che non sempre si riesce ad esprimere oppure a vedere....molto consigliato.

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    gianni

    18/08/2016 22:45:08

    una lettura piacevole scritta da un padre che ha deciso di vivere intensamente la sua vita insieme alle proprie giovanissime figlie. Libro carino forse a tratti un pò prolisso

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    fiorella

    02/08/2016 21:24:49

    Che ventata d'aria fresca!E' un libro delizioso scritto da un uomo che dimostra una sensibilità fuori dall'ordinario unità a una grande ironia e intelligenza.Consigliatissimo.

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    Giuseppe Magnone

    03/07/2016 16:09:40

    Un diario di un papà descritto con molta ironia e uno sguardo arguto, i dialoghi strampalati ma significativi con le tre figlie, lo spaccato di vita quotidiana che riconsegna e rende eccellentemente il valore di genitore presente e affettuoso, senza mai scendere nelle banalità a cui gli argomenti trattati potevano lasciare facilmente il fianco. In tutto il libro traspare evidentemente l'amore incondizionato di un papà verso le sue tre bambine, verso la sua compagna, verso la famiglia del vivere di tutti i giorni che mai si pensava potesse avere tanta profondità e tanto interesse da parte di un lettore. Il libro è strutturato in una raccolta di piccoli episodi divisi in quattro grandi capitoli, corrispondenti alle quattro stagioni dell'anno, nel quale il disegnatore di fumetti Bussola diventa narratore eccellente del quotidiano inserendo massime e pensieri di una profondità sconvolgente, dove c'è ampio spazio per ridere e divertirsi, ma anche commuoversi toccati nel profondo dei veri valori. Mi è piaciuto molto e lo consiglio vivamente. Giuseppe Magnone

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    Alessandra

    15/06/2016 10:19:05

    E' la prima volta che mi fermo per scrivere la recensione di un libro, ma stavolta mi sembrava doveroso. L'ho comprato per caso, anche un pò dubbiosa, ma mi sono ricreduta subito. E' dolce e intelligente, e mentre leggevo guardavo il mio compagno pensando a tanti suoi atteggiamenti nei confronti della nostra piccola che ho ritrovati tradotti in parole, in una maniera che nn avrei creduto possibile. Grazie Matteo

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    Andrea

    07/06/2016 11:31:20

    Simpatico, divertente e dolce. Soprattutto per chi è padre. Nulla di che, ma ha la leggerezza che ogni tanto serve.

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    cristina

    30/05/2016 14:49:42

    che dire..lo seguo dalla lettera a Fedez.Lo divoro in FB da mesi. Leggo e rileggo ciò che scrive.e niente .Matteo ti emoziona , usa in un modo sapiente la parola scritta...come se si potesse toccare, vivere, sentire. Ti dilata il cuore d'amore...non di un amore "banale" ma di un amore che contiene tutto e tutti...e che ha lo sguardo sul mondo come quello dei bambini..pieno di stupore e fiducia..pur avendo l'esperienza ..grazie Matteo

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    Giovanni

    26/05/2016 14:44:08

    Bellissimo ed emozionante. Lo leggi e ti ritrovi, senza soluzione di continuità, a passare dalla risata alla commozione più profonda, alla riflessione mai banale. E' un libro profondo e leggero allo stesso tempo. L'ho avvicinato quasi con sospetto, non so perché, e invece mi sono dovuto ricredere dopo poche pagine. Imperdibile.

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Piccoli episodi di vita familiare, dialoghi surreali, scene quotidiane tra asili, notti insonni, spese al supermercato, attese dal medico, attività extrascolastiche, fatiche, incontri come illuminazioni di vita: tutta una filosofia concreta che, partendo dalla paternità, rivela il senso di essere uomo e padre oggi.

Il libro di Matteo Bussola è delicato diario intimo, percorso esistenziale profondissimo ma narrato con leggerezza. C’è un prima e un dopo, nella vita, per ognuno di noi. Per il disegnatore di fumetti Matteo Bussola, questa cesura è segnata dalla nascita delle figlie. Da quel momento tutto cambia. Notti in bianco, baci a colazione è la cronaca fedele di una presa di coscienza, una disamina a tratti scanzonata, divertita ma spiazzante, di una consapevolezza che investe ogni aspetto della vita. La sincerità nelle parole dell’autore ha lo stesso immacolato candore dei discorsi delle sue figlie e i brevissimi capitoli la potenza di storielle zen. La vita della famiglia Bussola è messa a nudo nei suoi aspetti più privati, ma senza autocelebrazione, senza ammiccamenti, un antimanuale che svela e irride la pesantezza dietro tanta visione genitoriale degli adulti. Il tutto raccontato con un linguaggio piano, diretto e colloquiale, con un umorismo che permea di sé gli episodi, che diviene punto di vista morale e che sfocia in momenti di puro surrealismo, quando lo scrittore ci porta a vedere a realtà attraverso le lenti (deformanti o più penetranti?) delle sue bambine, Virginia, Ginevra e Melania, che tanto assomigliano alle sue: quelle di un uomo matur(at)o ma convinto di essere ancora quel ragazzino che non vuole seguire il buon senso.

In questo il libro ci ricorda il migliore Brautigan e le sue visioni naïf. Piacevolissima quindi la sensazione che si ha leggendo le pagine: di fronte a questo outsider, a un autore che sente di dover scrivere perché ciò che vuole narrare è semplicemente vita intensa, ci si trova spiazzati di continuo, e gli si perdona la mancanza di una vera struttura narrativa da romanzo tradizionale (nascendo il libro, di fatto, come insieme di post su Facebook). Come a dirci che la vita, e la storia, in fondo possono essere anche questo: momenti estemporanei, minimi, apparentemente slegati tra loro, in cui tutto si ferma per far apparire sulla scena la felicità.

Recensione di Vito Ferro



Un libro ironico e struggente sulla magia
di essere padre.


Quel che le madri non sospettano è che quando i padri si alzano alle tre di notte per coccolare i figli non è per fare i gentili, né per lasciarle dormire. È solo per recuperare il senso. Respirare, stringere, stare a godersi quel che c’è. Sentirsi un po’ più vicini a una cosa che in fondo non hanno mai avuto e mai avranno.
Perché quello che le donne non dicono non è niente in confronto a quel che gli uomini non sanno.


Immagina di diventare padre. Le domande difficili e scomode. La pizza ogni giorno, a ogni ora, come se fosse l’unico cibo esistente sulla Terra. Le canzoni dei cartoni animati in sottofondo, a far da colonna sonora alla tua nuova vita. Immagina di stringere un pianto al tuo petto, per poi sentirlo trasformarsi in un respiro dolce e rilassato. Immagina il tuo cuore fermarsi momento, perdere un battito, ogni volta che incontri il sorriso di tuo figlio, o di tua figlia.

Matteo Bussola non deve immaginare niente di tutto questo. Lo vive e basta. Tutti i giorni. Matteo è padre di Virginia, Ginevra e Melania, tre bambine che, non appena sono arrivate, hanno cambiato tutto. Perché una volta diventato padre, esiste un “dopo” dal quale non puoi più tornare indietro. Un “dopo” fatto di qualche chilo in più, principalmente: tre chili, poi tredici, poi trenta, poi sessanta. Un “dopo” fatto di scarpe da allacciare, di festine tra amichette, di brevi viaggi in macchina che si trasformano in infinite discussioni filosofiche.

In questo libro, Matteo ci racconta tutto questo. Con uno stile semplice e diretto, come se noi fossimo lì davanti a lui, ad ascoltarlo con attenzione, ci racconta la sua vita, la sua quotidianità. Ci racconta del suo vecchio lavoro come architetto. Della sua scelta di mollare tutto e diventare disegnatore di fumetti. Della sua passione per la scrittura. E del suo nuovo lavoro: essere padre. Leggendolo, ci imbatteremo in tante piccole scene di vita familiare, tanti aneddoti che cattureranno la nostra attenzione, ci commuoveranno e ci emozioneranno e sapranno darci infiniti spunti per metterci in discussione.

È iniziato tutto in un modo molto semplice: con un iPad, una connessione (alla rete di casa, il tablet di Matteo non ha una connessione alla rete cellulare), un accesso a Facebook e tanti istanti da immortalare e raccontare. Fino a quando tutti quegli spaccati di vita familiare, letti da migliaia di persone, hanno trovato un nuovo posto in cui continuare a esistere, sotto forma di inchiostro sulla carta stampata. Ora sono raccolti qui, in un libro sulla magia di essere padre, ma in cui tutti troveranno qualcosa – una frase, un dialogo, una parola – che catturerà la loro attenzione, che li porterà a riflettere su una questione che prima era sfuggita o su cui non ci si era soffermati abbastanza. Perché anche chi non è padre è stato marito, figlio, bambino, amico (o tutte le declinazioni al femminile).

Recensione di Mauro Ciusani