Editore: Einaudi
Anno edizione: 2000
  • EAN: 9788806155506
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scheda di Bajani, A. L'Indice del 2000, n. 11

Prende allo stomaco, il ritmo serrato di Notturno bus di Giampiero Rigosi. Affatica la respirazione, la rende irregolare. Il che, per un romanzo inserito nella neonata collana "Stile Libero Noir" di Einaudi, è un gran complimento, perché il giallo (mi si passi la generalizzazione) è suspense e spiazzamento. E, da questo punto di vista, Rigosi ha senza dubbio il talento di chi assedia il lettore. La storia è costruita a rapidi incastri, in un montaggio di vite parallele che finiscono poi, inevitabilmente, per trovarsi indissolubilmente intrecciate. Leila è una donna che sbarca il lunario abbordando uomini nei night-club e derubandoli poi di ogni loro avere. Francesco un autista di autobus perseguitato dai creditori. Il luogo del delitto è Bologna. I due si trovano coinvolti in un intrico di politica, denaro e documenti scomodamente imbarazzanti. E soldi, tanti soldi. Del plot è meglio non aggiungere altro. Soltanto una nota a margine: il romanzo tiene, risucchia il lettore in una spirale di curiosità che è difficile scansare, con una tecnica che è pura maestria; la storia è avvincente, i personaggi autonomi e senza sbrodolature. Ma poi? Chiuso il libro e ripreso fiato, in mano rimane poco, soltanto l'idea di fondo che nel mondo politico, sono ministri & company, sempre, a farla franca. Ma questa è un po', in fondo, storia vecchia, e Rigosi la usa forse con un po' di leggerezza. D'altra parte ai libri chiediamo qualcosa di più di una storia raccontata con tecnica da maestro. O no?

Andrea Bajani

Recensioni dei clienti

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    Sica

    23/11/2009 22:44:55

    Bel giallo noir che inizi a leggere senza crederci più di tanto e poi devi assolutamente arrivare in fondo per... sapere come va a finire! Stile narrativo impeccabile, molto particolareggiato, ideale per gli amanti dei dettagli, personaggi calzanti alla perfezione in quell'Italia pre euro e post tangentopoli di fine secolo. L'unica pecca forse il finale...

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    silvia

    06/12/2007 00:36:59

    Carino, leggero, un po' truce e crudo nelle descrizioni, anche se io preferisco il film che ne hanno tratto, perchè lo addolcisce un po', e fa decisamente ridere di cuore: una ventata di aria fresca...

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    Sarah

    15/11/2007 23:40:09

    libro preso in biblioteca, fortuna che non ho speso soldi, fortuna che per vari motivi non l'ho visto al cinema, superficiale, incasinto, sconclusionato

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    Pamela

    28/10/2007 14:52:30

    Purtroppo devo rompere la serie di commenti positivi con un voto basso, ma più di così proprio non riesco a dare. Se non amo particolamente il genere noir è proprio perchè letto uno li hai letti tutti, e questo non smentisce la regola. Banale, prevedibile, spesso improbabile. E il finale? Bah..

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    Nicola

    22/02/2006 11:12:25

    Un libro decisamente gradevole! In piena tangentopoli, sullo sfondo di una Bologna sempre più capitale del giallo made in Italy, prende corpo una vicenda non originalissima (la bonazza e lo sfigato di turno che si ritrovano in possesso di soldi e documenti che scottano è un dejà-vu) ma raccontata in modo accattivante e impreziosita da una bella galleria di personaggi (di Leila mi sono quasi innamorato..)

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    Solidea

    17/10/2005 17:08:33

    Dirò solo 2 cose: il romanzo giallo che vorrei aver scrtto io (non importa se non sono una scrittrice, vero?) - Rigosi è il Westlake italiano. Divertentissimo!!!!!!!!

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    veryk17

    15/04/2005 09:28:33

    Secondo me questo è un romanzo da non lasciarsi scappare. E’ un libro dal ritmo serrato, pieno di situazioni nuove e inaspettate, con incontri intricati, ma a volte un po’ forzati ( ma questo lo si perdona ). E’ uno di quei libri da leggere tutto di un fiato, e anche se all’ inizio 317 pagine possono sembrare troppe, vi assicuro che lo si legge tranquillamente in un giorno solo e quando si arriva al finale, che però lascia un po’ perplessi perché non risponde a molte delle domande che ci siamo posti nel corso del libro, ci si chiede perché sia già finito. Il difetto di questo libro è che alla fine della nostra lettura, in mano ci rimane ben poco, a parte l’ idea di fondo che nel mondo politico sono sempre i ministri&Co. a farla franca. Sconsiglio questo libro a chi si scandalizza delle innumerevoli volgarità e scurrilità delle parole e dei fatti, perché sono proprio quegli elementi a rendere vivo, attivo e tutt’ altro che monotono il racconto e se non ci fossero avrebbe tutto un altro effetto sui lettori.

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    Sofia

    26/03/2005 14:51:27

    E' affascinante vedere Bologna avvolta di noire, teatro di rocamboleschi inseguimenti, di sparatorie che sanno un po' di hard boiled americano. si viaggia a 200 km/h nelle macchine narrate e negli occhi del lettore che inseguono le righe con frenesia, perchè questo è un libro che ti incastra, inevitabilmente. E ha il grande merito di incuriosire e intrattenere, è divertente e nero allo stesso tempo. Ve lo consiglio. Bravo Giampiero!

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    marco

    17/12/2003 02:23:48

    Cominciate questo giallo in qualsiasi momento, e vi garantisco che rivoluzionerà la vostra agenda per qualche giorno... Ritmo strepitoso, personaggi ben disegnati, intreccio avvincente e ottima scrittura. Gli si perdona qualche forzatura nell'eccessiva casualità degli accadimenti. Consigliato

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    Giames

    29/11/2001 02:46:14

    Troppo autocompiacimento bolognese ("quante cose che ho passato" -ammicca in continuazione lo scrittore- "quante cose so") non riesce a rovinare questo bel romanzetto italico che non ha nulla da invidiare ai più titolati anglosassoni. Ritmo, personaggi schifosi, un eroe maldestro: tutto ok e sopra la media.

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