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Roberto Piumini, Tullio F. Altan

Editore: Feltrinelli
Collana: Varia
Anno edizione: 2004
Pagine: 134 p. , ill. , Brossura
  • EAN: 9788807490330

Recensioni dei clienti

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    L'Oggettivo

    21/09/2005 20.09.10

    Mi rendo conto di essere stato un tantino drastico nella mia precedente valutazione. In effetti la poesia oggi è pressoché morta, dopotutto un tentativo come quello di Piumini va valorizzato. Inoltre mi sono reso conto, rileggendolo, che questo libricino è invece gradevole e divertente. Assegno stavolta il punteggio massimo per alzare la media di un punto, il 4 su 5 in fondo può, anche se generosamente, meritarlo.

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    L'Oggettivo

    13/09/2005 12.11.47

    Niente di particolarmente particolare. L'autore presuppone (finzione letteraria, ovvio) che Dante nel medioevo abbia "cannato", avendo premonizioni sul nostro tempo, scrivendo così una sorta di "Commedia" ambientata nel presente, in cui pone politici e personaggi famosi (Gandhi, Bruno Vespa, Wanna Marchi) ora in Paradiso ora all'Inferno. Per niente entusiasmante, resta un esercizio satirico in versi, ovvero qualcosa che (fortunatamente?) non ha altri riscontri, per quanto ne so. Valida l'idea di inserire le tavole disegnate per l'occasione da Altan. A dispetto della scrittura in versi, la lettura risulta scorrevole e mai pesante. I protagonisti (un Dante ed un Virgilio che nulla hanno da spartire coi grandiosi personaggi tratteggiati dall'Alighieri) non hanno quasi per niente spessore, e la "trama" (inesistente: si tratta di una serie di paragrafi giustapposti senza alcuna continuità) è quantomeno rudimentale sia nella premessa (Dante che si dopa e profetizza sul ventesimo secolo? Mah...) che nello svolgimento (Virgilio che s'incavola perché le vacche d'oggi non hanno più le corna come una volta? E che me frega?). Insomma, una cosa da leggere dal parrucchiere o sotto l'ombrellone, senza pretese. Bravo Piumini e 3 su 5 per l'impegno.

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