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Curatore: R. Aymone
Editore: Mondadori
Collana: Oscar classici
Anno edizione: 2003
Formato: Tascabile
Pagine: XCIX-593 p., Brossura
  • EAN: 9788804521303
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    Renzo Montagnoli

    28/04/2014 07.17.54

    Questa raccolta, pubblicata nel 1909, è la naturale continuazione dei Primi poemetti, stampati quattro anni prima, ed è dedicata agli studenti dei licei e delle università in cui Pascoli insegnò. Lungi dall'essere un semplice coacervo di poesie scollegate fra loro è una vera e propria silloge mirata in cui si amplia ulteriormente il tema della vita contadina, pur presentando componimenti, peraltro di notevole pregio, avulsi da questa tematica. È questo il caso di La Vertigine, con la quale si discerne del mistero della vita e del profondo senso di smarrimento cosmico, in una continua ricerca dell'Assoluto come soluzione a una inanità che sempre incombe sull'uomo, secondo un'ottica tipica del decadentismo.Non mancano ovviamente poesie dedicate alla vita agreste, un caleidoscopio di immagini in cui si avverte un certo rimpianto per quel mondo in cui Pascoli è nato e che necessariamente con gli studi è stato costretto a lasciare. Ma sono parentesi atte a stemperare quel pessimismo che lo attanaglierà per tutta la vita, in un senso di precarietà e di incompiutezza che lo costringeranno a un'esistenza tormentata. I Nuovi poemetti sono un'opera del tutto particolare, stante la notevole dimensione quasi narrativa dei testi, e la metrica adottata, la terzina dantesca, un omaggio alla lui tanto cara Divina Commedia. Però, se Dante Alighieri aleggia con il suo stile, è pure presente l'ispirazione di Virgilio, attesa la visione bucolica della vita dei campi, che giunge a trasfigurarsi in un'immagine mistica, un luogo sicuro in cui rifugiarsi per lasciar fuori il dolore proprio dell'esistenza. Ed é al più grande poeta latino che dedica l'ultimo componimento della raccolta, quel Pietole in cui si ripercorre il tema delle Bucoliche, con visioni di indubbio effetto, ricreando l'atmosfera della magia della natura. La lettura è quindi indubbiamente raccomandata.

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    Roberto

    01/04/2005 09.35.09

    Un'ottima edizione dell'importante raccolta pascoliana, finalmente disponibile ad un prezzo competitivo. L'apparato critico è curato esemplarmente e permette di comprendere ed approfondire questo Pascoli (troppo spesso rilegato all'ombra di Myricae e Canti di Castelvecchio) come mai prima d'ora. Nei Poemetti si trova forse la poesia pascoliana più vera, ricca e riuscita. Un valido strumento per scoprire un Pascoli fuori dalle consuete ed inflazionate vie segnate dai programmi scolastici, un Pascoli tutt'altro che poeta solo delle 'piccole' cose.

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