'O Comandante. Vita di Achille Lauro

Carlo M. Lomartire

Editore: Mondadori
Collana: Le scie
Anno edizione: 2009
Pagine: 206 p., Rilegato
  • EAN: 9788804591313
Usato su Libraccio.it - € 9,99

€ 9,99

€ 18,50

10 punti Premium

€ 15,72

€ 18,50

Risparmi € 2,78 (15%)

Venduto e spedito da IBS

Nuovo - attualmente non disponibile

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Raffaele Palmieri

    13/12/2009 10:41:14

    Biografia scrupolosa che mette fine alle tante legende metropolitane messe in giro dai mass media. Oggi, proprio nella sua città, alla presentazione del libro, il comunista Bassolino riconosce ad Achille Lauro carisma anche politico rendendogli l'onori delle armi.... Purtroppo all'epoca la DC e la sinistra vollero disruggere non solo l'avversario politico ma anche l'imprenditore incuranti delle enormi conseguenze socio economiche che ne sarebbero scaturite. Per esattezza storica,mi permetto segnalare che in quegli anni al senatore Pasquale Buglione (non Buglioli), imprenditore tessile operante nella zona del Mercato(non un plazzinaro come riportato a pag. 89)venivano attribuite espressioni inappropriate(radiologo... sogliole... ed altre ben più colorite) non ad Achille Lauro.

  • User Icon

    Luigi De Rosa

    29/09/2009 19:41:14

    ‘O Comandante di Carlo Maria Lomatire Mondadori pagine 520 € 18,50 Il veliero “Il Navigatore” ha da poco lasciato il porto di New Orleans, dove ha scaricato marmo di Massa Carrara e caricato canna da zucchero per Bordeaux. A bordo si prepara la cena , è una calda estate del 1901, il comandante, napoletano DOC, si tuffa nel baccalà, il suo piatto preferito! Il vecchio lupo di mare ingurgita a più non posso, ma d’un tratto una lisca gli si ficca in gola. Ufficiali e marinai per giorni tentano di levare quella lisca, ma non c’è nulla da fare, essa infetta la gola e la setticemia lo conduce alla morte. Il Comandante chiede, sul letto di morte, di non essere sepolto in mare, ma chiuso in una bara e portato a Napoli. Pessima idea! Il caldo e gli insetti della canna da zucchero penetrano la bara coperta di pece, la puzza del cadavere invade la nave. Il Secondo ufficiale, uomo debole di corpo e di mente, cede, impazzisce , i marinai lo chiudono in cabina, il comando passa al timoniere, uomo volenteroso che , però, non distingue un punto nave da un punto giorno, Il Navigatore è in balia del mare in pieno atlantico. C’è un ragazzino quattordicenne, sulla nave, mozzo, che in tutto questo trambusto surreale, non perde né la fiducia , né il coraggio. Si chiama Achille , suo padre, il duro armatore Gioacchino Lauro ,l’ha sbattuto in punizione sulla sua nave dopo averlo sorpreso per l’ennesima volta sotto le gonne dell’ennesima cameriera nella loro grande casa a Piano di Sorrento, con la mamma donna Laura Cafiero, livida di “scuorno”! Sarà lui a portare a Tangeri la nave dei disperati. Questa è la storia dell’uomo più testardo, intraprendente, impenitente, coraggioso, sfrontato, geniale e vincente che abbia attraversato i sette mari: Achille Lauro di Piano di Sorrento.

Scrivi una recensione